Alimenti bio, in vigore il ‘nuovo testo unico’ europeo

Sapori autentici, profumi veri, niente additivi e pesticidi a questo pensiamo quando optiamo per i prodotti ‘bio’ quantunque a scapito di forme perfette, colori lucidi e sgargianti assicurati dai prodotti trattati che restano tali per giorni!

Ed è vero che il biologico sta prendendo sempre più piede, basti vedere l’ultima ricerca Nomisma: nel 1996 erano 24 mila i pasti a base di alimenti bio nelle mense, nel 2006 896 mila.

Per non parlare degli ettari coltivati in Italia a biologico: 1,1 milioni (16,8% dell’intera superficie europea a 27), con un mercato bio in Europa che vale 14,8 milioni di euro.

Anche se proprio nelle scuole pare che i bambini non apprezzino affatto quei frutti un po’ piccoli, bitorzoluti e magari con colori per giunta sbiaditi. Colpa di noi genitori alla ricerca di frutti sempre perfetti?

Dal 1° gennaio 2009 entrerà in vigore il regolamento CE 834/2007 sulle produzioni biologiche abroga il reg. CE 2092/1991) che definisce obiettivi e principi generali cui le produzioni devono uniformarsi per avere il marchio “bio” e finalmente stabilisce in modo unitario processi, etichettatura, controlli e import.

Saremo tutti più sicuri e tutelati?

Che tipo di controlli si fanno oggi circa gli alimenti bio?

Gli enti certificatori (15 in Italia) garantiscono che l’azienda che si fregia del marchio “bio” ha subito i controlli preliminari del terreno, ispezioni periodiche e analisi da parte dei tecnici di tali enti (che sono pagati dai produttori).  La Commissione europea rassicura che i prodotti biologici garantiscono non solo un sapore autentico, ma un basso rischio di residui pesticidi con controlli certi e tracciati.

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Gli alimenti biologici non possono contenere additivi, aromi artificiali, esaltatori di sapidità né coloranti.

Cosa mettere in etichetta?

Dal 1°Gennaio 2009 si potrà evidenziare in etichetta la quantità di materie prime bio nei prodotti convenzionali che sarà liberalizzata.

Diciture quali ‘biologico’ e termini derivati o abbreviazioni si potranno utilizzare solo per i prodotti che rispondono alla normativa Ue.

‘Metodo biologico’ si potrà apporre solo sui prodotti derivanti da ingredienti di origine agricola con l’impiego di sostane autorizzate all’uso per la produzione biologica ed in assenza di promiscuità.

Indicazione ‘agricoltura biologica- Regime di controllo CE’ solo se almeno il 95% degli ingredienti è biologico. Dal 1° Luglio 2010 diverrà obbligatorio indicare anche il luogo di coltivazione delle materie prime agricole: ‘EU’ ‘non EU’ o ‘nome Paese’. Obbligatoria l’indicazione del ‘codice organismo di controllo’ accreditato alla verifica e rispetto del metodo biologico, e di produttore, trasformatore e distributore.

Fino al 1° Ottobre 2010 il logo europeo del biologico è facoltativo.

E occhio: le regole fissate dall’Ue valgono sempre per i prodotti confezionati e non per quelli sfusi a meno che non sia il produttore direttamente a venderli.