Pratiche autorizzative:

Sistri , MUD, Scia e Autorizzazioni

Autorizzazione In Deroga Acustica

L’articolo 8 della legge quadro sull’inquinamento acustico (26 ottobre 1995, n. 447) prevede la valutazione di impatto acustico previsionale per gli impianti/infrastrutture/insediamenti di nuova costruzione o per quelli esistenti nei quali sia prevista la realizzazione di interventi o la dislocazione di attività produttive tali da modificare le immissioni di rumore nell’ambiente circostante, all’esterno del confine di pertinenza dell’impianto/infrastruttura/attività.

La caratterizzazione acustica di un’area interessata dalla realizzazione di edifici residenziali o di insediamenti è realizzata tramite una campagna di misure fonometriche eventualmente integrata dall’applicazione di tecniche di calcolo previsionale.

Nel caso in cui vengano previsti superamenti dei limiti di rumore imposti dalla normativa vigente, la documentazione di previsione di impatto dovrà contenere l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore causate dall’attività o dagli impianti.

Autorizzazione Scarichi Idrici

L’art. 124 comma 1 del Dlgs 152/2006 s.m. e i. che tutti gli scarichi debbano essere preventivamente autorizzati. Il regime autorizzatorio degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie, servite o meno da impianti di depurazione delle acque reflue urbane, è definito dalle regioni. Le aziende che, per tipo di lavorazione e per posizione geografica, si trovano nella necessità di scaricare le acque reflue provenienti dal proprio impianto al di fuori della pubblica fognatura, quindi in corpi idrici superficiali (fiumi, torrenti e corsi d’acqua in genere) o, dove è ammesso, sul suolo devono prima richiedere l’autorizzazione all’ente preposto.

Se l’impianto non scarica in acque superficiali ma direttamente nelle pubbliche fognature l’apposita autorizzazione va richiesta al Comune del territorio in cui si colloca l’impianto.

La normativa prevede dunque il ricorso all’autorizzazione per :

  • realizzazione di nuovi scarichi;
  • il rinnovo dell’autorizzazione, da effettuarsi almeno un anno prima della scadenza, per gli scarichi già esistenti;
  • le acque meteoriche di dilavamento di aree esterne nei casi previsti dalla normativa regionale.

Il conseguimento dell’autorizzazione presuppone la redazione di un apposito studio tecnico finalizzato ad analizzare, comprendere, valutare e tenere conto del particolare contesto ambientale di riferimento oltre che conoscere le caratteristiche qualitative e quantitative del refluo stesso per le valutazioni di merito da svolgere.

Gruppo Maurizi offre alle Organizzazioni la possibilità di implementare, predisporre e seguire tutto l’iter normativo previsto per conseguire l’autorizzazione allo scarico. Grazie al laboratorio interno accreditato, inoltre, Gruppo Maurizi può offrire un servizio integrato che si basa anche sul monitoraggio analitico dei parametri rispetto alle previsioni normative e prescrizioni stesse riportate nell’autorizzazione specifica conseguita.

Sabbia su arenili: la pratica autorizzativa

Da luglio 2016 chiunque debba spostare materiale da escavo (sabbia) su un arenile deve controllare che la classe di appartenenza della sabbia sia di tipo A.

L’autorizzazione all’attività di dragaggio e ripascimento è vincolata alla normativa D.M. 173/2016.

La pratica deve essere valutata dalla Regione e sono necessari tempi congrui per ottenere il via libera.

Autorizzazione Emissioni In Atmosfera

L’art. 269 comma 1 del Dlgs 152/2006 e s.m. e i. prevede che per tutti gli stabilimenti che producono emissioni deve essere richiesta una autorizzazione. La titolarità dei relativi provvedimenti amministrativi, differenziati per le diverse categorie di impianti individuate dalla normativa, sono state delegate alle Regioni che hanno provveduto ad emanare una propria legge regionale. Le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera si differenziano a seconda dell’attività che le produce e/o dai quantitativi di materia prima utilizzata.

Il conseguimento dell’autorizzazione presuppone la redazione di un apposito studio tecnico finalizzato ad analizzare, comprendere, valutare e tenere conto del particolare contesto ambientale di riferimento oltre che conoscere le caratteristiche qualitative e quantitative dell’emissione stessa per le valutazioni di merito da svolgere.

Gruppo Maurizi offre alle Organizzazioni la possibilità di implementare, predisporre e seguire tutto l’iter normativo previsto per conseguire l’autorizzazione alle emissioni. Grazie al laboratorio interno accreditato, inoltre, Gruppo Maurizi può offrire un servizio integrato che si basa anche sul monitoraggio analitico dei parametri rispetto alle previsioni normative e prescrizioni stesse riportate nell’autorizzazione specifica conseguita.

Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)

Dal 13 giugno 2013 è in vigore il regolamento sull’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) in forza del dispositivo normativo D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59. L’AUA è un unico provvedimento autorizzativo che sostituisce e comprende i titoli abilitativi in materia ambientale, che prima l’impresa doveva chiedere e ottenere separatamente di seguito le autorizzazioni che rientrano in AUA, quali:

  • autorizzazione agli scarichi (Capo II del Titolo IV della Sezione II della Parte Terza del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.)
  • comunicazione preventiva (articolo 112 del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.) per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste (aziende di cui all’articolo 101, comma 7, lettere a), b, c) e piccole aziende agroalimentari) e delle acque di vegetazione dei frantoi oleari;
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera in procedura ordinaria (articolo 269 del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.)
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera in Via Generale –AVG (articolo 272 del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.)
  • comunicazione o nulla osta in materia di impatto acustico (articolo 8, commi 4 e 6 della legge 26 ottobre 1995, n. 447)
  • autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura (articolo 9 del D.Lgs 27 gennaio 1992, n. 99)
  • comunicazioni per l’esercizio in procedura semplificata di operazioni di auto smaltimento di rifiuti non pericolosi (articolo 215 del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.) e di recupero di rifiuti, pericolosi e non pericolosi (articolo 216 del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.).

Il conseguimento dell’autorizzazione presuppone la redazione di un articolato studio di valutazioni (relazioni tecniche, planimetrie, etc.) utile ad analizzare, comprendere, valutare e tenere conto del particolare contesto ambientale di riferimento oltre che conoscere le caratteristiche qualitative e quantitative dei singoli impatti sulle varie matrici ambientali interessate.

Gruppo Maurizi offre alle Organizzazioni la possibilità di implementare, predisporre e seguire tutto l’iter normativo previsto per conseguire l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Grazie al laboratorio interno accreditato, inoltre, Gruppo Maurizi può offrire un servizio integrato che si basa anche sul monitoraggio analitico dei parametri rispetto alle previsioni normative e prescrizioni stesse riportate nell’autorizzazione specifica conseguita

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Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)

L’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) costituisce il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che l’impianto sia conforme ai requisiti del D.Lgs. 59/2005 e s.m.i.. La procedura di A.I.A. ha lo scopo di valutare in modo integrato e complessivo gli impatti ambientali di un impianto. L’autorizzazione rilasciata sostituisce infatti ad ogni effetto ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia di emissioni nell’aria, nell’acqua, nel suolo e di rifiuti, previsti dalle vigenti disposizioni di legge e dalle relative norme di attuazione; in particolare l’A.I.A. sostituisce ad ogni effetto le seguenti autorizzazioni:

  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera;
  • autorizzazione allo scarico idrico in acque superficiali, sul suolo e nel sottosuolo;
  • autorizzazione allo scarico in rete fognaria;
  • autorizzazione alla realizzazione, modifica ed esercizio di impianti di smaltimento o recupero rifiuti;
  • autorizzazione allo spandimento sul suolo di liquami provenienti da insediamenti zootecnici;
  • autorizzazione all’utilizzo in agricoltura dei fanghi derivanti dal processo di depurazione.

L’Allegato I del D.Lgs. 59/2005 fornisce un elenco di tutte le attività soggette alla procedura di A.I.A.

Il conseguimento dell’autorizzazione presuppone la redazione di un articolato studio di valutazioni (relazioni tecniche, planimetrie, etc.) utile ad analizzare, comprendere, valutare e tenere conto del particolare contesto ambientale di riferimento oltre che conoscere le caratteristiche qualitative e quantitative dei singoli impatti sulle varie matrici ambientali interessate.

Gruppo Maurizi offre alle Organizzazioni la possibilità di implementare, predisporre e seguire tutto l’iter normativo previsto per conseguire l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Grazie al laboratorio interno accreditato, inoltre, Gruppo Maurizi può offrire un servizio integrato che si basa anche sul monitoraggio analitico dei parametri rispetto alle previsioni normative e prescrizioni stesse riportate nell’autorizzazione specifica conseguita.

Una volta riconosciute le sue caratteristiche di pericolosità si è provveduto, con la legge 257 del 27 Marzo 1992, a vietarne l’utilizzo, l’importazione e la commercializzazione.

Il DM 06/09/94 fornisce indicazioni e prescrizioni per la valutazione del rischio amianto negli edifici e per l’esecuzione delle attività di bonifica.

La presente normativa si applica a strutture edilizie ad uso civile, commerciale o industriale aperte al pubblico o comunque di utilizzazione collettiva in cui sono in opera manufatti e/o materiali contenenti amianto dai quali può derivare una esposizione a fibre aerodisperse.

Gestione Dei Rifiuti

La gestione dei rifiuti comporta diversi adempimenti in capo al produttore o detentore di rifiuti, nonché al gestore di attività riguardanti i rifiuti stessi. La normativa persegue l’obiettivo di garantire la tracciabilità dei rifiuti in tutte le fasi di gestione degli stessi, dalla produzione alla destinazione finale; gli strumenti normativi definiti in tal senso sono i formulari di identificazione rifiuto (FIR), il registro di carico e scarico, il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) e il Sistri.

Gruppo Maurizi, in virtù dell’esperienza acquisita in oltre 40 anni di esperienza, delle diverse professionalità dei suoi tecnici (ingegneri, chimici, biologici, periti, etc.) e della possibilità di avvalersi di un proprio laboratorio analisi accreditato, può offrire un supporto completo alle Organizzazioni: dalla produzione del rifiuto ed in tutte le fasi di gestione dello stesso

  • Modello Unico Di Dichiarazione Ambientale (MUD): il MUD, istituito con la Legge n. 70/1994, è un modello attraverso il quale devono essere denunciati i rifiuti prodotti dalle attività economiche, trasportati, intermediati, smaltiti, avviati al recupero e i rifiuti raccolti dal Comune, nell’anno precedente quella in cui si effettua la dichiarazione.  La scadenza per la presentazione della dichiarazione è il 30 aprile di ogni anno. Diversi sono i  soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione, quali:
  1. Comunicazione Rifiuti speciali
  2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  3. Comunicazione Imballaggi
  4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
  6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Sulla scorta dei soggetti che hanno preso parte alla gestione dei rifiuti, alla specifica tipologia e quantità di rifiuti gestiti da ciascun soggetto è possibile comunicare all’Ente di riferimento i dati afferenti il periodo temporale di riferimento.

  • SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti)

Il “Sistri” è il sistema telematico di monitoraggio della gestione dei rifiuti destinato a sostituire, per alcune tipologie di soggetti ed una volta terminato il periodo transitorio, il tradizionale regime di controllo costituito da registri di carico/scarico, formulari di trasporto, MUD, operando mediante una innovativa gestione informatizzata dei dati.

Il sistema di controllo è, in relazione alla specifica attività di produzione o gestione dei rifiuti, obbligatorio per una serie di soggetti e facoltativo per altri.

Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA)

La Scia è la segnalazione certificata d’inizio di un’attività imprenditoriale, commerciale e artigianale.

Con la modifica dell’art. 19 della L. 241/1990 (per effetto della L.122/2010), l’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all’amministrazione competente.

La SCIA deve essere presentata prima dell’inizio (o della modifica, sospensione, ripresa, cessazione) dell’attività; la sua presentazione avvenuta in modo corretto e completo accompagnata dalla ricevuta di avvenuto deposito emessa dal SUAP, costituisce titolo necessario per intraprendere l’esercizio dell’attività e/o modificarla.

In base alle nuove regole stabilite dal DPR 160/2010, la SCIA composta dalla modulistica e dai relativi allegati deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, e quindi non può più essere presentata in forma cartacea allo sportello Suap.

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Autorizzazione e Iscrizioni Impianti Recupero/Smaltimento Rifiuti

Procedura Ordinaria

L’autorizzazione in Procedura Ordinaria, ai sensi dell’art. 208 del D.lgs 152/06, è necessaria per tutti i soggetti che intendono effettuare operazioni di recupero e/o smaltimento di cui all’Allegato C e D della Parte IV del D.Lgs. 152/06 e che superano le quantità o differiscano dai CER previsti negli allegati al D.M. 5 febbraio 1998 e ss.mm.ii..

Chi intende realizzare e gestire impianti di recupero o di smaltimento di rifiuti devono presentare apposita domanda, completa del progetto definitivo dell’impianto e della documentazione tecnica prevista per la realizzazione del progetto stesso dalle disposizioni vigenti in materia urbanistica, di tutela ambientale, di salute e di sicurezza sul lavoro e di igiene pubblica.

Gruppo Maurizi può affiancarvi per la predisposizione degli elaborati e delle istanze intesi ad ottenere con procedura ordinaria l’autorizzazione alla realizzazione di impianti di smaltimento e recupero di rifiuti urbani e di rifiuti speciali non pericolosi e rifiuti speciali pericolosi e l’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero degli stessi (art. 208 del D.Lgs. 152/2006). Gruppo Maurizi può offrire un servizio integrato che si basa anche sul monitoraggio analitico dei parametri rispetto alle previsioni normative e prescrizioni stesse riportate nell’autorizzazione specifica conseguita.

Procedura Semplificata

Ai sensi dell’art.216 del D.Lgs. 152/06, i soggetti che intendono effettuare il recupero di rifiuti pericolosi o non pericolosi nel rispetto delle norme tecniche DM 161/2002 e del DM 05/02/98 devono presentare, almeno 90 giorni prima dell’inizio attività, apposita comunicazione allegando la documentazione tecnica necessaria, secondo le disposizioni dell’art. 216 del D.lgs. 152/2006.

Per poter iniziare l’attività in procedura semplificata occorre che la tipologia di recupero prevista sia esattamente contemplata negli allegati delle suddette norme tecniche: origine rifiuto, tipo di rifiuto, tipo di recupero, destinazione del materiale recuperato, quantità massime, etc.

 

Gruppo Maurizi può affiancare le Organizzazioni per la predisposizione degli elaborati e delle istanze intesi a comunicare l’inizio attività in questione. Gruppo Maurizi può offrire un servizio integrato che si basa anche sul monitoraggio analitico dei parametri rispetto alle previsioni normative e prescrizioni stesse riportate nell’autorizzazione specifica conseguita.

Albo Nazionale Gestori Ambientali

L’Albo nazionale gestori ambientali è stato istituito dal D.Lgs 152/06. Il Comitato Nazionale e le Sezioni regionali e provinciali sono interconnessi dalla rete telematica delle Camere di commercio.

L’iscrizione costituisce autorizzazione all’esercizio delle attività di raccolta e trasporto, commercio e intermediazione dei rifiuti. Abilita inoltre, per quanto concerne le altre attività, alla gestione di impianti o all’esercizio di attività autorizzate da altre amministrazioni.

L’iscrizione all’Albo dura cinque anni ed è subordinata alla prestazione di garanzie finanziarie (fideiussioni).

Gruppo Maurizi può affiancare le Organizzazioni per implementare e predisporre quanto necessario al rilascio delle varie autorizzazioni necessarie alle diverse tipologie di soggetti obbligati all’iscrizione all’Albo in base alla loro attività e tipologia di rifiuto gestite.