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Decreti origine pasta, riso, latte, pomodoro, carni suine. Proroga al 31.12.2024

By 9 Febbraio 2024Sicurezza Alimentare2 min read
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Quando parliamo di alimenti, gli italiani vogliono etichette trasparenti: di fondamentale importanza risulta per il consumatore l’origine del prodotto, se fatto con materie prime italiane e se trasformato in Italia o in altri Paesi. 

Una tracciabilità importante non solo dal punto di vista dell’etichettatura, ma anche per la sicurezza alimentare. 

In Italia, l’indicazione di origine e/o provenienza delle materie prime in alcuni prodotti di prima trasformazione industriale è stata prevista come obbligatoria, in etichettatura, attraverso una serie di decreti interministeriali: 

  • Decreto ministeriale del 9.12.16, circa l’origine del latte usato in tutti i prodotti lattiero-caseari Made in Italy, 
  • Decreti 26.7.17 sull’etichettatura obbligatoria della provenienza del grano nella pasta, e del risone nel riso, 
  • Decreto ministeriale del 16.11.17, in merito all’indicazione obbligatoria d’origine del pomodoro, 
  • Decreto ministeriale del 6 agosto 2020 per le carni suine trasformate. 

Tutti questi decreti in regime sperimentale risultano informazioni obbligatorie da riportare in etichetta per il mercato nazionale, con una nuova proroga al 31.12.2024, divulgata mezzo comunicato stampa dal Ministro Lollobrigida. 

Cita lo stesso comunicato: 

“Il decreto interministeriale di proroga, che ho firmato insieme ai ministri Urso e Schillaci, dimostra il lavoro sinergico del Governo Meloni attento alle istanze dei produttori e degli operatori del comparto agroalimentare e nasce dalla consapevolezza che sono ancora in corso le consultazioni sulla modifica del regolamento relativo alle informazioni sugli alimenti ai consumatori”, spiega il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

“Con questo decreto aiutiamo i nostri produttori che utilizzano il 100% di materia prima italiana italiano e sosteniamo la produzione agricola tricolore. Lavoriamo affinché i cittadini possano sempre effettuare scelte consapevoli, grazie a informazioni chiare sull’origine delle materie prime degli alimenti. Continuiamo, allo stesso tempo, a difendere i nostri prodotti contro l’introduzione di sistemi di etichettatura condizionanti, che non guardano alla qualità ma a modificare e indirizzare le scelte dei cittadini”, conclude il ministro Lollobrigida. 

Ricordiamo come le indicazioni sull’origine dei diversi prodotti devono essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.​ 

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