Lo standard IFS (International Food Standard) è uno standard internazionale per la valutazione della conformità dei prodotti e dei processi in relazione alla sicurezza e alla qualità degli alimenti. È lo standard di riferimento per la conduzione di audit dei fornitori di prodotto a marchio dei distributori. È riconosciuto dalla Global Food Safety Initiative (GFSI) per la promozione della sicurezza alimentare.

Certificazione IFS, cos’è e come si ottiene

È una certificazione volontaria, si applica ai fornitori che operano in tutte le fasi della lavorazione alimentare successive a quella agricola. I requisiti si riferiscono al sistema di gestione della qualità e al sistema HACCP (Hazard Analysis & Critical Control Points), supportati da programmi di prerequisiti dettagliati, ovvero un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice):

  • buone pratiche di riferimento
  • sistema HACCP (obbligatorio per legge)
  • sistema di gestione per la qualità documentato (a esempio conforme alla ISO 9001:2015)
  • controllo di standard per gli ambienti di lavoro, per il prodotto, per il processo e per il personale;
  • appropriate specifiche per:
  • materie prime
  • prodotto finito
  • prodotti intermedi/semilavorati (dove richiesto)
  • monitoraggio dei fornitori
  • posizionamento del sito
  • l’accumulo, la raccolta e l’eliminazione del materiale di rifiuto
  • standard igienici e di organizzazione per il personale
  • controllo di processo

Per ottenere la certificazione IFS, sono richiesti i seguenti requisiti:

  • essere una azienda che produce alimenti confezionati
  • avere i requisiti strutturali specifici a garanzia della sicurezza alimentare
  • poter implementare un sistema specifico che prenda in considerazione tutti i requisiti e punti dello standard
  • assicurare la presenza in azienda di almeno un metal detector (tranne per le aziende prettamente artigianali con molta lavorazione manuale)

La certificazione è rilasciata in seguito alle verifiche degli organismi di certificazione approvati da IFS.

IFS oggi è attiva con sei diversi standard, riconosciuti a livello mondiale. Quello più conosciuto è l’IFS Food, che è stato pubblicato nel 2003. Nel corso degli anni sono stati pubblicati altri Standard quali: IFS Logistics, IFS Wholesale/ Cash and Carry, IFS Broker, IFS HPC, IFS PACsecure e IFS Food Store. Inoltre, IFS ha sviluppato il Programma IFS Global Markets per il settore alimentare, l’IFS Global Markets Logistics e HPC per consentire alle aziende un approccio graduale di implementazione del sistema di sicurezza e qualità.

Certificazione IFS, a cosa serve

La certificazione IFS è fondamentale per lavorare come fornitori della Grande Distribuzione Organizzata perché è un requisito richiesto ai fornitori. Lo standard IFS è il riferimento per la Italia, Francia e Germania.

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La certificazione comporta alcuni vantaggi:

  • riduzione di verifiche ispettive di parte seconda eseguite dai clienti, con diminuzione dei costi diretti ed indiretti
  • sinergie tra i diversi schemi consentono una riduzione dei tempi e dei costi necessari per le diverse verifiche ispettive
  • riconoscibilità internazionale dello Standard e conseguente apertura alle richieste di clienti da tutta Europa

 

Certificazione IFS, la versione 7 di IFS Food

Nel novembre 2019, si è conclusa la fase di consultazione pubblica degli stakeholders, durante la quale sono state raccolte le osservazioni di retailer, fornitori, enti di certificazione ed esperti.

La nuova versione allinea i suoi contenuti ai requisiti di benchmarking GFSI versione 2020.1, al Codex Alimentarius, al Food Safety Modernization Act ed alla normativa europea. Inoltre, la IFS v. 7 è maggiormente integrabile con BRC v. 8.

In particolare, i vantaggi sono:

  • maggiore attenzione alla valutazione in sito, meno alla documentazione
  • riduzione del 15% del numero di requisiti
  • struttura più adattata alle esigenze degli stakeholders di IFS
  • Checklist allineata ai più recenti requisiti di benchmarking GFSI versione 2020.1, Food Safety Modernization Act e regolamenti europei
  • Sistema di punteggio meglio definito
  • Rapporto di assessment strutturato in modo più chiaro e di facile utilizzo
  • Check list di assessment con inclusione della cultura della sicurezza alimentare
  • Audit di assessment obbligatoriamente non annunciato (uno ogni tre)
  • GLN obbligatorio per le aziende del SEE e del Regno Unito