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Certificazione BRC Food versione 9: guida completa del 2024

By 27 Giugno 2024Sicurezza Alimentare8 min read
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Il 1° agosto 2022 è entrata in vigore la nuova versione dello standard BRC Food, giunto alla sua nona edizione e divenuto obbligatorio per tutte le aziende certificate a partire dal 1° febbraio 2023. 

In questo articolo vedremo insieme quali sono le principali caratteristiche della BRC Food, quali novità sono state introdotte con la versione 9 e cosa devono fare le imprese alimentari per adeguare il proprio Sistema di Gestione. 

Cos’è la certificazione BRC per la sicurezza alimentare?

Lo standard BRC Food è nato nel 1998 per volontà del British Retail Consortium – da cui l’acronimo BRC – che lo ha sviluppato con lo scopo di rispondere alle esigenze della GDO britannica e di garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti a marchio.  

Dopo più di 25 anni, la Certificazione BRC Food è oggi adottata da più di 170 Paesi e costituisce il punto di riferimento per la gestione della sicurezza, dell’integrità, della legalità e della qualità dei prodotti, nonché dei controlli operativi per questi criteri nell’industria della produzione, della lavorazione e del confezionamento di alimenti e ingredienti alimentari. 

Giunto alla sua nona versione, lo standard si è costantemente evoluto per proteggere i consumatori. Vediamo allora insieme le novità di questa ultima edizione della Certificazioni BRC Food. 

Novità 2024

La versione 9 dello standard BRCGS Food offre una maggiore chiarezza nella redazione dei requisiti, nonché nella fruibilità dell’interpretazione dei vari capitoli. Questo lavoro di semplificazione è frutto della collaborazione del Comitato Tecnico Consuntivo (TAC) con i vari stakeholders coinvolti nella consultazione pubblica, durante la quale sono emersi numerosi spunti di miglioramento e particolare attenzione su alcune questioni emergenti per le imprese alimentari. 

Le novità della Certificazione BRC Food versione 9 introdotte dal Comitato Tecnico toccano diversi punti e possono essere riassunte nei seguenti punti: 

  • è stata incrementata la comprensione dei requisiti necessari ad implementare il programma di Food Safety Culture; 
  • viene garantita la compatibilità del Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare con i principi generali del Codex Alimentarius; 
  • è stata ampliata le possibilità di audit, includendo la possibilità di audit da remoto; 
  • è stato previsto un aumento dell’attenzione sugli audit interni e le ispezioni in campo; 
  • viene rimarcata la necessità di condurre un’analisi delle cause profonde in caso di non conformità; 
  • è stato ampliato il campo di applicazione dello standard anche ai prodotti di origine animale. 

Gli aggiornamenti della versione 9 hanno poi riguardato in particolare il coinvolgimento della Direzione Aziendale in tutti i processi produttivi, con particolare attenzione all’implementazione del programma di Food Safety Culture, che pure era già presente nella versione 8. A questo proposito, il requisito 1.1.2 è stato completamente riscritto per fornire chiare indicazioni circa le modalità di definizione del programma di Food Safety Culture e le evidenze oggettive che la Direzione Aziendale deve elaborare per dimostrare il miglioramento continuo del processo. 

A conferma della centralità della Direzione Aziendale nel conseguimento e mantenimento della BRC Food, nel requisito 1.1.11 viene sottolineata l’esigenza della sua partecipazione durante le fasi salienti degli audit di certificazione: infatti, la Direzione Aziendale dovrà prendere parte a tutti i meeting di apertura e di chiusura, oltre a rendersi disponibile per discutere con l’auditor il programma di Food Safety Culture e la sua reale implementazione all’interno dell’impresa posta sotto il suo controllo. 

Cosa prevede l’iter di certificazione

La versione 9 conferma i requisiti fondamentali per ottenere la Certificazione BRC Food, ovvero requisiti del Sistema di Gestione considerati cruciali per la definizione e il funzionamento del Sistema di Gestione stesso per la Sicurezza Alimentare. 

I principali requisiti per ottenere la Certificazione BRC Food versione 9 sono: 

  1. Impegno della Direzione Aziendale e Miglioramento Continuo (1.1) 
  2. Il piano di sicurezza alimentare – HACCP (2) 
  3. Audit Interni (3.4) 
  4. Gestione dei fornitori di materie prime e imballaggi (3.5.1) 
  5. Azioni correttive e preventive (3.7) 
  6. Tracciabilità (3.9) 
  7. Layout, flusso del prodotto e segregazione (4.3) 
  8. Ordine e igiene (4.11) 
  9. Gestione degli allergeni (5.3) 
  10. Controllo delle operazioni (6.1) 
  11. Etichettatura e controllo delle confezioni (6.2) 
  12. Formazione: aree destinate a movimentazione di materie prime, preparazione, trasformazione, confezionamento e stoccaggio (7.1) 

L’azienda che voglia conseguire la Certificazione BRC Food versione 9 deve quindi prima di tutto assicurarsi di possedere tutti questi requisiti. Per verificare l’ottemperanza dei suddetti obblighi, verrà effettuato un Audit BRC da parte di un organismo di certificazione accreditato che, in caso di riscontro positivo, rilascerà il certificato BRC Food. In seguito, gli audit si svolgeranno a cadenze annuali nel corso del triennio di certificazione.  

Gli audit sono un tassello fondamentale per ottenere e mantenere la Certificazione BRC Food, poiché valutano di volta in volta l’aderenza ai requisiti fondamentali, indicando in un report dettagliato il livello di certificazione a seconda del grado di discostamento dagli obblighi richiesti dalla norma: questi livelli possono andare dalla AA alla D, in base al numero di deviazioni riscontrate durante l’audit BRC. 

I vantaggi per le aziende di avere una certificazione BRC

I produttori con la Certificazione BRCGS versione 9 hanno molti vantaggi in termini di sicurezza alimentare e dimostrano di avere prestazioni migliori rispetto ai siti non certificati.  

Lo standard BRCGS migliora la sicurezza alimentare, l’efficienza operativa, la crescita commerciale, la redditività e l’innovazione su larga scala. Fra i vantaggi largamente riconosciuti possiamo individuare: 

  • L’allineamento alla vasta richiesta di questa certificazione da parte di molti rivenditori, aziende produttrici di ingredienti, organizzazioni di servizi alimentari e trasformatori di materie prime in tutto il mondo come parte del loro processo di approvazione dei fornitori; 
  • La conformità a uno standard in linea con i requisiti GFSI 2020; 
  • La garanzia offerta ai consumatori a dimostrazione dell’applicazione delle migliori pratiche del settore, incoraggiando lo sviluppo di una cultura della sicurezza dei prodotti; 
  • La dimostrazione della conformità normativa; 
  • La riduzione dei costi di fallimento; 
  • La fortificazione del business attraverso il miglioramento continuo, potenziando l’analisi delle cause profonde e i requisiti di audit interno, nonché l’accesso al pacchetto di servizi BRCGS. 

Programmi di audit

La grande novità della versione 9 dello standard BRC Food consiste nell’ampliamento delle possibilità di audit di certificazione messe a disposizione delle aziende alimentari. Sono previste infatti 3 diverse opzioni di audit: 

  1. Programma di audit annunciato: l’azienda ha la possibilità di condurre audit annunciati, concordando con l’Ente di Certificazione le date in cui eseguire la verifica. Tuttavia, nel triennio deve essere previsto un audit non annunciato, così come richiesto dalle normative GFSI nel 2021. L’azienda dovrà quindi concordare con l’Ente di Certificazione l’anno in cui potrà essere condotto l’audit non annunciato, che si svolgerà con le modalità definite all’interno dello standard; 
  2. Programma di audit annunciato in modalità mista: Assoluta novità rispetto alle versioni precedenti, che consente alle aziende di svolgere l’audit in parte in modalità telematiche e in parte in campo. Rimane l’obbligo di condurre almeno un audit non annunciato ogni tre anni. Con questa modalità l’audit sarà composto di due parti: una da remoto per la verifica documentale, una in presenza per la verifica in campo. Il vantaggio offerto da questa opzione è quello di avere una maggiore flessibilità nel calendario di audit, anche se ad oggi risulta possibile solo per audit di rinnovo e non per audit iniziali; 
  3. Programma di non annunciato: Si conferma la possibilità di condurre tutti gli audit in modalità non annunciata, fornendo maggiori garanzie ai clienti rispetto alla validità della certificazione. 

L’audit non annunciato può essere effettuato in qualsiasi momento entro i quattro mesi del ciclo di audit, inclusi i 28 giorni di calendario prima dell’audit due date. L’azienda può selezionare fino a dieci giorni di calendario all’interno di questo intervallo, nei quali non è possibile condurre l’audit (ad esempio per audit annunciati di clienti, festività, interventi di manutenzione programmata). 

Campo di applicazione dello standard

Anche il campo di applicazione dello standard ha subito alcune modifiche e integrazioni. L’edizione 9 della BRC Food si applica a tutte le imprese alimentari che si occupano di realizzazione, trasformazione e confezionamento di: 

  • Alimenti trasformati, a proprio marchio o private label; 
  • Materie prime o ingredienti utilizzate nelle imprese alimentari, catering o produttori di alimenti; 
  • Alimenti derivanti dalla produzione primaria (ad esempio frutta e verdura); 
  • Pet Food e Mangimi; 
  • Alimenti di origine animale derivanti dalla produzione primaria. 

Position statements

Per la prima volta, con la versione 9 della certificazione BRC Food viene inserito il concetto di position statement. Nel ciclo di vita di applicazione dello standard, il Comitato Tecnico Consuntivo si riserva la possibilità di rivedere o riformulare alcuni requisiti, oppure di fornire delle linee guida interpretative a disposizione degli addetti ai lavori; queste rielaborazioni prendono il nome di position statements. Esse hanno effetto vincolante sul processo di certificazione e sono da considerarsi un’estensione dello standard stesso.  

Diventa quindi una fase fondamentale del processo di certificazione l’aggiornamento continuo sullo standard, nonché i momenti formativi che tutte le parti interessate (Direzione Aziendale, Responsabili Qualità, Responsabili del piano di autocontrollo) devono portare avanti in modo continuativo per seguire l’evoluzione della norma nel tempo. 

Moduli aggiuntivi

Oltre ai requisiti fondamentali visti sopra, nella versione 9 sono stati introdotti alcuni nuovi requisiti, che si applicano a tutte le imprese alimentari, con alcune eccezioni. 

Il requisito 5.8 si applica solo ai siti che trasformano, producono o confezionano pet food o mangimi. Il requisito è stato completamente riscritto, approfondendo alcuni aspetti operativi. 

È completamente nuovo, invece, il requisito 5.9, che definisce le modalità di produzione e prima trasformazione dei prodotti di origine animale (estensione del campo di applicazione). 

Anche il capitolo 8 è stato riscritto, fornendo nuove indicazioni circa i requisiti che le strutture di produzione ad alto rischio devono rispettare. Nell’Appendice 2 alo standard, sono indicate le modalità di valutazione e definizione di queste aree. Non è più presente l’albero decisionale introdotto nell’edizione 8, ma è riportata una chiara definizione di: 

  • Strutture ad alto rischio; 
  • Strutture ad alto controllo; 
  • Strutture ad alto controllo a temperatura ambiente. 

Infine, per chi volesse introdurre nel campo di applicazione i prodotti commercializzati, ovvero prodotti che non vengono realizzati, trasformati, rilavorati o confezionati nel sito oggetto dell’audit, c’è la sezione numero 9. Rimane la possibilità di introdurre questi prodotti nel campo di applicazione del certificato, purché siano introdotti tutti. Non sarà più possibile includere alcuni prodotti ed escluderne altri. Laddove invece l’organizzazione avesse prodotti commercializzati, ma non volesse includerli nel campo di applicazione del certificato, ciò dovrà essere registrato nel rapporto di audit sotto forma di esclusione dal campo di applicazione. 

Conclusioni

Adeguare il Sistema di Gestione alla versione 9 dello standard BRC Food è un obbligo per tutte le aziende certificate, a partire dal 1° febbraio 2023. In virtù dell’obbligo di esecuzione di un audit non annunciato nel triennio, diventa essenziale allinearsi a tutti i requisiti richiesti dalla Certificazione prima della fase di controllo. 

Gruppo Maurizi, con oltre cinquant’anni d’esperienza nel settore della sicurezza alimentare, può supportarvi attraverso un sopralluogo gratuito di un nostro tecnico esperto in certificazione, nel quale identificheremo il contesto aziendale, valuteremo la documentazione del Sistema di Gestione e vi forniremo indicazioni sugli step successivi sia operativi che documentali. 

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