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Amianto nei termos cinesi

Amianto nei termos cinesi – pericoli e raccomandazioni

Nell’ambito delle attività di notifica svolte dal Ministero della Salute risultano essere presenti avvisi di sicurezza riferiti al rinvenimento sul mercato di prodotti pericolosi.

Recentemente appaiono sempre più frequenti gli avvisi relativi ai termos contenenti amianto.

Tali avvisi compaiono sul sito istituzionale da diverso tempo ma la cosa che preoccupa in particolare è la maggiore frequenza con cui recentemente si stanno verificando queste nuove segnalazioni. Le ultime due segnalazioni, in ordine di tempo, si riferiscono a meno di una settimana fa e riguardano termos provenienti dalla Cina.

Quali termos sono a rischio?

Il pericolo è rappresentato dai termos presenti in commercio e reperibili al supermercato o in piccoli rivenditori (negozi di casalinghi), quindi anche nella piccola distribuzione.

Questi prodotti sono utilizzati per conservare a determinate temperature liquidi e altri sostanze alimentari. Il maggior rischio, in base alle notifiche ad oggi diramate, è rappresentato in particolare dai termos prodotti in Cina.

 

Quali pericoli?

Il pericolo riferito alla presenza di amianto è ben noto ed è legato alle fibre di cui questo materiale è costituito; i materiali di amianto in matrice friabile dunque, caratterizzati da una facile dispersione di fibre nell’aria costituiscono un grave pericolo poiché, se inalate, tendono a concentrarsi nei bronchi, negli alveoli polmonari e nella pleura, provocando danni irreversibili ai tessuti epiteliali.

Gli effetti nocivi che si manifestano a seguito dell’inalazione di fibre di amianto sono, pertanto, associate all’apparato respiratorio e dovute all’instaurarsi di meccanismi patogenetici di natura irritativa, degenerativa e cancerogena. In particolare, la respirazione di fibre d’amianto può determinare l’insorgere delle seguenti gravi malattie:

  • asbestosi;
  • cancro del polmone;
  • mesotelioma, cancro della pleura (la doppia membrana liscia che racchiude i polmoni) o del peritoneo (la doppia membrana liscia che ricopre l’interno della cavità addominale).

Specificatamente l’amianto presente nei termos, di cui in parola, è ravvisabile (foto 1) in piccoli corpi di forma cilindrica di colorazione grigio biancastra, costituiti da materiale fibroso compresso di amianto crisotilo, posti nell’intercapedine del doppio involucro in vetro di tali contenitori con funzione di distanziatori.

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Foto 1 – corpi cilindrici di amianto

Il pericolo cancerogeno concreto è riferito alla liberazione di fibre di amianto (cancerogeno per inalazione classe 1 IARC) in caso di rottura del contenitore in vetro e manipolazione della pasticca di cartone amianto.

 

Regole importazione e commercializzazione termos in Italia

amianto-nei-thermosBenché in Cina l’utilizzo di amianto sia consentito, in alcuni casi, in Italia non è ammessa l’importazione, commercializzazione produzione ed esportazione di prodotti contenenti amianto [1], poiché questo, di fatto, è classificato pericoloso; per tale motivo dunque è importante verificare la provenienza di tali beni prima di procedere all’acquisto.

Nella foto 2 un esempio di etichetta da cui si evince la produzione del “bene” in terra cinese.

Oltre al marchio “Made in China” spesso l’origine cinese è rintracciabile da altra dicitura, quale: Made in RPC, quindi mediante l’acronimo Repubblica Popolare Cinese.

Tali prodotti, una volta riscontrati sul mercato italiano, sono oggetto di ritiro e richiamo dal mercato stesso.

 

Raccomandazioni

In base ai contenuti della notifiche diramate dal Ministero della Salute il pericolo, per i consumatori, è riscontrabile nei casi di rottura del contenitore in vetro e a seguito della manipolazione della pasticca di cartone amianto.

Nel caso in cui si scoprisse che il nostro termos è prodotto in Cina si suggerisce di contattare l’Ecocentro, sito nel proprio Comune di riferimento, per avere informazioni sulle corrette modalità di smaltimento.

Si suggerisce, in ogni caso, di porre grande attenzione, in fase di acquisto, alla provenienza del prodotto così da avere maggiori garanzie sulla conformità del prodotto.

[1] Tali disposizioni vigono dal 1994 in base alle disposizioni della L. 257/92

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By | 2018-11-14T10:32:37+00:00 02 maggio 2016|

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