Sistri e mud, tra ritardi e ripristini

Tra le tante modifiche, il protrarsi dell’avvio dell’operatività del Sistri, (arrivato all’ennesimo rinvio, stavolta al 30 giugno), ripristina giocoforza anche l’obbligo di presentazione della denuncia annuale del MUD che, per i rifiuti speciali pericolosi prodotti nell’anno 2011, dovrà essere presentato entro il 30 aprile.

Le opzioni a disposizione dei produttori iniziali di rifiuti e dei gestori di impianti di recupero e di smaltimento, per presentare la “Comunicazione Sistri” sono pertanto nuovamente due e la conferma indiretta della possibilità di utilizzare la vecchia modulistica,  abrogata a suo tempo dal Dlgs n. 205/2010 e dal DPCM del 23 dicembre 2011, senza però predisporre una nuova procedura,  è la diffusione del software ufficiale per la compilazione mediante i siti web delle Camere di commercio.

I moduli cartacei erano in effetti stati aboliti ma ci troviamo ancora in assenza di una procedura ufficiale alternativa.

Quindi, come compilare il mud?

Risulta, momentaneamente, ripristinato il file cartaceo, come peraltro già consentito lo scorso anno, dalla circolare 2 marzo 2011 del ministero dell’Ambiente e le citate due opzioni risultano:

 1.    Comunicare i dati relativi al 2011 attraverso il portale Sistri, compilando online il “Mudino”  oppure

2.    Utilizzare i vecchi moduli e le modalità di presentazione previste dal DPCM 27 aprile 2010.

E di conseguenza, l’accesso al portale Sistri verrebbe ad essere riservato ai delegati Sistri dell’impresa o dell’ente, con l’esclusione quindi dei consulenti e delle associazioni imprenditoriali nel caso tali soggetti non siano state delegati secondo le modalità di legge.

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E’ la stessa storia che si ripete:

1 il Sistri non è ancora a regime e le imprese ne stanno chiedendo da tempo al governo  il blocco:  in particolare quegli operatori che hanno già pagato per le varie iscrizioni   e che hanno dovuto adeguarsi al passaggio alla registrazione on line di tutte le operazioni di gestione dei rifiuti.

2. Il problema non è  legato solo alle gravi difficoltà per molti utenti del settore nel capire il funzionamento dei nuovi dispositivi (chiavette USB, black box, etc.),ma soprattutto alle pecche del nuovo sistema di tracciabilità che, in molte occasioni come anche nel corso dei passati Click Day, ha messo in luce una non corretta funzionalità.

Nella fattispecie,  molte Associazioni di categoria (ad es. Confindustria, Rete Imprese Italia, Confapi, Confagricoltura, Alleanza delle cooperative italiane, Confederazione libere associazioni artigiane italiane etc.) hanno di recente inoltrato  una lettera al ministro dell’Ambiente chiedendo la sospensione del pagamento del contributo per il 2012, in  scadenza al oramai vicino 30 aprile.

Non è certo la prima volta che si ha sentore di questo tipo di richiesta e non è neanche la prima volta che le istituzioni vengono vivamente invitate a riflettere su come non poche imprese siano passate alle azioni legali per ottenere il risarcimento delle quote già versate negli anni passati a fronte di un sistema contorto e di difficile gestione mai peraltro andato a regime.

Non è cambiato nulla rispetto all’anno scorso, dunque, quando gli stessi moduli vennero utilizzati alla stessa maniera sebbene teoricamente aboliti.

Va ribadito che in ogni caso che il portale Sistri è pertanto, come già detto, riservato soltanto ai delegati delle imprese/degli enti e non ai consulenti e alle associazioni imprenditoriali se non, opportunamente delegati.