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Formazione Finanziata: un’opportunità per le Aziende

By Sicurezza sul LavoroNo Comments

La formazione finanziata è la possibilità, per le aziende, di organizzare e di beneficiarie di corsi di formazione per il proprio personale, i cui costi sono in parte o totalmente coperti da contributi pubblici. Le fonti di finanziamenti sono le più disparate, dai fondi Europei, passando per le regioni, le camere di commercio e ovviamente i fondi interprofessionali.

Nel nostro caso ci vogliamo soffermare sugli ultimi sopra citati.

I fondi interprofessionali

I fondi interprofessionali sono organismi di natura associativa promossi e costituiti congiuntamente dalle Organizzazioni Datoriali e Sindacali su base settoriale, istituiti dalla Legge 388/2000, art. 118. La legge li autorizza a raccogliere lo 0,30% del contributo obbligatorio di Indennità di Disoccupazione Involontaria che ogni Azienda versa mensilmente all’INPS e a ridistribuirlo ai propri iscritti per finanziare attività di formazione rivolte ai lavoratori.

Per aderire ad un fondo si attua una procedura standard in cui l’azienda ne richiede l’iscrizione tramite l’accesso all’UNIEMENS, indicando la data di iscrizione e il numero di lavoratori presenti. L’effetto dell’adesione decorre dal mese di competenza della denuncia UNIEMENS, nel quale è stato inserito il codice di iscrizione.

Se un’impresa possiede più matricole Inps l’adesione va effettuata per ogni diversa ragione sociale e non si può essere iscritti a più fondi con la stessa azienda. Inoltre, va specificato che si può cambiare il fondo in qualsiasi momento lo si voglia. È possibile richiedere il trasferimento al nuovo Fondo del 70% di quanto già versato al precedente Fondo, e l’importo non deve essere inferiore ai tremila euro.

Sistema di Imprese

Il Gruppo Maurizi ha deciso di collaborare con un fondo di nome FonArCom, creando un raggruppamento di aziende, detto SDI (Sistema di Imprese), che tramite il nostro supporto ha l’opportunità di intraprendere percorsi formativi gratuiti.

Possono entrare nel SDI tutte le aziende in regola con il versamento dei contributi obbligatori, indipendentemente da dimensione, settore di appartenenza e necessità formative. Dal 2019 ad oggi questa partnership di successo ha già 190 aziende aderenti, 18 piani finanziati e 2163 dipendenti formati.

Sfruttando questa normativa si possono formare lavoratori e lavoratrici dipendenti per i quali sussiste l’obbligo di contribuzione (PT/FT), lavoratori a tempo determinato con ricorrenza stagionale, disoccupati, apprendisti e lavoratori in CIG. Non si possono invece formare Co.co.co, dirigenti, amministratori, titolari di aziende, collaboratori a P.IVA, stagisti, tirocinanti e collaboratori occasionali.

Quali sono i vantaggi della formazione finanziata

Entrare a far parte di un sistema mutualistico permette alle aziende di formare i dipendenti gratuitamente, scegliere le date dei corsi e le modalità (in aula o da remoto), non avere oneri amministrativi o di organizzazione, e avere un partner che ricorda al datore di lavoro le scadenze relative alla formazione obbligatoria.

In conclusione, possiamo affermare che la formazione finanziata è un’opportunità che andrebbe sfruttata maggiormente dalle aziende con lavoratori, risparmiando tempo e abbassando notevolmente i costi dei corsi di formazione utili alla crescita dei dipendenti.

Gruppo Maurizi è a disposizione e può supportarvi per attivare questo meccanismo virtuoso.

Analisi e shelf life sui prodotti da forno

By Sicurezza AlimentareNo Comments

I prodotti da forno sono ottenuti dalla cottura di impasti fermentati, nei quali gli ingredienti base sono: farina, acqua, lievito e sale. Rientrano tra i prodotti da forno quelli di tipo dolciario, sia di largo consumo, come ad esempio i prodotti di pasticceria fresca, che tradizionali, come il panettone ed il pandoro.

 

Classificazione dei prodotti da forno

Il processo produttivo è caratterizzato da un’unica o più fasi di lievitazione, in cui l’impasto di farina aumenta di volume per effetto di un gas prodotto al suo interno da organismi viventi o come risultato di una reazione chimica da parte di alcune sostanze.

I prodotti da forno possono essere classificati secondo il loro pH in tre gruppi:

  • prodotti da forno ad alta acidità, con pH <4,6 (Pane a lievitazione naturale, torta di mele)
  • prodotti da forno a bassa acidità, con pH> 4.6 ma <7 (pane bianco, pane di farina integrale, pane alle noci)
  • prodotti da forno non acidi, con pH> 7 (plumcake, muffin )

Possono essere classificati anche in base alla loro Aw come:

prodotti da forno a bassa umidità, con Aw <0,6 (biscotti, cracker)

prodotti da forno ad umidità intermedia, tra 0,6 e 0,85 di Aw (pasticcini con crema, biscotti morbidi)

prodotti da forno ad alta umidità, con Aw> 0,85 e generalmente compresa tra 0,95 e 0,99 (pane, torta di frutta, cheese cake)

 

Le analisi

I prodotti da forno, come tutti gli alimenti trasformati, sono soggetti ad alterazioni fisico-chimiche e al deterioramento microbiologico. La loro classificazione in base a pH e Aw è quindi utile per riconoscerne il deterioramento ed i relativi problemi di sicurezza.

Mentre sono le alterazioni di origine fisico-chimica a limitare la shelf-life dei prodotti a bassa e media umidità, è il deterioramento microbiologico il più importante per i prodotti a media e alta umidità. Questi ultimi, specie se farciti con creme, sono stati spesso coinvolti in focolai di tossinfezione alimentare e, di conseguenza, pongono anche importanti problemi di sicurezza.

Il deterioramento dei prodotti da forno può essere suddiviso in:

  • deterioramento di tipo fisico (perdita di umidità)
  • deterioramento di tipo chimico (irrancidimento)
  • deterioramento di origine microbica (crescita di lieviti, muffe, batteri)

Il pane commerciale lavorato correttamente presenta, di norma, un contenuto di umidità insufficiente a consentire lo sviluppo di qualsiasi microrganismo, ad eccezione delle muffe. Poiché la conservazione del pane in condizioni di bassa umidità ritarda lo sviluppo delle muffe, questo tipo di alterazione si osserva in genere quando il prodotto viene mantenuto in ambienti ad alte percentuali di umidità o quando viene confezionato ancora caldo.

Nei prodotti dolciari da forno farciti con crema, invece, per via dell’ elevato valore di Aw, possono svilupparsi microrganismi patogeni quali Staphylococcus aureus e Bacilus cereus.

La contaminazione dei prodotti da forno da parte dei lieviti normalmente deriva da utensili e attrezzature sporche. Pertanto, il rispetto delle buone pratiche di lavorazione porta a minimizzare questo tipo di contaminazione.

I prodotti da forno appena sfornati possono essere considerati “sterili” in seguito alle alte temperature di cottura alle quali sono stati sottoposti, ma, immediatamente dopo il trattamento termico, se non condizionati e conservati adeguatamente, possono diventare un substrato ottimale per alcuni funghi. I fattori determinanti per lo sviluppo fungino sono la temperatura, l’umidità ed il grado di contaminazione delle materie prime e dell’ambiente di lavorazione. Lo sviluppo di muffe è infatti più frequente durante i mesi estivi, a causa delle alte temperature e dalla maggiore umidità durante lo stoccaggio. Un’appropriata cottura e un corretto condizionamento del prodotto sono quindi di fondamentale importanza per garantirne una maggiore shelf-life, in quanto consentono di ridurre il livello di umidità del prodotto stesso.

 

La shelf life

Per quanto riguarda la shelf-life dei prodotti dolciari da forno, non si registrano molti contributi in letteratura. Spesso si tratta di sperimentazioni effettuate per testare l’aggiunta di ingredienti diversi, additivi o packaging particolari.

Il produttore, quindi, attraverso studi di shelf-life, può stabilire un termine minimo di conservazione che permetta di assicurare la qualità del prodotto durante la sua vita commerciale. è fondamentale studiare il prodotto mediante una shelf life in laboratorio attraverso la modalità standard oppure attraverso la modalità di shelf life accelerata che permette di conservare il prodotto ad una temperatura di stress per ottenere i suoi indici di deperibilità in minor tempo.

Gli studi condotti sulla conservabilità di questi prodotti dimostrano che l’analisi sensoriale dei prodotti permette di dare un’informazione corretta anche sulla conservazione di tutte le caratteristiche organolettiche del prodotto nel tempo.

TECNICO SICUREZZA AMBIENTALE

By Lavora con noiNo Comments

JOB SUMMARY

La risorsa dovrà seguire i clienti del Gruppo Maurizi per tutti gli adempimenti relativi alla normativa ambientale, in particolare gestire pratiche/istanze autorizzative e/o comunicazioni vs. Enti, diventando per i clienti un punto di riferimento. Il candidato ideale è una persona dinamica, che sappia gestire il tempo in maniera efficiente rispettando le dead line assegnate, con una ottima conoscenza della normativa ambientale, in particolare il DLgs 152/2006 e smi, il DPR 120/2017, il DPR 59/2013 e delle Certificazioni Ambientali.  La risorsa sarà inserita nella Divisione Operativa Dipartimento Ambiente, a diretto riporto del Direttore Operativo.

Mansioni

  • Predisposizione documentazione per pratiche autorizzative (AUA, AIA, Art. 208 ecc..)
  • Progettazione ed effettuazione dei monitoraggi ambientali
  • Predisposizione dei piani di bonifica dei siti contaminati
  • Pratiche Albo Gestori Ambientali
  • Campionamenti ambientali
  • Consulenza sulle normative ambientali e risoluzione problematiche annesse

 

Requisiti

  • Laurea in Chimica, Ingegneria per l’ambiente e Territorio o altre lauree scientifiche similari
  • Ottima conoscenza del D.lgs 152/2006 e smi e delle normative ambientali
  • Conoscenza della normativa ADR
  • Preferibile Abilitazione come Responsabile Tecnico
  • Disponibilità a lavorare sul campo.
  • Disponibilità alle trasferte.
  • Ottima conoscenza della lingua inglese

 

Offerta Lavorativa

CCNL al commercio, Inquadramento e RAL verrà stabilità in base agli anni di esperienza maturati.

Orario Di Lavoro

Orario Full time dalle 09.00 alle 18.00 con 1 ora di pausa

Sede Di Lavoro: Via della Fotografia 91 – 00142 Roma.

Come etichettare il vino

By Etichettatura Alimentare, Sicurezza AlimentareNo Comments

Il vino è il prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche, pigiate o no, o di mosti di uve.

Le regole per l’etichettatura del vino sono stabilite sia da regole comunitarie generali e specifiche, sia da riferimenti di tipo nazionali.

Per quanto concerne le legislazioni di tipo comunitario, il testo base di riferimento è sempre il Regolamento 169/2011, ove le norme ive descritte si applicano, salvo deroghe espressamente previste dal regolamento stesso, a tutti i prodotti alimentari, compresi anche i prodotti vinicoli.

A quanto sopra indicato, si aggiungono i seguenti regolamenti:

  • Regolamento UE n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, art. 177 e ss.;
  • Regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione, del 17 ottobre 2018, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, art. 40 e ss. E relativi allegati.

In campo specifico nazionale, dobbiamo invece far riferimento alle seguenti disposizioni:

  • Testo unico vino, art. 43 e ss;
  • DM MIPAFF del 13 agosto 2012
  • In aggiunta, sempre in campo nazionale, dobbiamo far riferimento anche all’etichettatura dei vini varietali italiani (DM MIPAFF del 13 agosto 2012)

In aggiunta a quanto sopra descritto, è previsto anche l’inserimento dell’etichettatura ambientale, che diventerà obbligatoria a partire dal 1° Gennaio 2023.

Tratteremo nell’articolo anche le nuove indicazioni in merito all’etichettatura nutrizionale, che diventerà obbligatoria a partire da gennaio 2023.

 

Le indicazioni obbligatorie

Incrociando le norme comunitarie e nazionali, i prodotti vinicoli hanno l’obbligatorietà delle seguenti indicazioni in etichetta:

  • Designazione della categoria (vino, spumante etc..): ovvero si fa riferimento alla denominazione merceologica legale “VINO” che è il nome che identifica il prodotto in conformità all’allegato VII parte II del Reg. (UE) n. 1308/2013 secondo il quale il vino è il prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche, pigiate o no, o di mosti di uve. Nell’allegato vengono elencate tutte le categorie di prodotti: vino, vino nuovo ancora in fermentazione, vino liquoroso, vino spumante, vino spumante di qualità, vino spumante di qualità del tipo aromatico, vino spumante gassificato, vino frizzante, vino frizzante gassificato, mosto di uve, mosto di uve parzialmente fermentato, mosto di uve parzialmente fermentato ottenuto con uve appassite, mosto di uve concentrato, mosto di uve concentrato rettificato, vino ottenuto da uve appassite, vino di uve stramature. E’ opportuno sottolineare come tale indicazione si può omettere nel caso di DOP o IGP;
  • Per i prodotti DOP o IGP l’espressione “denominazione di origine protetta” o “Indicazione geografica protetta” seguito dal nome della DOP o della Igp, con le disposizioni previste dal disciplinare; può essere sostituita dalla menzione tradizionale (per l’Italia DOC, DOCG, IGT) o non essere riportata in circostanze specifiche;
  • Titolo alcolometrico volumico effettivo, espresso in % vol. Il titolo alcolometrico volumico effettivo delle bevande con contenuto alcolico superiore all’1,2 % in volume è indicato da una cifra con non più di un decimale. Essa è seguita dal simbolo «% vol.» e può essere preceduta dal termine «alcol» o dall’abbreviazione «alc.». Il titolo alcolometrico è determinato a 20 °C. L’allegato XII del Reg. UE 1169/2011 riporta le tolleranze consentite, positive o negative, rispetto all’indicazione del titolo alcolometrico volumico ed espresse in valori assoluti; Viene prevista per il vino all’articolo 44 del Regolamento UE 33/2019 una tolleranza positiva o negativa di 0,8 %vol in alcuni casi (es. vini spumanti, vini spumanti gassificati etc..);
  • Volume nominale: la quantità netta di una bevanda alcolica è espressa utilizzando come unità di volume il litro (l o L), il centilitro (cl o cL) o il millilitro (ml o mL);
  • Paese di produzione;
  • Indicazione dell’imbottigliatore e indirizzo (Comune e Paese)
  • Se si tratta di vini importati, indicazione dell’importatore;
  • Tenore in zucchero nel caso di vini spumanti, vini spumanti gassificati, vini spumanti aromatici etc;
  • Annata di vendemmia per i prodotti DOP (facoltativa per i vini spumanti millesimati):
  • Presenza di allergeni o sostanze che provocano intolleranze (vedi indicazione “contiene solfiti” se tale allergene è presente in concentrazione superiore a 10 mg/l, “contiene uova” se vengono impiegati per la realizzazione del prodotto finito lisozima o albumina, “contiene latte” se impiegati caseinati etc..)
  • Lotto di produzione

 

Le indicazioni volontarie

È possibile volontariamente in etichetta, quali ad esempio:

  • l’annata;
  • il nome di una o più varietà di uve da vino;
  • per i vini diversi da quelli di cui all’articolo 119, paragrafo 1, lettera g) (vino spumante, del vino spumante gassificato, del vino spumante di qualità o del vino spumante aromatico di qualità) termini che indicano il tenore di zucchero;
  • per i vini a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta, le menzioni tradizionali conformemente all’articolo 112, lettera b), quali “classico” e “superiore”;
  • il simbolo dell’Unione che indica la denominazione di origine protetta o l’indicazione geografica protetta;
  •  termini che si riferiscono a determinati metodi di produzione;
  • per i vini a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta, il nome di un’altra unità geografica più piccola o più grande della zona che è alla base della denominazione di origine o dell’indicazione geografica.

Una specifica aggiuntiva va fatta in merito alla dichiarazione nutrizionale ed alla lista ingredienti: in accordo al Regolamento UE 1169/2011, l’obbligo di indicare in etichetta i dati nutrizionali e gli ingredienti vige da tempo per tutti gli alimenti tranne i vini e le bevande alcoliche (esentate dal suo art.16, comma 4).

 

Scopri i servizi di Gruppo Maurizi sulle etichette alimentari:

Etichette Alimentari: Consulenza, Progettazione e Revisione

 

Il nuovo regolamento europeo

Con la pubblicazione del regolamento UE 2021/2117 che ha modificato l’attuale regolamento 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, la Commissione ha stabilito l’obbligo di

indicare in etichetta i valori nutrizionali e l’elenco degli ingredienti anche per i prodotti vitivinicoli, ma con alcune particolari modalità e semplificazioni.

Per quanto riguarda la dichiarazione nutrizionale, sull’etichetta o sull’imballaggio a essa apposta, questa potrà essere limitata al solo valore energetico, espresso mediante il simbolo «E» (energia). Tale semplificazione permetterà di mantenere la sola lettera “E” senza la necessità di traduzione nelle lingue dei differenti Paesi di esportazione del prodotto.

Si dà inoltre la possibilità di riportare le altre informazioni nutrizionali (grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale ), potrà essere fornita per via elettronica, unitamente alla lista degli ingredienti, purchè tale indicazione non figuri insieme ad altre informazioni inserite a fini commerciali o di marketing e non vengano raccolti e tracciati i dati degli utenti.

 

L’etichetta ambientale

Ricordiamo inoltre come, a partire da Gennaio 2023, diventerà obbligatorio riportare in etichetta anche un riferimento allo smaltimento dei materiali impiegati per la realizzazione dei Vini (es. bottiglia, tappo, etichetta etc..).

Con l’entrata in vigore il 26/09/2020 del Decreto legislativo 116/2020, per il produttore di imballaggi destinati al consumatore finale è diventato obbligatorio fornire le indicazioni per consentire di effettuare correttamente raccolta, riutilizzo, recupero e riciclaggio e per informare i consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.

Il decreto legislativo 116/2020 prevede infatti che infatti tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili. e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.

Saranno 3 le indicazioni obbligatorie per il vino da apporre sull’etichetta ambientale:

  • un codice alfa-numerico (ai sensi della Decisione 129/97/CE che rappresenta il materiale di imballaggio. In pratica: tappo-sughero, bottiglia- vetro, alluminio- gabbietta;
  • l’insieme dei materiali che lo compongono;
  • le indicazioni sulla raccolta a supporto nel conferimento a fine vita dell’imballo.

Tutte le indicazioni potranno essere apposte sui singoli elementi o sull’etichetta stessa della bottiglia.

In alternativa può essere inserito un link esteso al sito o un pratico Qrcode che arrivi ad una landing page con le specifiche

 

ADDETTO/A SEGRETERIA

By Lavora con noiNo Comments

JOB SUMMARY

La risorsa si dovrà occupare delle attività di front-office per quanto concerne l’accoglienza dei clienti e i flussi informativi in entrata ed uscita, contribuendo ad accrescere l’immagine ed il brand del Gruppo. Inoltre, si dedicherà alla gestione della corrispondenza in modo da veicolarla ai superiori o responsabili di divisione. La risorsa ideale ha sviluppato ottime doti di time management risultando essere multitasking e proattiva e sarà inserita nella Divisione del Personale a diretto riporto della Direzione Aziendale.

 

Elenco Mansioni:

● Gestione delle e-mail e della posta cartacea in entrata e in uscita

● Rispondere alle telefonate ed inoltrarle ai responsabili di divisione o superiori

● Organizzazione di riunioni, appuntamenti, eventuali trasferte di personale o dirigenti

● Redazioni di verbali e gestione delle comunicazioni e documenti indirizzati ai vari responsabili

● Gestione front office e accoglienza clienti

 

Requisiti

● Diploma o Laurea Triennale

● Almeno 1 anno di esperienza maturata nel settore

● Padronanza dei principali strumenti informatici

● Ottime doti comunicative e relazionali

● Ottima capacità di organizzazione e gestione del tempo

● Capacità di svolgere attività in multitasking

 

Offerta Contrattuale:

CCNL al commercio, livello e inquadramento verranno valutati in sede di colloquio in base all’esperienza maturata.

Tempi di inserimento

La risorsa sarà inserita in organico a partire da settembre 2021

 

Orario: Full time dalle 09.00 alle 18.00 con 1 ora di pausa

Sede Di Lavoro: Via della Fotografia 91 – 00142 Roma.

Info Contatto: Mandare mail a recruitment@gruppomaurizi.it indicando in oggetto RIF ADDETTO/A SEGRETERIA

TECNICO DI LABORATORIO CHIMICO – ALIMENTI

By Lavora con noiNo Comments

JOB SUMMARY

La risorsa dovrà eseguire analisi chimiche su matrici alimentari, sviluppare nuovi metodi di prova, estendere e mantenere l’accreditamento delle prove chimiche alimentari e gestire in autonomia la strumentazione dedicata all’esecuzione delle prove, garantendo un servizio di alta qualità ai clienti. La risorsa sarà inserita nella Divisione Laboratorio a diretto riporto del responsabile di laboratorio.

 

Elenco Mansioni:

● Eseguire analisi chimiche su matrici alimentari

● Sviluppare nuovi metodi di prova

● Estendere e mantenere l’accreditamento delle prove chimiche alimentari

● Gestire in autonomia la strumentazione dedicata all’esecuzione delle prove

 

Requisiti:

● Laurea in chimica, CTF, chimica industriale

● Esperienza di almeno tre anni in Laboratorio accreditato

● Buona conoscenza della norma ISO 17025

● Saper utilizzare le seguenti strumentazioni: HPLC-UV/VIS, HPLC-FL, IC, Spettrofotometro UV VIS

● Ottima conoscenza della lingua inglese

 

Requisiti Preferenziali:

· Utilizzare le seguenti strumentazioni: HPLC-MS/MS, ICP OES

Offerta Lavorativa

CCNL al commercio, Inquadramento e RAL verranno valutati in base all’esperienza maturata.

 

Orario: Full time dalle 09.00 alle 18.00 con 1 ora di pausa

Sede Di Lavoro: Via della Fotografia 91 – 00142 Roma.

Info Contatto: Mandare mail a recruitment@gruppomaurizi.it indicando in oggetto RIF TECNICO DI LABORATORIO CHIMICO – ALIMENTI

ADDETTO/A CONTROLLO DI GESTIONE

By Lavora con noiOne Comment

JOB SUMMARY

 

La risorsa si occuperà di garantire che la contabilità aziendale, la rendicontazione e la gestione finanziaria dell’impresa funzionino in modo corretto ed efficace. Sarà a diretto riporto della divisione amministrazione e contabilità a diretto riporto del CFO.

 

Elenco Mansioni:

· Redigere il management account mensile;

· Definire il budget e monitorarne il raggiungimento da parte dei diversi settori aziendali;

· Redigere il cash flow;

· Assicurare la raccolta completa e sistematica degli indicatori economici e finanziari;

· Assicurare la definizione di strategie commerciali e di investimenti convenienti ai fini dell’aumento della redditività aziendale.

· Elaborare statistiche e situazioni periodiche necessarie al monitoraggio dei principali indicatori economici, finanziari e di controllo

 

Requisiti:

· Laurea in Economia e/o Ingegneria Gestione e/o titoli affini; se diplomato co pluriennale esperienza nel ruolo

· Competenza e conoscenza dei fondamenti di contabilità, contabilità analitica, principi di organizzazione aziendale e conoscenza delle tecniche di bilancio

· Esperienza pregressa di almeno cinque anni come controller, financial controller, addetto al controllo di gestione presso realtà aziendali preferibilmente nel settore dei servizi;

· Ottima conoscenza di Excel;

· Completano il profilo professionale ottime doti analitiche, precisione e proattività.

 

Inquadramento Contrattuale

CCNL al commercio, livello e inquadramento verranno valutati in sede di colloquio in base all’esperienza maturata.

Orario: Full time dalle 09.00 alle 18.00 con 1 ora di pausa

Sede Di Lavoro: Via della Fotografia 91 – 00142 Roma.

 

 GRUPPO MAURIZI CAMBIA SEDE

 

La nostra Azienda è cresciuta negli ultimi anni e la nostra sede crescerà con noi.

Per fare spazio a nuovi progetti, clienti e collaboratori, abbiamo scelto una sede più grande.

Da lunedì 20 giugno potrai trovarci nel nostro nuovo Headquarter a questo indirizzo:

 

Gruppo Maurizi s.r.l.

Via Pellaro 22, 00178 Roma

 

A partire da tale data tutti i campioni del laboratorio dovranno essere spediti e/o consegnati al nuovo indirizzo.

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