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Dichiarazione nutrizionale: finalmente pubblicate le linee guida sulle tolleranze

Dal 13 dicembre 2016 l’obbligo della dichiarazione nutrizionale, il Ministero della Salute fornisce strumenti alle Autorità Competenti e agli Operatori del Settore Alimentare sulle tolleranze.

Come è noto dal 13 Dicembre 2016, tutti gli alimenti confezionati (con poche eccezioni) devono riportare una dichiarazione nutrizionale, il Ministero della Salute ha appena pubblicato delle linee guida relative alle modalità di indicazione dei nutrienti sulla dichiarazione nutrizionale, con particolare riferimento alle tolleranze dei valori espressi.

dichiarazione nutrizionale tabella esempio

È fondamentale infatti che siano definite le tolleranza per evitare contenziosi soprattutto fra clienti e produttori a marchio della GDO.

Fino ad ora l’indicazione relativa alle tolleranze era contenuta in una guida della Commissione Europea che, per effetto di una nota presente sullo stesso documento, non aveva valore giuridico.

Le linee guida del Ministero della Salute precisano che i valori dichiarati in tabella nutrizionale dovranno essere valori medi e che i limiti di tolleranza dovranno essere rispettati per l’intera durata della shelf life del prodotto.

Questo apre nuovi scenari in quanto, soprattutto per alimenti la cui conservabilità sia molto lunga e per i quali si abbia il ragionevole dubbio che i valori nutrizionali possano cambiare nel tempo, sarà necessario eseguire delle analisi mirate anche alla fine (o in prossimità) della vita commerciale del prodotto.

Gli alimenti cosiddetti ADAP (alimenti destinati ad alimentazione particolare) che a breve ricadranno nell’ambito di applicazione del reg. U.E. 609/13, non sono interessati da queste linee guida ma continueranno a fare riferimento alle tolleranze presentate nella Circolare 30 Ottobre 2002, N° 7.

Le linee guida specificano inoltre che le tolleranze sono rivolte sia agli alimenti immessi in commercio nella Comunità (di provenienza U.E. o da Paesi Terzi), sia agli alimenti destinati all’esportazione in Paesi Terzi.

Infine viene ribadito il concetto che i valori di nutrienti dichiarati in tabella potranno derivare sia da analisi di laboratorio, sia da conteggio dei contenuti medi degli ingredienti utilizzati, sia da dati bibliografici generalmente riconosciuti e accettati.

Naturalmente l’analisi di laboratorio costituisce il mezzo migliore per avere dei risultati affidabili, in quanto più difficilmente contestabili rispetto alle altre due opzioni discusse poc’anzi.

È stata comunque prevista la possibilità di valutare caso per caso l’eventuale superamento dei limiti di tolleranza, anche a fronte di sanzioni da applicare, probabilmente con l’intento di non penalizzare troppo gli eventi fortuiti (errori accidentali) o le dichiarazioni errate che non vadano però ad influenzare la scelta del consumatore (superamento dei limiti di tolleranza per nutrienti di scarsa rilevanza nell’alimento).

 

By | 2018-03-19T14:56:54+00:00 22 giugno 2016|

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