E’ di inizio settembre l’allarme Epatite A nei frutti di bosco surgelati.

E il 10 settembre il Ministero della Salute ha comunicato che i lotti dei prodotti oggetto di allerta sono aumentati. Ulteriori positività per presenza di virus dell’epatite A in confezioni di frutti di bosco surgelati marchio “Boscobuono“, lotti n. 13136, 13129, 13004 ditta produttrice Green Ice e “Cocktail de fruits rouges” (BIOLOGICI!), lotto n.123101804A3 ditta Picard

Di seguito la tabella pubblicata dal Ministero con i precedenti prodotti oggetto delle allerte.

 

NOIFICA RASFF MOTIVO NOME PRODOTTO DITTA LOTTO SCADENZA RITIRO DAL MERCATO RICHIAMO DAL MERCATO
2013.694 Presenza virus HVA Misto frutti di bosco “Bosco Reale” gr 200 Asiago Food Spa 13036 TMC 02/2015 SI SI
2013.756 Presenza virus HVA Misto bosco surgelato “Bosco buono” gr 450 Green Ice Spa 13015 TMC 31/12/2014 SI SI
2013.757 Presenza virus HVA Frutti di bosco congelati 1 kg Erica Spa 49/13 TMC Fine agosto 2014 SI SI
2013.880 Presenza virus HVA Misto bosco surgelato “Bosco buono” gr 300 Green Ice Spa 13079 TMC 02/2015 SI SI
2013.1229 Presenza virus HVA Cocktail de fruits rouges bio 450g 123101804A3 TMC 6/2014 SI SI

 

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L’invito del Ministero ai consumatori in possesso di tali prodotti è di consegnarli alle autorità sanitarie locali accanto all’ulteriore invito di consumare sempre previa cottura (2 minuti di bollitura) i frutti di bosco surgelati.  L’epatite A è una malattia infettiva acuta causata da un virus a RNA che colpisce il fegato

Le segnalazioni di Epatite A in Italia dal 23 maggio all’11 luglio sono stati 382 di cui il 35% riferibili al consumo di frutti di bosco surgelati. Di seguito il dettaglio per Regione:

Regione Numero di segnalazioni
Piemonte 38
Valle d’Aosta 1
Lombardia 79
P. A. Bolzano 9
P. A. Trento 18
Veneto 42
Friuli Venezia Giulia 11
Liguria 7
Emilia Romagna 24
Toscana 29
Umbria 16
Marche 14
Lazio 34
Abruzzo 11
Molise 1
Campania 2
Puglia 40
Basilicata 0
Calabria 1
Sicilia 2
Sardegna 3
Totale 382

 

Il Ministero della salute ha attivato una task force composta da esperti dello stesso  Ministero, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLERL), Centro di referenza nazionale dei rischi emergenti in sicurezza alimentare.