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Allergeni UE vs allergeni USA

Nel mondo della sicurezza alimentare si parla molto di allergeni, di loro gestione in produzione, di loro comunicazione, ma non tutti sanno che le cose non sono uguali per tutti i paesi del mondo.

Per questo abbiamo deciso di fare chiarezza e rispondere ai quesiti più frequenti mettendo a confronto l’Europa con il paese verso il quale l’export del Made in Italy aumenta è aumentato costantemente in questi ultimi anni: gli USA.

allergeni ue vs allergeni usa

Quali sono gli alimenti che possono provocare allergie o intolleranze?

UE

  1. Cereali contenenti glutine,
  2. Crostacei e prodotti a base di crostacei.
  3. Uova e prodotti a base di uova.
  4. Pesce e prodotti a base di pesce
  5. Arachidi e prodotti a base di arachidi.
  6. Soia e prodotti a base di soia
  7. Latte e prodotti a base di latte.
  8. Frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia o noci del Queensland
  9. Sedano e prodotti a base di sedano.
  10. Senape e prodotti a base di senape.
  11. Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.
  12. Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni > 10 mg/kg o 10 mg/litro
  13. Lupini e prodotti a base di lupini.
  14. Molluschi e prodotti a base di molluschi.

USA

  1. Grano
  2. Crostacei e prodotti a base di crostacei.
  3. Uova e prodotti a base di uova.
  4. Pesce e prodotti a base di pesce
  5. Arachidi e prodotti a base di arachidi.
  6. Soia e prodotti a base di soia
  7. Latte e prodotti a base di latte.
  8. Frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia + noci di cocco e pinoli, castagne)

Come comunico gli allergeni in etichetta?

UE

Le sostanze elencate sopra devono essere indicate in etichetta o sul packaging del prodotto con un carattere diverso rispetto agli altri ingredienti.

Non è possibile indicarli di seguito all’elenco ingredienti con la modalità “allergeni contenuti: …..” oppure “contiene i seguenti allergeni: …. “.

USA

Le sostanze elencate sopra devono essere indicate in etichetta o sul packaging in elenco ingredienti, esplicitando il termine esatto tra parentesi, laddove non sia evidente: per esempio butter (milk). Oppure, in alternativa, a seguito dell’elenco ingredienti deve essere riportata la dicitura “Contains: ….”.

UE

In regime di autocontrollo, devo fare una analisi del pericolo e quindi una valutazione del rischio di contaminazione da allergene e mettere in atto quindi le procedure necessarie: normalmente pianificazione della produzione in funzione degli allergeni previsti in ricetta e interventi di sanificazione tra una lavorazione e l’altra.

USA

In base al Food Safety Plan devo implementare un Allergen Preventive Control analizzando tutte le fasi di lavorazione, a partire perfino dalla ricezione dell’imballo primario (per valutazione della corretta comunicazione degli allergeni). Deve essere poi implementato, se del caso, un ingredient allergen identification, un allergen verification listing e infine una production line allergen assestment. Il tutto per rendere impossibile la presenza di allergene estraneo all’interno del prodotto. Infine, in base all’allergen preventive control, sarà necessario implementare anche un sanitation preventive control

Come posso dichiarare le possibili cross contaminations?

UE

Il Reg. UE 1169/11 non prevede alcuna indicazione specifica, anche se contempla che la Commissione europea valuti eventuali modalità di indicazione di contaminazioni crociate.

E’ uso comune in Italia, tra le aziende produttrici, utilizzare una delle seguenti diciture o simili per comunicare al consumatore allergico che non si assicura la totale assenza di uno o più allergeni:

“Può contenere tracce di …..”

“Prodotto in uno stabiimento che utilizza anche ….”

Queste indicazioni hanno lo scopo di evitare l’acquisto e il consumo da parte del consumatore allergico, anche se una corretta gestione dell’allergene deve essere comunque valutata e applicata.

USA

Il Food Allergen Preventive Control prevede in maniera chiara che diciture precauzionali in etichetta relative a presenza accidentale di allergeni per cross-contact non possono compensare una gestione delle GMP poco efficace. L’azienda deve effettuare una valutazione accurata del rischio allergeni e quindi stabilire delle procedure ben precise.

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By | 2018-10-19T14:41:31+00:00 12 febbraio 2018|

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