L’Italia si è uniformata agli standard europei che da anni richiedevano il controllo dei condizionatori al fine di abbattere i consumi ed è scattato l’obbligo anche per i condizionatori d’aria di dotarsi di un libretto di impianto.

Il Dpr 74/2013 “Regolamento in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera a), seconda parte, e lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia” (GU Serie Generale n. 149 del 27/06/2013 “ ha esteso, in seguito all’avvio da parte della commissione europea di una procedura di infrazione a carico dell’Italia, le regole inerenti gli impianti termici degli edifici anche ai condizionatori d’aria.

 

Rientrano ora tra gli impianti termici tutti gli impianti di climatizzazione invernale ed estiva (caldaie, condizionatori d’aria, ecc.).

Dal 1° giugno 2014 per tutti gli impianti termici oltre all’obbligo di munirsi del nuovo libretto di impianto è necessaria la compilazione da parte dei tecnici, al termine di ogni intervento periodico, dei nuovi modelli per i rapporti di controllo.

 

Nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico sono disponibili i nuovi modelli di libretto di impianto di climatizzazione.

L’esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione degli impianti gravano sul soggetto responsabile dell’impianto, ovvero sul possessore che occupa l’unità immobiliare dove questo si trova (può trattarsi del proprietario, dell’affittuario, dell’usufruttuario, dell’utilizzatore, ecc.).

Il soggetto può delegare i suoi oneri ad un “terzo responsabile” se il generatore dell’impianto è localizzato in un locale tecnico dedicato.

La delega è contrattuale e deve essere comunicata alla Regione entro 10 giorni lavorativi.

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La legge prevede che i Comuni e le Provincie (relativamente ai Comuni con meno di 40.000 abitanti) effettuino verifiche almeno biennali per accertare l’osservanza delle norme relative al rendimento energetico, anche avvalendosi di organismi esterni. Il costo delle verifiche è a carico dei soggetti responsabili dell’impianto termico.

Il soggetto responsabile deve mantenere in esercizio l’impianto e provvedere in modo che siano eseguite le operazioni di controllo e manutenzione.

 

Obblighi e sanzioni relativi alla manutenzione climatizzatori:

Se ciò non avviene sono applicabili sanzioni amministrative variabili da € 500 a € 3.000.

Egli deve inoltre possedere il “libretto di impianto” e allegarvi tutti i rapporti di controllo periodico rilasciati dai tecnici manutentori.

La compilazione del libretto in caso di nuovi impianti è a cura della ditta installatrice mentre nel caso di impianti esistenti è il soggetto responsabile che deve munirsene e compilarlo anche con l’aiuto dei tecnici che comunque devono allegarvi i rapporti di controllo.

Il tecnico che effettua le operazioni di manutenzione o controllo deve:

– rilasciare copia del rapporto al responsabile dell’impianto che deve conservarla ed allegarla al libretto di impianto;

– trasmettere copia alla Regione (le stesse regioni possono fissare termini propri per la trasmissione dei rapporti).

Il tecnico manutentore che non esegue i controlli conformemente a quanto dispone la legge o non rilascia il rapporto di controllo tecnico, è punibile con una sanzione amministrativa variabile da € 1.000 a € 6.000 e la segnalazione alla Camera di Commercio locale.