Skip to main content

Consulente ADR: Chi è, Ruolo, Nomina e Obblighi

By 6 Giugno 2024Sicurezza Ambientale6 min read
Minimal World Anti Drug Day Linkedin Post (3)

L’ADR (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Good by Road) è l’Accordo europeo concernente il trasporto internazionale di merci pericolose su strada. 

La normativa ADR prevede che Ogni impresa, la cui attività comporti la spedizione o il trasporto di merci pericolose o rifiuti pericolosi per strada, oppure le operazioni connesse di imballaggio, di carico, di riempimento o di scarico, designa uno o più consulenti per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose incaricati di facilitare l’opera di prevenzione dei rischi per le persone, per i beni o per l’ambiente inerenti a tali attività come indicato nel paragrafo 1.8.3.1 dell’Accordo ADR 2023 a meno dei casi di esenzione previsti dall’ADR stesso. 

Chi è il consulente ADR? 

Il Consulente ADR spesso denominato DGSA (Dangerous Good Safety Advisor) è più propriamente definito “Consulente per la sicurezza ai trasporti di merci pericolose”. La figura del Consulente ADR è stata introdotta in Italia del D.Lgs 04/02/2000 n. 40 che è stato successivamente sostituito dal D.Lgs. 35/2010. 

Il principale ruolo del consulente ADR è assicurare la sicurezza del trasporto di merci pericolose su strada comprese le operazioni connesse al trasporto quali imballaggio, carico, riempimento, scarico al fine di garantire la sicurezza delle persone e dell’ambiente.  

Il consulente ADR è una figura che ha conoscenza dei rischi inerenti il trasporto e le operazioni di carico e scarico di merci pericolose e della Normativa ADR e deve possedere un certificato di formazione professionale rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento dei Trasporti Terrestri, a seguito del superamento di un apposito esame. L’ammissione all’esame non richiede un titolo di studio né frequenza ad un corso. È possibile sostenere l’esame da consulente ADR al fine di ottenere il certificato di formazione professionale anche limitatamente a determinati tipi di merci pericolose o ad una o più modalità di trasporto.  

Si possono conseguire i seguenti certificati:  

  • Modalità Stradale  
  • Modalità Ferroviaria  

Per ogni modalità si possono ottenere le relative specializzazioni:  

  • classe 1 (esplosivi),  
  • classe 2 (gas),  
  • classe 7 (materie radioattive),  
  • classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1, 6.2, 8 e 9 (solidi e liquidi, classi varie),  
  • numeri UN 1202, 1203, 1223 (prodotti petroliferi) 

Perché bisogna nominare il consulente ADR e quanto è obbligatorio? 

La nomina del consulente ADR è prevista in tutti i casi di trasporto di merci pericolose o rifiuti pericolosi su strada a meno dei casi di esenzione. Esistono diversi casi di esenzione che possono essere esenzioni totali (non si applica la normativa ADR) o esenzioni parziali (si applicano sono alcuni paragrafi dell’accordo ADR). Le principali esenzioni parziali sono: 

  • Casi di esenzione secondo il paragrafo 1.1.3 dell’accordo ADR 2023 
  • Quantità ESENTI di merci pericolose trasportate (capitolo 3.5 dell’accordo ADR 2023) 
  • Quantità LIMITATE di merci pericolose trasportate (capitolo 3.4 dell’accordo ADR 2023) 
  • Esenzione per Unità Di Trasporto (paragrafo 1.1.3.6 dell’accordo ADR 2023) 

Per capire se rientri nei casi di esenzione consulta il tuo consulente ADR. 

Obblighi del consulente ADR 

Gli obblighi e i compiti del consulente ADR sono: 

  • verificare l’osservanza delle disposizioni in materia di trasporto di merci pericolose;  
  • consigliare l’impresa nelle operazioni riguardanti il trasporto di merci pericolose comprese le operazioni connesse (spedizione, imballaggio, carico, riempimento, scarico);  
  • redigere una relazione annuale, destinata alla direzione dell’impresa sulle attività dell’impresa per quanto concerne il trasporto di merci pericolose (o le operazioni connesse); tale relazione deve essere redatta entro il 28 Febbraio dell’anno successivo alla nomina. La relazione è conservata per cinque anni e, su richiesta, messa a disposizione delle autorità nazionali. 
  • redigere una relazione entro 60 giorni dalla nomina, destinata alla direzione dell’impresa sulle attività dell’impresa per quanto concerne il trasporto di merci pericolose (o le operazioni connesse). La relazione è conservata per cinque anni e, su richiesta, messa a disposizione delle autorità nazionali. 
  • Esaminare le procedure volte a far rispettare le prescrizioni relative all’identificazione delle merci pericolose trasportate;  
  • Esaminare le prassi dell’impresa per quanto concerne la valutazione, all’atto dell’acquisto dei mezzi di trasporto, di qualsiasi particolare requisito relativo alle merci pericolose trasportate;  
  • Esaminare le procedure di verifica delle attrezzature utilizzate per il trasporto di merci pericolose o per le operazioni di imballaggio, di riempimento, di carico o di scarico;  
  • Formare o verificare l’avvenuta formazione del personale dell’impresa, che includa anche le modifiche alle regolamentazioni, e la registrazione di tale formazione;  
  • Verificare l’applicazione di procedure d’emergenza adeguate agli eventuali incidenti o eventi imprevisti che possano pregiudicare la sicurezza durante il trasporto di merci pericolose o le operazioni di imballaggio, di riempimento, di carico o di scarico;  
  • Ove necessario redigere una relazione sugli incidenti, gli eventi imprevisti o le infrazioni gravi costatate nel corso del trasporto delle merci pericolose o durante le operazioni di imballaggio, di riempimento, di carico o di scarico;  
  • Consiglia l’impresa su come attuare misure appropriate per evitare il ripetersi d’incidenti, eventi imprevisti o infrazioni gravi;  
  • Consiglia l’impresa, ove applicabile, in conto delle disposizioni legislative e dei requisiti specifici relativi al trasporto di merci pericolose, per quanto concerne la scelta e l’utilizzo di subfornitori o altri operatori;  
  • verifica che il personale incaricato della spedizione, del trasporto di merci pericolose, oppure dell’imballaggio, del riempimento, del carico o dello scarico di tali merci, abbia procedure operative e istruzioni dettagliate;  
  • Supporta l’impresa nell’introduzione di misure di sensibilizzazione ai rischi connessi al trasporto di merci pericolose o all’imballaggio, al riempimento, al carico e allo scarico di tali merci;  
  • Supporta l’impresa nell’attuazione di procedure di verifica volte a garantire la presenza, a bordo dei mezzi di trasporto, dei documenti e delle attrezzature di sicurezza che devono accompagnare il trasporto e la loro conformità di tali documenti e attrezzature alle regolamentazioni;  
  • Supporta l’impresa nell’attuazione di procedure di verifica dell’osservanza delle disposizioni concernenti le operazioni di imballaggio, di riempimento, di carico e di scarico.  
  • Verifica l’esistenza del piano di security previsto al 1.10.3.2. 

Sanzioni 

Le sanzioni per il mancato rispetto delle prescrizioni dell’ADR sono indicate nell’Art. 12 del D.Lgs. 35/2010 e prevedono tra le altre le seguenti sanzioni: 

  • Il legale rappresentante che, in caso di obbligo, non nomina il consulente ADR è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 6.000 euro a 36.000 euro. 
  • Il legale rappresentante che entro 15 giorni non comunica le complete generalità del consulente nominato all’ufficio periferico del Dipartimento per il trasporto, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti competente in relazione al luogo in cui ha sede l’impresa è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro 
  • Il legale rappresentante che non conserva la relazione annuale del consulente ADR per 5 anni è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro 
  • Il consulente ADR che non redige la redazione di insediamento è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro 
  • Il consulente ADR che non redige la redazione annuale è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro 
  • Il consulente ADR che non redige la redazione in caso di incidente è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro 
  • Il consulente che non trasmette la relazione annuale o la relazione di insediamento o la relazione di incidente nei tempi previsti dall’Art. 12 del D.Lgs. 35/2010 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro 

Conclusioni 

Se hai una impresa che spedisce o trasporta merci pericolose contattaci e potrai parlare con un nostro consulente ADR che saprà consigliarti se rientri nei casi di esenzione parziale o totale o se rientri nel campo di applicazione dell’accordo ADR. In questo caso il nostro consulente ti darà supporto per la predisposizione della modulistica di nomina e di comunicazioni da effettuare. 

Richiedi una consulenza

Richiedi una consulenza
icona-preventivo

Thank you for your upload