Etichettatura degli alimenti – Visto si stampi, Parere tecnico e Scheda tecnica

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1 Visto si stampi
2 Parere Tecnico
3 Scheda Tecnica

L’importanza di una corretta etichettatura è molteplice e si basa su principi di Comunicazione e rispetto della Normativa:

1) Invogliare il consumatore all’acquisto
2) Trasmettere messaggi relativi all’azienda
3) Fornire informazioni corrette sul prodotto
4) Evitare sanzioni da parte delle Autorità Competenti

L’etichetta di un alimento è null’altro che la carta di identità del prodotto, che permette a chi ne voglia usufruire, di conoscerne caratteristiche salienti o rilevanti, come ad esempio un messaggio relativo alla presenza (o assenza) di un particolare nutriente, la data di scadenza o preferibile consumo, l’apporto calorico, la presenza di alcuni ingredienti (allergeni).

Tuttavia per realizzare una etichetta corretta dal punto di vista legale, bisogna necessariamente tenere conto di numerosi altri fattori, i principali dei quali possono essere di seguito riassunti:

1) Messaggio commerciale che serve a far vendere il prodotto
2) Esigenze del consumatore
3) Effettive dimensioni dell’imballaggio
4) Normative di settore

Per avere certezza di porre in commercio alimenti etichettati in modo corretto, la soluzione è quella di richiedere un cosiddetto “visto si stampi legale” o un “parere tecnico”.

Per la realizzazione di entrambi è un requisito molto importante predisporre anche delle “schede tecniche” di prodotto.

 Il visto si stampi legale

Che cos’è il visto si stampi legale?

1 Visto si stampi

Il Visto si stampi legale (o etichetta legale) è una certificazione dell’etichetta, che viene rilasciata avvalendosi di una copertura assicurativa che consenta di essere coperti in caso di possibili contestazioni, sia da parte dei clienti che delle Autorità Competenti.

Il Visto si stampi legale è normalmente realizzato, non solo con l’intento di mettere in guardia l’azienda contro possibili inesattezze presenti in etichetta, ma anche con lo scopo di fornire delle valide alternative in modo da rendere conformi le diciture utilizzate.

È buona prassi infatti, una volta segnalata una inesattezza, indicare all’azienda anche una dicitura alternativa, legalmente valida.

Chi richiede questo tipo di documento?

Generalmente sono le grandi aziende che fanno realizzare prodotti a proprio marchio, ma etichettati dal produttore; oppure la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) che vuole essere sicura di porre in commercio alimenti che presentino un etichetta conforme dal punto di vista legale.

Chi vuole instaurare dei rapporti commerciali con queste due realtà, troverà quindi nel visto si stampi un valido strumento per poterlo fare.

Quale valore aggiunto rappresenta il Visto si stampi legale per un azienda?

Sicuramente si tratta di un documento “legale” come dice il suo stesso nome, che può quindi rappresentare sia una sicurezza per l’azienda che voglia garantirsi etichette conformi ai requisiti di legge, sia uno strumento per poter accedere a quei canali commerciali che lo richiedano.

Inoltre non è da sottovalutare l’ottimizzazione di tempi e risorse, in quanto il controllo dell’etichetta non deve essere effettuato da personale interno all’azienda che può quindi essere impiegato altrimenti.

Infine, ma non ultimo, garantire ai propri consumatori, informazioni chiare e non fuorvianti.

Occorre infatti ricordare che il consumatore medio al giorno d’oggi è molto più informato rispetto a solo pochi anni fa ed è quindi in grado di comprendere le informazioni presenti in etichette e, in caso, di contestarle!

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Quali sono i principali step per la realizzazione di un Visto si stampi legale?

La realizzazione di un visto si stampi legale non può prescindere dei seguenti passaggi:

1) Realizzazione da parte dell’azienda dell’etichetta desiderata
2) Invio dell’etichetta a chi si occuperà della sua revisione
3) Eventuale invio del prodotto confezionato (per valutare la disposizione delle informazioni e le reali dimensioni dei caratteri)
4) Invio delle schede tecniche delle materie prime utilizzate
5) Condivisione delle eventuali non conformità rilevate
6) Modifica delle etichette e successiva approvazione definitiva.

Quali sono le principali difficoltà di un azienda nella realizzazione di una etichetta?

Come abbiamo visto la realizzazione di un visto si stampi legale deve necessariamente partire dalla realizzazione di un etichetta, cosa non sempre semplice.

La maggiore difficoltà si riscontra principalmente nel conciliare le esigenze delle diverse figure professionali che possono concorrere alla realizzazione di un etichetta, come il direttore commerciale, il responsabile qualità, il grafico (solo per citare le principali). Ognuno di essi, sebbene focalizzato sui rispettivi ambiti di interesse, deve tenere a mente le informazioni obbligatorie che dovranno comparire su (quasi) ogni etichetta:

1) Denominazione dell’alimento
2) Elenco ingredienti
3) Allergeni evidenziati
4) Quantità netta
5) Quantità di taluni ingredienti (ingredienti caratterizzanti)
6) Ragione sociale e indirizzo della persona responsabile delle informazioni fornite
7) Termine minimo di conservazione o data di scadenza
8) Condizioni di conservazione e/o impiego
9) Paese di origine o luogo di provenienza
10) Istruzioni per l’uso
11) Dichiarazione nutrizionale.

Naturalmente ognuno dei punti sopra citati prevede le sue eccezioni o casi particolari, per i quali spesso è necessaria una interpretazione della normativa di settore, non sempre lineare o di facile comprensione.

Ecco allora che la realizzazione di una etichetta legalmente approvata diventa uno strumento più che valido per avere la certezza di aver applicato correttamente quanto richiesto da leggi e regolamenti.


2 Parere Tecnico

Il Parere tecnico

Che cos’è il Parere tecnico?

Il parere tecnico è un controllo che viene effettuato su un etichetta per verificarne la conformità alle norme in vigore, nel quale vengono evidenziate tutte le non conformità presenti, in modo che poi l’azienda possa apportare le necessarie modifiche.

Quale valore aggiunto rappresenta il Parere tecnico per un azienda?

Il Parere tecnico consente ad un azienda di ottenere in tempi rapidi, un documento nel quale siano evidenziate le non conformità di un etichetta per poi potervi apportare le dovute modifiche. Inoltre non è da sottovalutare l’ottimizzazione di tempi e risorse, in quanto il controllo dell’etichetta non deve essere effettuato da personale interno all’azienda che può quindi essere impiegato altrimenti. Infine, ma non ultimo, garantire ai propri consumatori, informazioni chiare e non fuorvianti.

Occorre infatti ricordare che il consumatore medio al giorno d’oggi è molto più informato rispetto a solo pochi anni fa ed è quindi in grado di comprendere le informazioni presenti in etichette e, in caso, di contestarle!

Quali sono i principali step per la realizzazione di un Parere tecnico?

La realizzazione di un visto si stampi legale non può prescindere dei seguenti passaggi:

1) Realizzazione da parte dell’azienda dell’etichetta desiderata
2) Invio dell’etichetta a chi si occuperà della sua revisione
3) Eventuale invio del prodotto confezionato (per valutare la disposizione delle informazioni e le reali dimensioni dei caratteri)
4) Invio delle schede tecniche delle materie prime utilizzate
5) Condivisione delle eventuali non conformità rilevate
6) Modifica delle etichette e successiva approvazione definitiva


3 Scheda Tecnica

La scheda tecnica

Che cos’è la scheda tecnica?

La scheda tecnica è uno strumento fondamentale per la commercializzazione di un prodotto alimentare perché costituisce il tramite attraverso il quale due aziende (fornitore e cliente) comunicano in merito alla qualità dei prodotti soggetti a compravendita.

Infatti la scheda tecnica riporta tutte quelle informazioni necessarie ad identificare un prodotto da un punto di vista della commerciabilità, quali ad esempio origine delle materie prime, shelf life, elenco ingredienti. Inoltre è anche un valido strumento che un azienda ha a disposizione per delineare in maniera rigorosa le caratteristiche dei propri prodotti.

Chi richiede questi tipo di documento?

Di solito sono le aziende clienti, che ricevono cioè i prodotti alimentari per una successiva commercializzazione, a richiedere le schede tecniche di prodotto. In alcuni canali commerciali, specialmente quelli relativi alla GDO (Grande Distribuzione Organizzata) l’invio di schede tecniche è una “conditio sine qua non” per l’avvio del rapporto commerciale.

Quale valore aggiunto rappresenta la Scheda tecnica per un azienda?

Il valore aggiunto principale è quello già espresso nei precedenti paragrafo, in quanto strumento essenziale per poter commercializzare i propri prodotti.

Trattandosi di un documento non soggetto a normative specifiche, può chiaramente essere realizzato in diversi modi, laddove il valore aggiunto in questo caso sarà la stesura di una scheda tecnica che sia la più completa possibile.

Quali sono i principali step per la realizzazione di una Scheda tecnica?

La realizzazione di una scheda tecnica non può prescindere dai seguenti passaggi:

1) Identificazione del prodotto da commercializzare
2) Determinazione delle caratteristiche del prodotto (parametri microbiologici e chimico-fisici, shelf life, formato di vendita, ecc.)
3) Redazione del documento
4) Approvazione scritta da parte del responsabile HACCP dell’azienda
5) Aggiornamento dello stato di revisione almeno ogni 3 anni

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