Analisi Aria | Giemme Laboratori

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Giemme Laboratori effettua analisi per la ricerca di inquinanti chimici nell’aria, o per la verifica di eventuale contaminazione microbiologica su matrice aria. Le analisi riguardano sia gli ambienti indoor ed outdoor, che le emissioni in atmosfera; sono di tipo sia civile che industriale, convogliato (emissioni in aria da camini) e diffuso. Disponiamo di moderne attrezzature per l’esecuzione delle attività di campionamento ed analisi di inquinanti chimici e microbiologici finalizzate:

  • all’individuazione di eventuale contaminazione degli ambienti
  • alla verifica della salubrità dei locali e dell’aria, anche in relazione al rispetto dei valori limite professionali (TLV)
  • alla verifica del rispetto dei valori limite autorizzati per le emissioni in atmosfera

Tramite il nostro laboratorio analisi effettuiamo, inoltre, indagini per la verifica della presenza di gas endogeni come H2S, CO2 e radon, nonché indagini olfattometriche per la valutazione di eventuali emissioni moleste

Analisi aria Giemme laboratori

Emissioni in Atmosfera

Questo esame è rivolto a qualunque opificio che abbia punti di emissione in atmosfera (camini).
Consiste in un campionamento con tecnici qualificati ed idoena attrezzatura secondo metodi e norme ufficiali e riconosciute dagli organi competenti. Serve a verificare la presenza di inquinanti emessi in atmosfera il rispetto dei limiti di legge per i vari inquinanti chimici imposti dalla normativa di settore e/o dalle autorizzazioni in essere.

Caratteristiche dell’effluente: velocità, temperatura, portata, portata normalizzata. Analisi chimiche: polveri, SOV, COT, O2, NOx, CO, CO2, metalli, nebbie d’olio, IPA, diossine.

Qualunque opificio che abbia punti di emissione in atmosfera (camini)
Campionamento con tecnici qualificati ed idonea attrezzatura secondo metodi e norme ufficiali e riconosciute dagli organi competenti.

Analisi chimiche e fisiche delle emissioni 

A verificare la presenza di inquinanti emessi in atmosfera.

A verificare il rispetto dei limiti di legge per i vari inquinanti chimici imposti dalla normativa di settore e/o dalle autorizzazioni in essere

Caratteristiche dell’effluente: velocità, temperatura, portata, portata normalizzata.

Analisi chimiche: polveri, SOV, COT, O2, NOx, CO, CO2, metalli, nebbie d’olio, IPA, diossine

Ambienti di Lavoro

Qualsiasi attività artigianale o industriale produce, durante le fasi di lavorazione, dei microinquinanti (polveri, fumi, vapori, ecc.) che si disperdono nell’aria degli ambienti di lavoro.

La sola valutazione documentale è infatti insufficiente in quanto la legge prevede, qualora sia riscontrato un rischio rilevante per la sicurezza dei lavoratori o superiore a basso per la sicurezza dell’azienda, vari adempimenti tra cui la fornitura dei DPI, l’introduzione di sistemi di aspirazione localizzata o a ciclo chiuso, la ricerca di materie prime meno pericolose, la formazione e l’informazione specifica degli addetti e il monitoraggio periodico dei livelli di esposizione ad agenti chimici e cancerogeni. Il D.lgs. 81/2008 (capo I titolo IX) regolamenta la materia delle sostanze pericolose negli ambienti di lavoro, obbligando le attività produttive in genere ad effettuare una serie di adempimenti per controllare e limitare il rischio di esposizione ad agenti chimici per il lavoratore.

Il Gruppo Maurizi S.r.l. esegue prelievi ambientali con ricerca tramite il proprio laboratorio analisi di parametri potenzialmente tossici nell’aria (con riferimento a leggi nazionali o a disposizioni A.C.G.I.H.).

Qualunque azienda che utilizzi sostanze e/o prodotti chimici durante le attività lavorative
Campionamento con tecnici qualificati ed idonea attrezzatura secondo metodi e norme ufficiali.

Analisi chimiche.

Valutazione del rischio

A verificare la presenza di inquinanti chimici in ambienti di lavoro.

A valutare la salubrità dei locali ed il rischio per la salute dei lavoratori in relazione ai limiti di esposizione previsti dalla normativa nazionale e/o internazionale

Polveri respirabili, polveri inalabili, polveri PM10, sostanze organiche volatili (totali e speciazione), nebbie oleose, IPA, PCB, diossine, metalli, inquinanti inorganici, gas

Radon

La normativa nazionale in materia di prevenzione dei rischi da esposizione alle radiazioni ionizzanti, rappresentata dal D. Lgs. 230/95, modificato ed integrato dal D. Lgs. 241/2000 e dal D. Lgs. 257/2001, prevede la tutela dei lavoratori nei confronti delle esposizioni che avvengono nell’ambito di attività nelle quali la presenza di sorgenti di radiazioni naturali conduca ad un significativo aumento dell’esposizione dei lavoratori o di persone del pubblico, che non può essere trascurato dal punto di vista della radioprotezione (Capo III bis del D.Lgs. 230/95).

Il Gruppo Maurizi S.r.l. che esegue indagini con sensori passivi della durata di 12 mesi con sostituzione periodica degli elettreti di misura (due campagne semestrali) e redazione della relazione tecnica al termine dell’attività di monitoraggio.

Aziende.

Privati cittadini

Installazione e ritiro dosimetri da parte di tecnici qualificati.

Analisi del radon

A verificare la presenza del gas radon in un ambiente, in particolar modo se locali interrati o seminterrati

Monitoraggio Biologico

Il rischio biologico viene affrontato in maniera organica a livello normativo dal D. Lgs. 81/2008. Il campo di applicazione del titolo X di tale decreto si riferisce alle attività che possono comportare rischio di esposizione ad agenti biologici, distinguendole tra attività con uso deliberato di microrganismi e attività a rischio potenziale di esposizione ad essi.

La pericolosità delle azioni infettive e allergizzanti non e legata solo alla presenza dell’agente patogeno, ma anche all’entità dell’inquinamento e alla maggiore o minore sensibilizzazione degli esposti verso l’agente stesso.

Il monitoraggio ambientale ha lo scopo di individuare quantitativamente e/o quantitativamente gli agenti biologici presenti in azienda.

Il Gruppo Maurizi S.r.l. esegue campagne di campionamento che si è propongono di monitorare la presenza di agenti biologici all’interno dei locali lavorativi della società oggetto dell’indagine, mediante il suo laboratorio analisi e prelievi di aria ambiente.

Aziende.

Privati cittadini

Campionamento con tecnici qualificati.

Predisposizione di piani di campionamento.

Analisi di contaminanti microbiologici.

Valutazione del rischio

A verificare la salubrità degli ambienti (pubblici o privati) in relazione all’eventuale presenza di agenti microbiologici (patogeni e non)
Agenti microbiologici quali CBT, legionella, ecc.

Amianto

Il D. M. 6 settembre 1994 spiega i criteri da attuare per effettuare un campionamento ambientale volto al monitoraggio amianto di fibre aerodisperse nei luoghi di lavoro.

Anche il D. Lgs. 81/2008, ovvero il testo unico sulla sicurezza degli ambienti di lavoro, tocca la problematica Amianto prestando attenzione agli obblighi del datore di lavoro nei confronti dei lavoratori e dell’ambiente.

Se l’indagine è rivolta alla valutazione dell’esposizione dei lavoratori durante le normali attività lavorative senza che vi sia in atto una bonifica del sito, le membrane di captazione devono essere analizzate in MOCF (microscopia ottica in contrasto di fase); se l’indagine viene effettuata dopo l’intervento di bonifica, le membrane devono essere analizzate in SEM (microscopia elettronica).

Il campionamento d’aria in un monitoraggio amianto, di per sé non è sufficiente: bisogna integrarlo con un’accurata valutazione dello stato di degrado delle coperture o dei manufatti presenti negli ambienti di lavoro interni, e sicuramente deve essere ripetuto qualora intervenissero fattori fisici o ambientali che alterano la natura dei manufatti stessi.

Il Gruppo Maurizi S.r.l. è in grado di analizzare, tramite il proprio laboratorio analisi, qualunque tipo di manufatto per verificarne la presenza, la concentrazione ed il tipo di amianto.

Aziende.

Privati cittadini.

Aziende che si occupano di bonifiche da amianto.

Campionamento con tecnici qualificati.

Indagini ambientali.

Analisi delle fibre libere aerodisperse.

A verificare l’eventuale presenza di fibre di amianto aerodisperse e l’eventuale rischio per le persone.

Determinare la concentrazione del fibre aerodisperse durante le operazioni di bonifica o per la restituibilità dei locali dopo una bonifica

Amianto – fibre libere (tecnica MOCF e SEM).

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