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Controllo attività di pulizia e sanificazione impianti aeraulici

Perche devo controllare la pulizia e la sanificazione degli impianti aurealici della mia azienda?

A seguito della sempre più alta insorgenza di allergie e malattie delle prime vie respiratorie nei dipendenti del settore terziario, sia pubblico che privato, i datori di lavoro, in ottemperanza al Decreto Legislativo 81/2008 allegato IV punto 1.91.4 relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro, hanno sempre più l’esigenza di monitorare lo stato di pulizia e sanificazione dei condizionatori d’aria presenti all’interno degli uffici in cui ogni giorno i dipendenti svolgono la loro attività lavorativa.

 

Cosa sono gli impianti aeraulici? 

La definizione di impianto aeraulico secondo la norma UNI 10339:1995 è “L’insieme di apparecchiature, dispositivi, accessori e controlli necessari per realizzare la desiderata qualità dell’aria nelle condizioni prefissate”.

In altre parole sono tutti gli apparati che garantiscono il raggiungimento di una determinata qualità dell’aria negli ambienti indoor sotto il profilo termico, igrometrico, di purezza, di qualita’ e di movimento della stessa.

 

impianti aeraulici

 

Il D. Lgs. 81/08 contempla in maniera approfondita il fenomeno della contaminazione e del cattivo stato igienico degli impianti aeraulici.

In particolare l’allegato riportato in precedenza, dedicato all’aerazione nei posti di lavoro, prevede in relazione agli impianti aeraulici quanto segue:

  • 9.1.3. “Gli stessi impianti devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori.”
  • 9.1.4. “Qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuto all’inquinamento dell’aria respirata deve essere eliminato rapidamente.”

 

L’art. 63 del Decreto prevede inoltre al suo comma 1° che “i luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’allegato IV”.

Il Datore di lavoro ha il dovere di provvedere a che ciò avvenga ai sensi del successivo art. 64 comma 1°.

Se il Datore di lavoro non provvede può incorrere, come si evince dall’art. 68 comma 1° lettera b), nelle seguenti sanzioni “l’arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.000 a 10.000 euro”. 

A tale regime sanzionatorio se ne possono aggiungere poi altri due:

  • quello di natura civilistica legato alla possibile azione di risarcimento per danno biologico (ex art. 2043 cod. civ.) e per danno morale (ex art. 2059 cod. civ.).
  • quello, di natura più propriamente penalistica, derivante dall’integrazione di alcune fattispecie di reato colposo, come ad esempio quella prevista dall’art. 452 cod. pen. (Delitti colposi contro la salute pubblica), dall’art. 590 cod. pen. (Lesioni personali colpose) e dall’art. 589 cod. pen. (Omicidio colposo).

 

Devono infine essere prese in considerazione le raccolte di Regole Tecniche o Linee-Guida degli Organismi Pubblici o Privati Nazionali ed Internazionali emanate per dare una completa regolamentazione tecnica e procedurale alla materia in questione.

Tra di esse vi sono innanzitutto quattro importanti testi, emanati dal Ministero della salute sotto forma di Linee-Guida e poi adottati dalla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano:

  • le “Linee-Guida per la Prevenzione ed il Controllo della Legionellosi”, adottate il 4 Aprile 2000 ed aggiornate dalla Conferenza Stato – Regioni del 7 maggio 2015. Le linee guida sono state aggiornate alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, con l’ausilio tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e di figure istituzionali esperte del settore.
  • le “Linee-Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati”, adottate il 27 Settembre 2001. Il documento prende i considerazione l’inquinamento dell’aria all’interno degli ambienti indoor dove la maggioranza della popolazione trascorre fino all’80-90% del tempo.
  • le “Linee-Guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico-recettive e termali”, adottate il 13 Gennaio 2005. Tale documento ha la finalità di fornire ai direttori di tali strutture sia gli elementi di giudizio per la valutazione del rischio di legionellosi nelle strutture, sia un insieme di suggerimenti tecnico-pratici, basati sulle correnti evidenze scientifiche, per ridurre al minimo tale rischio;
  • lo “Schema di Linee Guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione”, adottato il 5 Ottobre 2006. Secondo tali protocolli è necessario un registro degli interventi effettuati sull’impianto che di fatto corrisponde al libretto uso e manutenzione, con i relativi rapporti di verifica da allegare al libretto d’impianto, così come previsto anche dal DPR 74 per il catasto degli impianti termici.

 

Ma oltre ad ottemperare ad una serie di obblighi di legge,

quali benefici si possono avere da una corretta pulizia e sanificazione degli impianti aeraulici?

 

Effettuare una corretta manutenzione di questi impianti può sicuramente portare ad una riduzione dei consumi ed una migliore igiene dell’aria attraverso un trattamento antibatterico.

Le conseguenze di una cattiva manutenzione delle apparecchiature di condizionamento ed in particolare delle canalizzazioni dell’aria possono produrre degli effetti gravi sui dipendenti che stanziano all’interno degli uffici.

Trascurare la manutenzione dei filtri comunemente utilizzati negli impianti di climatizzazione tende a provocare un notevole accumulo di polveri e scorie che, al momento dell’accensione dell’impianto, viene direttamente messo in circolazione attraverso le canalizzazioni di distribuzione dell’aria.

Oltre a serie implicazioni igienico-sanitarie, ciò può determinare maggiori costi di funzionamento (dovuto ad un aumento della resistenza incontrata dall’aria, di una più bassa efficienza delle batterie di scambio termico) ed un incremento dei rischi di incendio e corrosione.

A livello di salute, le conseguenze di una carenza di igiene e manutenzione possono essere rappresentate da:

  • Asma
  • Allergie
  • Bronchiti
  • Malessere generale.

Le opere di manutenzione, ma anche le semplici ispezioni e le eventuali riparazioni, devono essere effettuate sempre da personale specializzato che abbia una completa e appropriata formazione o che abbia una adeguata esperienza tecnica.

Semplici compiti operativi come controlli, pulizia e alcune operazioni di manutenzione (ad esempio, sostituzione dei filtri per l’aria) devono essere effettuati da personale adeguatamente formato seguendo delle ben definite schede analitiche riportati tutte le attività da espletare per una corretta pulizia degli impianti.

 

Come può aiutarti il Gruppo Maurizi?

Gruppo Maurizi S.r.l., su incarico ricevuto dal committente, propone un servizio di monitoraggio sulle attività di pulizia e sanificazione dei condizionatori d’aria presenti all’interno dei luoghi di lavoro in modo da assistere il Datore di lavoro in relazione alle attività di valutazione del rischio come da richiesta legislativa del D. Lgs. 81/08.

Le attività svolte  dal Gruppo Maurizi sono elencate di seguito:

  • Stesura di un piano di monitoraggio indirizzato all’individuazione degli ambienti da monitorare e della tempistica con cui svolgere le attività. Solitamente è preferibile effettuare due campagne (periodo estivo ed invernale) in modo da poter coprire le varie modalità di funzionamento degli impianti di condizionamento (aria fredda e aria calda).
  • Attività di controllo, effettuata durante le operazioni di pulizia e sanificazione dei condizionatori da parte della ditta interna e/o appaltatrice del servizio, con evidenza fotografica e video delle attività effettuate.
  • Campionamenti dell’aria indoor dei punti di campionamento attraverso l’utilizzo della pompa ispiratrice marca PBI modello SAS SUPER IAQ. Tale attrezzatura permette all’aria di entrare in contatto con delle capsule di Petri contenenti terreni di coltura specifici per un’indagine conoscitiva finalizzata alla ricerca della Carica Batterica Totale (CBT), della presenza di Muffe e Lieviti e della Legionella. L’attività di campionamento è condotta seguendo le “Linee Guida CONTARP – Il monitoraggio biologico negli ambienti di lavoro. Campionamento ed analisi” edizione 2005”.
  • Esecuzione di tamponi TRANSPORT SWAB della FL Medical sulle parti fisse del sistema di condizionamento (nello specifico le alette direzionali dei condizionatori) e sui filtri dopo pulizia e lavaggio con soluzione antibatterica, conseguente asciugatura e prima del reinserimento all’interno degli alloggiamenti. La soluzione presente all’interno del tampone, costituita da un brodo di cultura per il trasporto, viene utilizzata per la successiva analisi. Da tale soluzione viene prelevato 1 ml di campione tal quale o di una sua diluizione e viene posto sul fondo di una capsula Petri da 90 mm. Viene aggiunto il terreno di coltura specifico per il parametro da ricercare (Carica Batterica Totale, Muffe e Lieviti, Legionella spp) e si provvede all’incubazione in termostato in relazione alle temperature ed alle tempistiche di incubazione necessarie all’eventuale crescita di colonie batteriche.
  • Stesura dei rapporti di analisi a firma di Chimico Abilitato e redazione di una relazione riassuntiva delle attività svolte completa di allegato video su supporto CD*.

* All’interno della relazione, se si evidenzia una problematica relativa al superamento dei valori limite per le contaminazioni di superfici dovuta ad un’errata esecuzione dei protocolli tecnici di pulizia e sanificazione, su richiesta del committente, il Gruppo Maurizi può provvedere alla stesura di schede tecniche personalizzate sulla base delle Linee guida sulla manutenzione degli impianti di climatizzazione della AICARR – Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento Refrigerazione (ultimo agg. 28/04/04 – Rev.finale).

 

By | 2018-03-19T14:56:42+00:00 14 marzo 2017|

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