Da qualche anno a questa parte il Diritto Ambientale ha subito un’evoluzione normativa che lo ha reso sempre più fondamentale nella gestione delle attività che hanno a che fare con l’ambiente.

Il legislatore ha dotato le amministrazioni di strumenti sempre più precisi per valutare i danni e le violazioni verso l’ambiente.

In questo ambito, il ruolo del Consulente Ambientale assume importanza strategica per le aziende per non incorrere in sanzioni.

consulente ambientale importanza

In particolare, il D.lgs. 231/2001 è una norma che originariamente non contemplava i reati ambientali, tuttavia con le modifiche introdotte dal D.lgs. 07/07/2011 n. 121 ne vennero inseriti diversi.

La recente modifica dettata dalla Legge n. 68 del 22 Maggio 2015 – Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente – inserisce nel codice penale un elenco di delitti contro l’ambiente, i così detti eco-reati, che estendono la lista dei reati ambientali di responsabilità dell’impresa modificando anche il D.lgs. 152/2006 per quanto riguarda il regime sanzionatorio già previsto nella norma stessa.

Pertanto, al fine di prevenire i reati ambientali, un’azienda che opera nel settore può elaborare un modello organizzativo ai sensi del D.lgs. 231/2001 al fine di prevenire i reati ambientali che potrebbero dare luogo a responsabilità amministrative e penali.

Attualmente, il modello organizzativo proposto da FISE Assoambiente ed approvato dal Ministero della Giustizia, si propone di dare un supporto alle aziende indirizzandole nel valutare il rischio connesso all’accadimento degli eco-reati e nell’individuazione di adeguate procedure di controllo e gestione.

Il consulente ambientale ha il ruolo di fornire alle imprese pubbliche e private la consulenza necessaria al rispetto della prevenzione ambientale, sia per operare conformemente alla normativa vigente, sia per quanto riguarda l’ottemperanza delle procedure al fine di evitare i reati ambientali

Tale figura assume pertanto una posizione fondamentale all’interno della gestione delle attività di imprese che operano nel settore ambientale, visto anche l’implementazione delle normative vigenti e i controlli sempre più restrittivi da parte degli Enti Preposti.

Inoltre, la collaborazione del Consulente con le aziende implica anche un miglioramento condiviso delle strategie aziendali, con l’obiettivo di fornire soluzioni economicamente vantaggiose.

Il Consulente Ambientale che opera per le Pubbliche Amministrazioni utilizza lo strumento normativo per affrontare le problematiche ambientali relative al territorio di appartenenza, pianificando e gestendo i processi di risanamento ambientale, prevenzione e riduzione dell’inquinamento e applicando politiche di sviluppo sostenibile atto a favorire la tutela dell’ambiente e del territorio.

Il Consulente Ambientale inoltre, fornisce alle imprese anche le informazioni necessarie agli aggiornamenti normativi e alle implicazioni che queste concernono in materia di svolgimento delle attività oltre che fornire indicazioni sui processi di risanamento aziendale, sull’applicazione dei sistemi di gestione ambientale e sulla formazione del personale.

Il suo ruolo si estende anche al confronto con gli Enti Preposti al controllo assumendo l’incarico di supportare l’azienda nelle controversie.