Il Parlamento europeo ha approvato il 9 ottobre scorso la riforma dei controlli sanitari sulla carne suina.

La proposta legislativa permetterà di dichiarare idonea al consumo umano la carne suina dopo un controllo visivo da parte del veterinario ufficiale, senza necessità sistematica di palpazione o incisione.

I veterinari ufficiali, responsabili per la certificazione del bollo sanitario sulla carne, saranno autorizzati a ricorrere alle procedure di incisione e palpazione solo se i dati di provenienza dell’animale, delle ispezioni precedenti o dei controlli visivi hanno indicato possibili rischi per la salute pubblica o per il benessere degli animali.

Dalla Regione Lombardia sono arrivate le prime critiche a questa proposta considerata una minaccia alla sicurezza alimentare per i consumatori e anche per i suinicoltori che in caso di scandali saranno quelli che ne faranno le spese.

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In effetti gli standard dell´Unione europea e per la sicurezza alimentare sono sempre stati tra i più severi al mondo ma i patogeni veicolati dal cibo nella carne fresca e lavorata continuano a rappresentare una seria minaccia per la salute del consumatore. La carne di maiale tra l’altro è quella in assoluto più consumata e per la quale riuscire ad individuare i possibili rischi è fondamentale per proteggere la salute.

L’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), dopo avere rilevato l’anno scorso troppi casi di salmonella nei maiali, si era espressa in merito ai metodi di controllo attuali delle carni di maiale nei macelli rilevandone la poca efficacia in quanto non permetterebbero il rilevamento dei rischi batterici e parassitari identificati come rilevanti: Salmonella, Trichinella, Toxoplasma e Yersinia. Inoltre nei casi di salmonella e toxoplasma gli attuali sistemi di ispezione nei macelli suini non sarebbero adatti a individuarle, e anzi potrebbero essere addirittura dannosi. Un animale con Salmonella o Toxoplasma si presenta come sano e le carni non mostrano alterazioni individuabili con la palpazione. Addirittura l’incisione e la manipolazione della carcassa di un animale contaminato da salmonella potrebbero favorirne la diffusione.

A garantire i consumatori dai rischi di infezione degli animali negli allevamenti in primo luogo rimane il rispetto delle norme igieniche, di prevenzione e controllo sui mangimi.