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Sicurezza Alimentare

COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI SENZA GLUTINE

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Per la commercializzazione dei prodotti senza glutine , il Regolamento (CE) 41/2009 (entrato in vigore il 1° febbraio 2009) stabilisce i criteri per la composizione e l’etichettatura dei prodotti dietetici destinati ai soggetti intolleranti al glutine, nonché le condizioni per poter indicare l’assenza di glutine in alimenti di uso corrente considerando che l’articolo 2, comma 3 della direttiva 89/398/CEE (codificata dalla direttiva 2009/39/CE) prevede la possibilità, per i prodotti alimentari di uso corrente adatti ad una alimentazione particolare, di menzionare tale proprietà.

Senza glutine” sono soli prodotti con contenuto di glutine inferiore a 20 ppm mentre “con contenuto di glutine molto basso” sono i prodotti con glutine compreso tra 21 e 10 ppm per le persone intolleranti al glutine. I prodotti naturalmente senza glutine come frutta, verdura, carne, pesce, latte e uova, non necessitano di dichiarare l’assenza di glutine.

Per la commercializzazione dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare, il produttore deve chiedere una specifica autorizzazione al Ministero della Salute e fornire specifiche informazioni previste dalla normativa come dati scientifici sulla valenza dietetica, elementi sula composizione del prodotto o schede tecniche sugli ingredienti utilizzati.

Dopo tali adempimenti il prodotto potrà essere immesso sul mercato. Sulla etichetta di questi prodotti sarà indicato “dietetico” oppure “di regime”, tranne che per i prodotti per bambini e lattanti.

 

L’ origine prodotti alimentari è legge

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Tutti i prodotti alimentari, trasformati e non, dovranno riportare in etichetta l’indicazione del luogo di origine.

E’ quanto previsto dal disegno di legge approvato lo scorso 18 gennaio dalla commissione Agricoltura della Camera (DdL 2260 “Disposizioni per il rafforzamento della competitività del settore agroalimentare”). Se così realmente fosse per i prodotti ‘made in Italy’ si tratterebbe di una vera rivincita. Tra il dire e il fare però…Il passo successivo, ossia riportare effettivamente sulle etichette di tutti gli alimenti l’origine del prodotto, non è però così scontato ed immediato. Anzi!

Come prima cosa bisognerà attendere l’emanazione dei decreti attuativi che serviranno a indicare, per ogni filiera alimentare, i prodotti soggetti all’obbligo di etichettatura di origine. Inoltre, con molta probabilità, il disegno di legge non sarà approvato dall’Unione Europea. Read More

Legge 283, tanto rumore per nulla

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L’avvocato Afro Ambanelli esperto di diritto alimentare interviene e scaccia ogni dubbio: la 283 è salva! Questo prezioso reperto archeologico non è stato abrogato, pertanto la vendita di prodotti tossici non ha mai smesso di essere reato

Il drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt, nella commedia “Romolo il Grande” scrive: “Non sono le notizie a sconvolgere il mondo, sono i fatti; e quelli non possiamo cambiarli perché sono già accaduti quando le notizie arrivano”.

Ma che dire se le informazioni che arrivano sono del tutto distorte e inevitabilmente formulate con toni allarmistici?

E’ il caso della presunta abrogazione della legge 283 del 1962, riportata dai quotidiani negli ultimi giorni. Vale la pena di ripercorrere tutta la vicenda.

La legge 28 novembre 2005 n. 246 in tema di “Semplificazione e riassetto Read More

ogm pro e contro

Ogm pro e contro, l’UE non si “schiera”

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L’Unione europea ribadisce che non ci sono prove scientifiche contro gli ogm ma le regioni italiane rimangono contrarie. In Alto Adige sono off-limit.

In una lettera consegnata al ministro delle politiche Agricole, Galan, le regioni ribadiscono il loro no alle coltivazioni transgeniche e l’occasione è la seduta di qualche giorno fa della Commissione Politiche agricole.

Le regioni avevano già chiesto ad ottobre l’attivazione della clausola di salvaguardia da parte dell’Italia, secondo l’art. 23 della direttiva CE 18/2001, nei confronti delle varietà geneticamente modificate in modo da mantenere il territorio di tutte le regioni libero da coltivazioni transgeniche.

ogm-pro-e-contro

Rimangono le resistenze del ministro Galan il quale non è contrario agli ogm, anzi secondo il ministro l’ingegneria genetica contribuisce a combattere la fame nel mondo. Affermazione contenuta nel documento presentato qualche giorno fa dalla Pontificia Accademia di Scienze che ha sollevato il problema del miliardo di persone denutrite oggi nel mondo sostenendo che l’applicazione appropriata dell’ingegneria genetica e di altre moderne tecniche molecolari in agricoltura contribuisce ad affrontare la fame.

L’Unione Europea è sino ad oggi rimasta dubbiosa sul vietare la coesistenza di agricoltura tradizionale e ogm, ha delegato ai singoli stati la competenza sulle decisioni in materia di ogm.

E in Italia le regioni si sono impegnate ad elaborare leggi per regolare la materia. Prima a muoversi in modo ufficiale è la regione Alto Adige dove l’utilizzo di Ogm è ufficialmente messo al bando.

La Commissione europea qualche giorno fa ha presentando i risultati delle ricerche sugli ogm degli ultimi 10 anni finanziate dall’Ue dove risulta che ad oggi non esistono prove scientifiche secondo cui gli ogm provocano rischi più elevati per l’ambiente o per la sicurezza dei prodotti alimentari e animali rispetto alle colture e organismi tradizionali.

Anzi gli ogm possono ridurre la malnutrizione nei paesi in via di sviluppo e accompagnare l’adattamento dell’agricoltura ai cambiamenti climatici.

Scarica la ricerca della Commissione europea ”A decade of EU-funded Gmo research”

LATTE SCADUTO: ALLARME, INFONDATO, PER E-MAIL

By Sicurezza Alimentare, VarieNo Comments

La “bufala” della mail sul latte scaduto

In molte caselle di posta è arrivata una e-mail che lancia un allarme su un presunto ‘attentato’ alla nostra salute da parte dei produttori di latte che utilizzerebbero il latte scaduto per ‘ripastorizzarlo’ fino a ‘5 volte’ e rimetterlo in commercio. L’e-mail da persino una “dritta” ai consumatori svelando il segreto di come prendere precauzioni: basterebbe guardare sotto il tetrabrick, la serie di codici stampati sul fondo della confezione del latte ci svelerebbero quante volte il latte è scaduto e ribollito! Davvero una notizia sconcertante, come del resto molte di quelle che viaggiano in rete per creare clamore. Purtroppo la rete non ha filtri che ci evitino di perdere tempo leggendo diciamo così ‘scempiate’.

Il Codacons ha ribattuto facendo intervenire il direttore della Centrale del latte di Torino il quale ha spiegato che Read More

LE AZIENDE ITALIANE NON APPLICANO I SISTEMI DI AUTOCONTROLLO

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Il cibo che arriva sulle nostre tavole è sicuro, il consumatore può stare tranquillo. Almeno per quanto riguarda le materie prime italiane. “L’agricoltura italiana fornisce prodotti di alta qualità e di elevata sicurezza alimentare” sottolinea Confagricoltura a commento dei dati del ‘Rapporto annuale sui risultati dei controlli ufficiali per la sicurezza alimentare, relativi all’anno 2009’, pubblicati di recente sul sito del Ministero della Salute.

Oltre 700 mila sono stati i controlli sull’industria agroalimentare nel 2009 diretti verso produttori, allevatori, trasformatori, supermercati, negozi e ristoranti. Per un totale di 86 mila infrazioni rilevate.

A diminuire sono le infrazioni registrate tra i produttori primari: le aziende irregolari sono scese nel 2009 rispetto all’anno precedente dal 4,7% al 2,6% nonostante i controlli siano aumentati dal 33,2% al 34,5%.
La maggioranza delle infrazioni (82,1%), in tutti i settori, sono dovute alla mancata applicazione del sistema di autocontrollo (39,5%) e dalle condizioni igieniche generali (42,6%). La mancata applicazione dell’HACCP Read More

LISTA NERA DEI COLORANTI ARTIFICIALI DANNOSI PER I BAMBINI

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Alcuni coloranti sono dannosi per la salute dei bambini e vanno esplicitamente indicati in etichetta

E’ quanto prescrive l’EFSA che si sta occupando di riesaminare tutti gli additivi chimici contenuti negli alimenti e, quindi, anche i coloranti artificiali . Per alcune sostanze scatta addirittura il divieto di utilizzo.

Lo scorso 20 luglio è entrato in vigore quanto prescritto dall’art. 24 comma 1 e dall’allegato V del regolamento CE 1333/08:   sulle etichette dei prodotti alimentari contenenti uno o più dei seguenti coloranti: Read More

L’importanza di un consumatore informato e consapevole

By Sicurezza Alimentare, VarieNo Comments

Consumatore informato o troppo vittima di allarmismi?

Diossina, mucca pazza ed altre emergenze alimentari hanno provocato spesso un allarme eccessivo tra i consumatori, complici senza dubbio le notizie che arrivano dai media che, in questi casi ,spesso diffondono notizie confuse, poco chiare e eccessivamente terrorizzanti.

A subirne le conseguenze sono  produttori, industria alimentare ed esercizi commerciali senza parlare poi del tempo necessario ai consumatori per riprendere i consumi abituali.

Se è vero che le dichiarazioni allarmiste di personaggi più popolari fanno più ‘audience’ è anche vero che probabilmente il problema è anche e soprattutto della comunità di esperti e professionisti Read More

L’AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE E’ DA CANCELLARE

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Pare che il governo abbia inserito l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare con sede a Foggia tra gli ‘Enti inutili’ e quindi da cancellare.

Al momento la decisione è ancora in attesa di una conferma ufficiale da parte del Governo. Intanto la soppressione è stata affidata al ministro per la Semplificazione , Roberto Calderoli.

E tra i sostenitori della soppressione dell’Authority italiana risulta  in primalinea proprio la Lega, in particolare il ministro Zaia.

La senatrice del Pd Mongiello accusa il governo affermando che “la decisione è stata presa in modo subdolo e sa molto di rappresaglia nordista per il fallito tentativo di spostare l’Agenzia a Verona”. Ed in effetti Zaia, tra i più polemici all’epoca della proposta durante il Governo Prodi sulla sede a Foggia, nella sua campagna elettorale  aveva promesso lo spostamento della sede in Veneto.

‘La sicurezza alimentare nazionale non e’ inutile’ ribattono i sostenitori dell’Agenzia. A dire la verità l’Agenzia, istituita con legge dello Stato nel 2007, non è mai entrata in funzione. Nata come interfaccia nazionale all’Authority europea di Parma (EFSA) in sostanza non esiste. Tale ente è invece gia’ operativo in tutti i principali Paesi dell’Unione Europea, che hanno costituito tempestivamente le proprie Agenzie Nazionali. Il Governo italiano invece non ha ancora emanato i provvedimenti attuativi.

La notizia dunque non è ancora confermata e i pugliesi si aspettano che a questo punto il ministro per gli Affari Regionali, Fitto, si faccia avanti.

Certo è che in Italia in quanto ad organi che si occupano di sicurezza alimentare non scherziamo, il problema è semmai più che di crearne ex novo, di coordinare tra loro quelli esistenti.

Anche l’Europa però non è da meno. Bisognerebbe vedere, ad esempio, che ne è della proposta presentata a marzo del 2009 dal  Parlamento europeo di creare un “Agenzia europea per la qualità dei prodotti agroalimentari” . Ma come non abbiamo già l’Efsa a Parma? Che non sia anche questo un tentativo di accontentare un’altra città europea visto che viene precisato che la sede deve essere diversa?

Invece di creare un ulteriore apparato burocratico non sarebbe meglio rivedere le funzioni dell’Efsa che non ha laboratori, non fa ricerche e, per i costi che sostiene (nel bilancio 2007 dei 61 milioni di euro di budget, 24 sono destinati agli stipendi, 2,3 milioni l’anno per l’affitto perchè la vera sede ancora non è pronta), potrebbe non limitarsi a dare  pareri a Bruxelles sui rischi alimentari e persino solo su richiesta?

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