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Certificazioni ambientali: i nuovi incentivi

Nuovi incentivi per le imprese dotate di certificazioni ambientali ed energetiche

Le nuove disposizioni, previste per promuovere misure di Green Economy, (L. n. 221/15 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” pubblicato sulla GU n.13 del 18-1-2016 ed in vigore dal 02/02/2016) vedono l’adozione di numerose semplificazioni e incentivi per le imprese in possesso di certificazioni ambientali o energetiche.

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L’intento del legislatore, difatti, è quello di premiare le Organizzazioni che investono nell’innalzamento delle proprie prestazioni ambientali conseguendo le certificazioni ambientali volontarie (EMAS, Ecolabel, UNI EN ISO 14001, ISO 50001).

Gli strumenti tramite cui saranno avvantaggiate le imprese dotate di certificazioni ambientali volontarie saranno:

– Riduzione delle garanzie (dal 15 al 30%) richieste dalla Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese per la partecipazione alle gare d’appalto pubbliche ai sensi dell’art. 75 c.7 D.Lgs. 163/06 e s.m. e i. (art. 16 L. 221/15);

– Valorizzazione delle certificazioni (art. 17 L. 221/15) nella concessione di fondi pubblici, agevolazioni e finanziamenti in materia ambientale (il possesso di un sistema ambientale certificato costituirà elemento di preferenza nella formulazione delle graduatorie delle imprese).vantaggi-delle-certificazioni-ambientali

L’art. 10 della Legge 221/2015 prevede inoltre che i proventi delle aste per la vendita delle quote di emissione di gas serra siano destinati alle imprese che hanno adottato un sistema di gestione dell’energia (ISO 50001) certificato da un Organismo di certificazione accreditato ai sensi del Regolamento (CE) n. 765 del 2008.
Tali forme di incentivazioni, in forma di riduzione di garanzie finanziarie, proventi e semplificazioni amministrative, si aggiungono a quelle già previste dalla normativa nazionale in favore di soggetti che effettuano il trasporto transfrontaliero dei rifiuti (art. 194 D.Lgs. 152/06 e s.m. e i.), gestiscono impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti (art. 208 e 209 D.Lgs. 152/06 e s.m. e i.) o rientrano in quelli iscritti all’Albo nazionale Gestori Ambientali (art. 212 D.Lgs. 152/06 e s.m. e i.).

Oltre alle previsioni normative di cui sopra è infine utile ricordare che, sempre più spesso, costituiscono fattore premiante nei criteri di valutazione delle offerte dei bandi di gara pubblici e privati, il possesso, da parte delle imprese, di sistemi ambientali certificati da un Organismo di certificazione accreditato ai sensi del Regolamento (CE) n. 765 del 2008.

In definitiva, oltre ai numerosi benefici conseguenti l’adozione di un sistema di gestione certificato, è possibile per le imprese accrescere ancora di più la propria competitività, grazie agli incentivi riconosciuti dalle istituzioni.

By | 2018-03-19T14:57:04+00:00 19 febbraio 2016|

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