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Autorizzazione Unica Ambientale: a chi serve e come ottenerla2019-05-22T09:10:07+01:00

Autorizzazione Unica Ambientale: a chi serve e come ottenerla

L’Autorizzazione Unica Ambientale è un provvedimento autorizzativo che incorpora diverse autorizzazioni ambientali, ed è stato istituito con lo scopo di semplificare i procedimenti amministrativi in materia ambientale per le Piccole e Medie Imprese.

Chi deve richiedere l’Autorizzazione Unica Ambientale

La disciplina dell’AUA si applica a:

  • PMI – Piccole e medie imprese come definite dall’art. 2 del Decreto Ministeriale 18 aprile 2005;
  • Impianti non soggetti ad AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

Definizione di PMI:

tabella definizione di pmi per autorizzazione unica ambientale

Quando non si applica

La disciplina AUA non trova applicazione in caso di provvedimenti soggetti a VIA e di provvedimenti autorizzativi che sono essi stessi procedimenti unici quali ad esempio:

  • Procedimenti autorizzativi unici per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero rifiuti di cui all’art. 208 del D.Lgs 152/2006;
  • Interventi di bonifica di cui all’art. 242 del D.Lgs 152/2006;
  • Procedimenti autorizzativi ex art. 12 del D.Lgs 387/2003;
  • Procedure di concessione per uso di beni demaniali quali le acque pubbliche

Ulteriori esclusioni previste dal DPR 227/2011

Il DPR 227/2011 “Regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese” ancor prima dell’AUA ha introdotto delle semplificazioni in materia di scarichi idrici e di impatto acustico che in alcuni casi escludono gli stessi dalla disciplina dell’autorizzazione unica ambientale.

Nello specifico il D.P.R. 227 individua gli scarichi idrici assimilati alle acque domestiche che possono essere così definiti per le loro caratteristiche poco inquinanti sulla base di specifici parametri o per provenienza da particolari attività.

Tali scarichi sono esenti dalla disciplina dell’AUA poiché il Testo Unico Ambientale stabilisce, all’art. 107 che gli scarichi di acque reflue domestiche ed assimilate in fognatura sono ammessi e non necessitano di autorizzazione purché rispettino i regolamenti fissati dal gestore idrico, l’assimilazione è valida anche se recapitano in acque superficiali.

Stesse considerazioni possono essere fatte per l’impatto acustico provocato da alcune attività definite poco rumorose il cui elenco è contenuto negli allegati al D.P.R. 227., che sono escluse dalla richiesta di autorizzazione unica ambientale salvo il caso in cui non siano dotate di impianto di filodiffusione.

autorizzazione unica ambientale guida ottenimento

TITOLI AUTORIZZATIVI SOSTITUITI DALL’Autorizzazione Unica Ambientale

I 7 titoli autorizzativi sostituiti dall’AUA sono:

  1. Autorizzazione allo scarico di acque reflue;
  2. Comunicazione preventiva per l’utilizzo agronomico degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue delle medesime aziende;
  3. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti (art. 269 del D.Lgs 152/2006);
  4. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera di carattere generale per impianti ed attività in deroga (art. 272 del D.lgs 152/2006);
  5. Comunicazione o nulla osta in materia di impatto acustico;
  6. Autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura;
  7. Comunicazione di autosmaltimento e recupero rifiuti.

QUANDO E COME PRESENTARE LA RICHIESTA AUA

E’ fatto obbligo richiedere l’AUA da parte di:

  • Nuovi stabilimenti/impianti/attività
    • Prima della messa in esercizio dello stabilimento stesso
  • Stabilimenti/impianti/attività esistenti:
    • Allo scadere del primo titolo autorizzativo tra i titoli che rientrano nell’AUA
    • In caso di modifica sostanziale dell’impianto

La domanda di Autorizzazione Unica Ambientale viene presentata, in via telematica, allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune territorialmente competente che provvede ad inoltrarla all’ente competente del procedimento.

Come previsto dall’art. 10 del D.P.R. 59 del 2013, viene adottato un modello semplificato ed unificato valido per l’intero territorio nazionale.

I soggetti obbligati possono inoltre avvalersi di soggetti terzi che presentino per loro conto la richiesta senza che ciò comporti, per il conferimento della procura, l’autentica notarile o la formazione di atto pubblico.

Le imprese possono semplicemente conferire la rappresentanza a terzi mediante documento informatico sottoscritto con firma digitale.

Autorizzazione Unica ambientale: TEMPI, COSTI E DURATA

A seconda del titolo autorizzativo richiesto, l’autorità competente adotta il provvedimento finale in un tempo compreso tra i 90 ed i 120 giorni dalla presentazione della domanda.

Il provvedimento AUA prevede il pagamento dei diritti di istruttoria che può variare in funzione dei titoli autorizzativi richiesti.

L’Autorizzazione Unica Ambientale ha una durata di 15 anni dal rilascio e può essere rinnovata presentando richiesta almeno 6 mesi prima della scadenza.

 

E DOPO IL RILASCIO DELL’AUA CHE SUCCEDE?

Il provvedimento unico ambientale, rilasciato con Determina Dirigenziale, riporta al suo interno tutta una serie di prescrizioni alle quali il gestore dell’impianto deve ottemperare nei tempi indicati nel procedimento stesso.

Tali prescrizioni sono a carattere generale e specifiche.

Anzitutto occorre comunicare all’Ente Gestore il nominativo del referente AUA e relativi recapiti e contatti. Il gestore sarà inoltre obbligato a comunicare preventivamente qualsiasi variazione intervenuta nell’impianto o nell’attività, variazioni societarie e variazione del referente AUA.

Oltre alle suddette prescrizioni generali, nel provvedimento vengono riportate anche prescrizioni relative all’autocontrollo che il gestore dell’impianto deve effettuare, solitamente a cadenza annuale, sulle matrici ambientali sulle quali la sua attività ha impatto.

Il gestore è pertanto tenuto, in funzione dei titoli richiesti, ad effettuare comunicazione dei risultati analitici di monitoraggio delle emissioni in atmosfera o degli scarichi in corpo idrico superficiale o in pubblica fognatura e fare in modo, adottando particolari accorgimenti, che gli stessi rispettino i limiti imposti dall’ autorizzazione unica ambientale in suo possesso.

Gruppo Maurizi ti affianca e supporta durante tutte le fasi per l’Autorizzazione Unica Ambientale:

  • Verifica di assoggettabilità ad AUA
  • Predisposizione e trasmissione della domanda e relativa documentazione all’autorità competenza
  • Assistenza durante l’iter autorizzativo
  • Assistenza tecnica per l’espletamento delle prescrizioni previste dal provvedimento

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