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Acque e Terreni

Analisi microbiologiche

Analisi microbiologiche di acque e terreni

La terra e l’acqua sono elementi essenziali per la crescita della vita sul Pianeta. L’analisi del suolo e delle acque risulta quanto mai fondamentale per tutelare l’ambiente dall’inquinamento causato dalle attività umane, ma anche per migliorare la produttività delle terre poste a coltura.

Infatti, analizzando il terreno, è possibile individuare eventuali carenze minerali e porvi rimedio con i giusti concimi. Inoltre, una approfondita analisi delle acque permette anche di rilevare preventivamente la presenza di possibili inquinanti, così da mettere in atto azioni correttive a tutela della salute umana, animale e ambientale.

Grazie alle analisi chimiche e microbiologiche su acque e terreni, il Laboratorio interno di Gruppo Maurizi è in grado di definirne le caratteristiche, per scoprire se è necessario applicare azioni correttive a scopo preventivo e produttivo.

Le analisi in laboratorio sui campioni di acqua

Il Laboratorio interno di Gruppo Maurizi accreditato Accredia esegue analisi microbiologiche su campioni di acqua, con lo scopo di procedere all’individuazione e al conteggio dei microrganismi presenti in essa.

La potabilità dell’acqua è un requisito fondamentale per l’uso domestico e per le aziende che somministrano o producono alimenti; l’analisi microbiologica dell’acqua rappresenta quindi un’indagine importante, in quanto ci permette di valutarne la qualità dal punto di vista microbiologico, rilevando la presenza o meno di batteri. Il D. Lgs. 23 Febbraio 2023 n. 18 disciplina la qualità dell’acqua destinata al consumo umano

Perché il nostro servizio è imprescindibile per la tua azienda?

Nell’analizzare una matrice di acqua o di terra, il nostro laboratorio è in grado di conoscere tutte le caratteristiche chimiche del territorio, intervenendo eventualmente a tutela dell’ambiente e della salute umana. Dal momento che, come si è visto, la potabilità dell’acqua è un requisito fondamentale, sia ad uso domestico che per le aziende che producono alimenti, appare a questo punto evidente con un’indagine microbiologica che ne valuti la qualità sia un servizio imprescindibile per te e la tua azienda.

La tutela dell’ambiente attraverso il rispetto delle disposizioni di legge e dei parametri specifici richiamati dalla normativa si riflette nella tutela di tutti gli ecosistemi e quindi della vita stessa. Per questo motivo, le informazioni che possiamo ottenere dal laboratorio interno di Gruppo Maurizi attraverso le analisi del suolo e delle acque assumono una rilevanza fondamentale per il benessere di tutti.

La Direttiva vigente stabilisce che l’acqua non deve presentare né microrganismi, virus, batteri e parassiti né sostanze pericolose per la salute umana o tali da favorire un aumento dell’inquinamento. Inoltre, introduce requisiti di igiene per i materiali di contatto e i prodotti adoperati per i trattamenti, e fissa nuovi valori minimi per valutare la qualità dell’acqua.

Ecco perché è fondamentale avere un piano analitico puntuale e dettagliato.

Il nostro laboratorio si avvale di tecnici specializzati

Gruppo Maurizi si avvale di decine di collaboratori, chimici, professionisti abilitati, esperti qualificati che ricoprono i ruoli di tecnico campionatore e tecnico di Laboratorio: questo ci consente di essere sempre pronti a offrirti un servizio tempestivo e puntuale nelle diverse fasi del monitoraggio.

Gruppo Maurizi mette a tua disposizione un servizio di consulenza dedicato alle analisi chimiche e microbiologiche di acque e terreni. Grazie alla preparazione professionale del nostro team altamente qualificato, il laboratorio interno di Gruppo Maurizi accreditato Accredia, fornito delle tecnologie più avanzate, è in grado di svolgere le analisi chimiche con metodi affidabili, garantendo la puntualità e la precisione dei risultati a tutela dell’ambiente.

I nostri tecnici specializzati e abilitati garantiscono l’affidabilità dei risultati: in fase di analisi, si occupano della ricerca dei batteri che sono indice di inquinamento fecale (batteri indicatori), per poi raccogliere l’esito delle analisi in un report dettagliato da discutere insieme al cliente.

I parametri microbiologici standard da determinare nelle acque destinate al consumo umano e i loro limiti

I parametri microbiologici standard da determinare nelle acque destinate al consumo umano e i loro limiti sono:

  • Parametro: Valore di parametro (Numero/100 ml)
  • Clostridium perfringens (spore comprese): 0
  • Conteggio delle colonie a 22°C: senza variazioni anomale
  • Escherichia coli (E. coli): 0
  • Enterococchi: 0
  • Batteri coliformi a 37°C: 0

Effettuiamo inoltre analisi su acqua di piscina, acqua superficiale, acqua di balneazione, acqua di scarico per tutti i parametri richiesti dalla normativa vigente.

Significato dei parametri microbiologici

I principali parametri microbiologici finalizzati all’individuazione di specie o di gruppi microbici che si ritengono significativi per la formulazione di un giudizio igienico-sanitario o di qualità di un’acqua sono:

Coliformi Totali

Sono diffusi nel suolo, nelle acque e nell’ambiente in generale e parte di loro sono ospiti abituali dell’intestino dell’uomo e degli animali. La loro presenza nelle acque destinate al consumo umano è da mettere in relazione a contaminazione d’origine fecale. Devono essere assenti in 100 ml di campione analizzato

Escherichia Coli

È una specie batterica termoresistente il cui habitat naturale è l’intestino umano e animale. La sua presenza è un indizio sicuro di contaminazione fecale. Deve essere assente in 100 ml (in 250 ml per le acque imbottigliate) di campione analizzato.

Enterococchi

Sono anch’essi ospiti abituali dell’intestino dell’uomo e degli animali e hanno una capacità di sopravvivenza nell’ambiente maggiore rispetto a quella dei Coliformi e di Escherichia coli. La loro presenza indica un possibile inquinamento fecale e devono essere assenti in 100 ml (in 250 ml per le acque imbottigliate) di campione analizzato.

Clostridium Perfringens (spore comprese)

La maggior parte dei clostridi è normalmente saprofita e vive negli strati superficiali del suolo e nei sedimenti, alcune specie vivono nell’intestino di alcuni animali, compreso l’uomo. Sono presenti nelle acque se l’inquinamento non è recente, poiché producono spore termoresistenti e stabili nell’ambiente. Affinché un’acqua sia idonea al consumo umano, questa specie batterica deve essere assente in 100 ml di campione analizzato.

Pseudomonas Aeruginosa

È caratterizzato da un’elevata capacità di adattamento. È un microrganismo prettamente ambientale e, per questo, rilevabile anche in acque potabili, in particolare in condizioni di stagnamento dell’acqua. È in grado di installarsi nei serbatoi, nei rompigetti dei rubinetti e nelle apparecchiature ad uso domestico per il trattamento di acque potabili ed è in grado di sopravvivere in un biofilm molto resistente, raggiungendo cariche batteriche elevate. Deve essere assente in 100 ml (in 250 ml per le acque imbottigliate) di campione analizzato

Colonie a 37°C

Parametro che consente di evidenziare i germi appartenenti alla flora mesofila d’origine umana o animale rilevabili anche negli strati superficiali del terreno. Non ha un valore limite, ma solo un valore di riferimento di 10 UFC (unità formanti colonia) in 1 ml di campione analizzato. Il valore limite esiste per le acque imbottigliate e corrisponde a 20 UFC/ml.

Colonie a 22°C

Parametro che consente di evidenziare le specie microbiche sporigene, cromogene, putrefattive ecc. abbondanti negli strati superficiali del suolo e facilmente adattabili all’ambiente idrico. Come il precedente, non ha un valore limite, ma solo un valore di riferimento di 100 UFC (unità formanti colonia) in 1 ml di campione analizzato. Il valore limite esiste per le acque imbottigliate e corrisponde a 100 UFC/ml.

Come funziona l’analisi microbiologica dell’acqua?

Le tecniche per lo studio microbiologico dell’acqua sono il metodo MPN (Most Probable Number) e il metodo MF (filtrazione su membrana).

Per l’analisi microbiologica dell’acqua onde valutarne la presenza di microrganismi, è stata sviluppata una membrana filtrante in grado di filtrare batteri dall’acqua e da altri materiali. Dopo aver posto la membrana, con pori di dimensioni di circa 0.45 µ, sull’apposito imbuto per filtrazione, collegato alla pompa a vuoto, si filtrano volumi variabili di campione, in genere da 20 ml a 1 ml in relazione al grado di contaminazione stimato.

La tecnica è semplice e veloce: i batteri rimangono intrappolati sulla superficie del filtro. Dopo la filtrazione ogni membrana viene posizionata in una piastra contenente uno specifico terreno di coltura che permette la crescita e la differenziazione dei batteri ricercati. Dopo l’incubazione è possibile contare le colonie e determinare, secondo i parametri microbiologici, se la qualità dell’acqua è tale da richiedere immediati interventi di bonifica onde eliminare i batteri e rimuovere la contaminazione.

Quanto è importante l’analisi di acque e terreni?

Le analisi microbiologiche ambientali su acque e terreni sono uno strumento indispensabile per garantire la salubrità degli ambienti e la qualità dell’acqua destinata all’uso domestico. La normativa in vigore tende a tutelare la sicurezza alimentare e la salute dei cittadini.

Per questo motivo, le informazioni che possiamo ottenere da un laboratorio attraverso le analisi del suolo e delle acque assumono una rilevanza fondamentale per il benessere di tutti.

Quali sono i batteri presenti nell’acqua?

I batteri maggiormente presenti nell’acqua destinata al consumo umano e che possono causare rischi per la salute anche gravi sono:

  • Clostridium perfringens (spore comprese)
  • Escherichia coli (E. coli)
  • Enterococchi intestinali
  • Batteri coliformi a 37°C
  • Pseudomonas aeruginosa
  • Legionella

A cosa sono dovute di solito le contaminazioni?

La presenza di batteri contaminanti in acque e terreni può derivare da criticità attribuibili a contaminazioni fecali, ristagni d’acqua o fonti d’inquinamento. I batteri che contaminano le acque, infatti, possono essere considerati classici indicatori di contaminazione o patogeni.

Alcuni possono essere presenti nel materiale fecale, sono ubiquitari proprio a causa della loro costante presenza nell’ambiente. Le possibili contaminazioni possono essere perciò di origine fecale (es. infiltrazione fognaria nell’impianto) e di origine acquatica provenienti da una contaminazione ambientale.

Alcuni batteri possono anche sopravvivere e moltiplicarsi nei sistemi di distribuzione dell’acqua, specialmente in presenza di biofilm. Quest’ultimo è una struttura di aggregazioni di microorganismi che formano sottili pellicole aderenti alle superfici (filtri, tubature). Tali superfici, dette di supporto, possono essere costituite da materiale biologico (come una foglia o un tessuto animale) o abiotico (plastica, vetro ecc.).  La formazione del biofilm aiuta la comunità batterica a proteggersi dagli stress ambientali e a dare ai microrganismi maggiore resistenza.

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