Succhi di frutta, finalmente recepita in Italia la direttiva 2012/UE con l’entrata in vigore il 10 marzo scorso del Decreto Legislativo 19 febbraio 2014, n. 20, (pubblicato in  Gazzetta Ufficiale) concernente i succhi di frutta e altri prodotti analoghi destinati all’alimentazione umana.

Ecco le principali novità:

· I succhi di frutta non potranno contenere zuccheri aggiunti o edulcoranti. Ne consegue che l’utilizzo in etichetta della dicitura “senza zuccheri aggiunti” non sarà più consentito dal 28 aprile 2015. Fino ad oggi il divieto era riservato a succhi di uva e pera.

· Il pomodoro entra nella lista dei frutti utilizzabili nella produzione di succhi

· I nettari di frutta, sono consentiti: aggiunta di zuccheri fino al 20% del prodotto finito (o miele) , ed edulcoranti

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· Denominazione di vendita: il tipo di frutta contenuto nel prodotto dovrà essere indicato nella denominazione commerciale del succo (ad esempio se il prodotto è composto dal 20% di mirtillo e 80% di mela non può essere chiamato “succo di mirtillo” ma “succo di mela e mirtillo”)

· Si allinea l’aggiunta di vitamine e minerali (a norma del Reg.(CE) 1925/ 2006) al quadro europeo armonizzato

A tutela dei consumatori, e dei diabetici in primo luogo, dunque i nettari contenenti dolcificanti artificiali non potranno utilizzare in etichetta la dicitura  “senza zuccheri aggiunti” , in caso il nettare contenga naturalmente zuccheri ciò dovrà essere riportato in etichetta come disclaimer.

Vedi la relazione illustrativa del Governo sull’attuazione della direttiva europea relativa ai succhi di frutta.