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BOTTI DI CAPODANNO. IL VADEMECUM PER L’UTILIZZO

La notte di Capodanno si avvicina, e molti di noi sono soliti festeggiare l’arrivo del nuovo anno con l’acquisto di botti o fuochi d’artificio di ogni genere. Ecco una guida per l’utilizzo in totale sicurezza degli articoli pirotecnici.

 

Vai al nostro articolo più aggiornato sull’argomento: https://gruppomaurizi.it/prodotti-pirotecnici-norme-e-misure-di-prevenzione/

 

L’utilizzo in sicurezza dei botti di capodanno è sempre una vicenda complicata, ma seguendo poche e semplici regole possiamo evitare di arrecare ulteriori danni.

La premessa doverosa da fare è che non esistono fuochi di artificio sicuri, anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini – i quali non dovrebbero mai usare da soli gli articoli pirotecnici – usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare incendi sui tessuti.

I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso.

Al momento dell’accensione, non bisogna mai avvicinare viso e occhi alla miccia. I botti vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi, in modo da limitare il rischio di incendio e incidenti.

Bisogna fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi, evitare le zone buie o balconi e finestre. Potrebbero essere presenti delle persone.

I botti non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto se in ferro, perché l’esplosione potrebbe generare la dispersione di schegge omnidirezionali, che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi proiettili.

Tenere sempre un estintore a portata di mano, da utilizzare in caso di incendio.

Mai bagnare gli articoli con acqua, alcuni fuochi – sia legali che illegali – contengono alluminio, e quest’ultimo, se a contatto con l’acqua potrebbe andare in autocombustione, provocando lo scoppio non voluto dell’articolo.

In caso di ustione è consigliabile raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall’aumento della temperatura.

Se i botti non dovessero esplodere non provare mai a riaccenderli. Allontanarsi dalla zona e segnalare la loro presenza alle forze di Polizia, per la loro corretta inertizzazione mediante l’intervento di personale specializzato.

Non provare ad accendere i fuochi trovati per terra: taluni impiegano sino a 12 ore per bruciare il cartoncino pressato della spoletta.

Tutti i prodotti pirotecnici autorizzati devono avere sulla confezione un’etichetta completa, la quale deve riportare:

  • Numero di protocollo e data del provvedimento del Ministero dell’Interno che ne autorizza il commercio.
  • Nome del prodotto
  • Ditta produttrice
  • Paese di produzione e paese importatore
  • La categoria e le principali caratteristiche costruttive (tra le quali il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente)
  • Una descrizione chiara e completa delle modalità d’uso, che devono essere seguite attentamente dall’utilizzatore.

I prodotti privi di un’etichetta regolamentare sono da considerarsi “fuochi proibiti”, non essendo garantita né la loro provenienza né le caratteristiche costruttive e di funzionamento.

Si raccomanda di porre la massima attenzione nell’uso di prodotti con effetto scoppiante ed ai razzi o proiettili di qualsiasi specie, è dall’uso di questa tipologia di oggetti che – statisticamente – sono derivati gli incidenti di maggiore gravità.

In particolare è severamente vietata qualsiasi manipolazione dei prodotti (svuotamento e ricarica, unire più pezzi insieme, innesco di sostanze infiammabili, ecc.), anche perché integra il reato di illecita fabbricazione di prodotti esplodenti.

Norme di riferimento 

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza – Capo IV e Capo V
decreto numero 58 del 4 aprile 2010
DM 9 agosto 2012
DIRETTIVA DI ESECUZIONE 2014/58/UE DELLA COMMISSIONE del 16 aprile 2014
MINISTERO DELL’INTERNO – CIRCOLARE 20 maggio 2014.

 

 

 

 

 

 

 

By | 2018-03-19T14:57:21+00:00 28 dicembre 2014|

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