Il 31 luglio prossimo, come previsto dal D.lgs. 128/2010 in vigore dal 26 agosto 2010 scade il tempo per richiedere le aurtorizzazioni alle emissioni in atmosfera.

Il D.lgs. 128/2010 ha introdotto numerose ed importanti modifiche alla normativa in materia ambientale, ed in particolare l’art. 3 interviene sulla parte quinta del Testo Unico Ambientale, il D.lgs. 152/2006, relativa alle “Norme in materia di tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera”. Una delle modifiche principali fa riferimento ad alcune attività prima non soggette ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ma che ora risultano soggette ad autorizzazione.

Ecco alcuni esempi relativi alle principali modifiche previste dal D.lgs. 128/2010:

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  • I dispositivi mobili (si pensi ad esempio ai dispositivi non fissi per la pulizia di attrezzature di verniciatura) che vengono utilizzati da un gestore diverso da quello dello stabilimento, o all’esterno dello stesso.
  • Le lavorazioni meccaniche dei metalli che hanno un consumo complessivo di olio (come tale o come frazione oleosa delle emulsioni) superiore ai 500 kg.
  • Gli impianti di emergenza e di sicurezza.

Devono essere autorizzate tutte le attività svolte all’interno degli stabilimenti, non i singoli impianti.

L’autorità competente si pronuncia in un termine pari a otto mesi o, in caso di integrazione della domanda di autorizzazione, pari a dieci mesi dalla ricezione della domanda stessa. In caso di mancata presentazione della domanda entro il termine previsto o in caso di realizzazione di modifiche prima dell’ottenimento dell’autorizzazione, lo stabilimento si considera in esercizio senza autorizzazione alle emissioni.