Sicurezza Ambientale | Servizi

<< Non ereditiamo la terra dai nostri padri, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli >>
Proverbio Nativo-Americano

Gli aspetti pertinenti la tutela delle matrici ambientali sono disciplinati, a livello normativo, dal D.Lgs. 152/06 e s.m. e i. e da altre norme specifiche riferite all’ambito di tutela interessato. Il complesso sistema di riferimento comporta un’approfondita conoscenza degli aspetti tecnico-normativi annessi alla gestione delle varie compagini ambientali che possono, pertanto, riguardare: scarichi idrici, emissioni di gas/polveri in atmosfera, emissioni sonore, gestione dei rifiuti e dei materiali end of waste[1], bonifica dei siti inquinati, nonché la particolare gestione dei materiali da scavo, etc.

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Ciascuna organizzazione, in riferimento al contesto di riferimento nell’ambito del quale è inserita, ha un impatto sull’ambiente circostante che è necessario gestire per garantire il rispetto di prescrizioni o vincoli normativi cogenti e rendere più efficienti le attività produttive, acquisendo, al tempo stesso, un ritorno di immagine positivo rispetto gli stakeholders.

Principali Servizi | Sicurezza Ambientale

Gruppo Maurizi, attraverso il suo personale, può offrire un servizio di consulenza di elevata qualità anche in merito alla sicurezza ambientale, ricoprendo incarichi quali, ad esempio, responsabile ADR o responsabile gas tossici, nonché effettuare ogni tipo di campionamento ed analisi sulle varie matrici ambientali: acqua, aria, suolo e sottosuolo.

Infine, nello staff del settore sicurezza ambientale operano anche tecnici formati a supportare le aziende nei percorsi autorizzatori legati alle pratiche di avviamento delle attività quali SCIA, AUA, licenze di occupazione di suolo pubblico, ecc.

[1] Il 21 Dicembre 2008 è entrata in vigore la Direttiva 2008/98/CE sull’” end of waste ”, con tale Direttiva viene affrontata per la prima volta a livello comunitario la cessazione della qualifica di rifiuto (end of waste). La Direttiva specifica quali siano i requisiti generali che un rifiuto deve possedere al termine dell’operazione di recupero per non essere considerato più come tale. Sulla scorta di tale direttiva sono stati sviluppati criteri comunitari specifici ad esempio per i rottami ferrosi (Reg. 333/2011) e per i rottami di vetro (Reg. 1179/2012).

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