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I dati relativi al Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF) registrano una significativa contaminazione da senape del grano prodotto in Italia raccolto nel 2021. Il Ministero della salute ha diramato la nota “Contaminazione da semi di senape nel grano” con le indicazioni per i produttori ed i consumatori e con ulteriori specifiche riguardanti esami e rilevazione dell’allergene.

La senape del grano

La senape è utilizzata da molte aziende agricole per le sue proprietà fungicide e biocide, per contrastare lo sviluppo di infestanti e patogeni. In particolare, con la pratica del sovescio, la pianta della senape è intervallata alla semina del grano per concimare e mantenere la fertilità del terreno. Ciò può provocare una contaminazione crociata.

I test di rilevazione

La presenza di sostanze cross-reattive alla senape, per lo più appartenenti alla famiglia delle Brassicacee, può inficiare la validità della rilevazione dell’allergene. L’Istituto Superiore di Sanità sta implementando una valutazione sperimentale dei KIT ELISA e PCR in commercio per la ricerca della senape in matrici cerealicole, al fine di predisporre un protocollo metodologico. Il Ministero invita quindi le associazioni di categoria ad inviare campioni di sfarinati di grano duro e tenero al CdR CRENARIA e al Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica dell’Istituto Superiore di Sanità necessari per una valutazione sperimentale. Tali campioni sono prevalentemente dai lotti già trasformati e quota parte di quelli in trasformazione e devono essere in un numero sufficiente per accreditare i metodi.

Adempimenti dei produttori

Con la nota, il Ministero comunica che i produttori possono valutare la presenza di senape nella farina e nei prodotti del grano con un esame visivo, evitando campionamenti ufficiali che darebbero luogo a contenziosi. Le imprese molitorie devono verificare la presenza di senape nel grano prima della macinatura ed effettuare operazioni di vagliatura meccanica per evidenziare la presenza della senape che è stata separata dal grano; devono in ogni caso controllare il grano vagliato meccanicamente con apparecchiature ottiche basate sul diverso colore dei semi.

Informazioni ai consumatori

Qualora non possa essere esclusa la presenza accidentale di senape nel prodotto finito, gli Operatori del Settore Alimentare (OSA) devono inserire in etichetta “può contenere tracce di senape”. La nota contiene disposizioni transitorie per gli alimenti commercializzati o in giacenza, in attesa dell’adeguamento delle etichette. In particolare:

  • per gli incarti in giacenza già acquistati: si può inserire con getto di inchiostro “può contenere tracce di senape” ed eventualmente rinviare ad un’apposita pagina del sito aziendale in cui siano riportati gli allergeni accidentalmente presenti

 

  • per i prodotti già a scaffale: nei punti vendita deve essere predisposta apposita cartellonistica, ulteriori informazioni possono essere inserite anche sui social e nei siti aziendali. Questa forma di comunicazione deve avvenire anche per i prodotti già commercializzati all’estero

 

Le informazioni devono sono fornite anche per le farine vendute tal quali ai consumatori

 

 

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