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Differenza tra RSSP e ASPP dai requisiti alla formazione

By 29 Marzo 2024Sicurezza sul Lavoro6 min read
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Quando si tratta della sicurezza sul lavoro, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e l’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) sono due figure professionali fondamentali. 

Sebbene operino nella stessa area e abbiano ruoli simili, è importante sapere che queste figure non sono interscambiabili o sovrapponibili, ma ci sono alcune differenze importanti tra di loro. 

In questo articolo, quindi, esploreremo tutto ciò che bisogna sapere su RSPP e ASPP, dai requisiti alla formazione, e cercheremo di comprendere meglio le loro attività e il loro impatto sulla sicurezza dei lavoratori in azienda. 

Chi sono gli RSPP e gli ASPP? 

Per comprendere appieno le differenze tra RSPP e ASPP è essenziale capire chi siano queste figure quali ruoli svolgono all’interno di un’azienda. 

Iniziamo dall’RSPP, acronimo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. 

Questo ruolo può essere ricoperto sia il datore di lavoro che una persona designata dal datore di lavoro, interna o esterna all’azienda.   

L’RSPP è responsabile della coordinazione e supervisione delle attività di prevenzione e protezione all’interno dell’ambiente di lavoro e, data l’importanza del ruolo, questo incarico richiede una conoscenza approfondita della normativa sulla sicurezza sul lavoro e delle misure di prevenzione dei rischi. 

Approfondisci: RSPP Interno 

Dall’altro lato abbiamo l’ASPP, ovvero l’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, che supporta l’RSPP nelle attività di prevenzione e protezione. 

Rispetto all’RSPP, un ASPP ha un ruolo più pratico ed opera sul campo per implementare le misure di sicurezza e contribuire alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro. 

Requisiti per diventare un ASPP e un RSPP 

Essendo due figure particolarmente utili per salvaguardare la sicurezza aziendale, per diventare un ASPP o un RSPP, è necessario soddisfare requisiti specifici. 

Per quanto riguarda gli ASPP, secondo l’Accordo Stato-Regioni, i candidati idonei devono avere un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e devono aver frequentato corsi specifici di formazione sulla sicurezza sul lavoro. 

Per la nomina a RSPP, in aggiunta a questi, sono richiesti ulteriori requisiti. 

Oltre ad avere un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria, infatti, l’RSPP deve essere adeguato ai rischi presenti nell’azienda in cui opera. Se non si possiede il titolo di studio richiesto, è necessaria una comprovata esperienza nel ruolo di RSPP per almeno 6 mesi. 

Inoltre, l’RSPP deve frequentare corsi di formazione specifici per le diverse categorie di rischio e sottoporsi a un aggiornamento periodico. 

Chi nomina gli RSPP e gli ASPP? 

La nomina degli RSPP e degli ASPP è responsabilità del datore di lavoro, sempre e comunque. 

Secondo la normativa sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, infatti, il datore di lavoro non può delegare la valutazione dei rischi e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. 

Questo significa che il datore di lavoro stesso o una persona da lui designata deve ricoprire il ruolo di RSPP. 

Tuttavia, ci sono alcune eccezioni a questa regola. 

L’Allegato II del D.Lgs. 81/2008 specifica le situazioni in cui il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP, previa frequenza ai corsi di formazione richiesti. 

In altre situazioni, il datore di lavoro deve nominare un RSPP esterno o un ASPP per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. 

Differenze nella formazione 

La formazione è un aspetto cruciale e importante per gli ASPP e gli RSPP, ma ci sono alcune differenze nella formazione richiesta per questi ruoli. 

Vediamo quali sono. 

RSPP 

Gli RSPP devono seguire corsi di formazione specifici, i cui contenuti sono definiti dagli Accordi Stato-Regioni. 

Questi corsi si compongono di tre diversi moduli. 

Il primo modulo è quello denominato A, che è il corso base per lo svolgimento della funzione di RSPP. In questa 28 ore di formazione, vengono erogate tutte le informazioni necessarie sulla normativa per la sicurezza sul lavoro e sulla valutazione e gestione dei rischi. 

Oltre al modulo A, gli RSPP devono frequentare il modulo B, dalla durata di 48 ore. 

È un corso comune a tutti i settori produttivi, ma a seconda del settore di appartenenza dell’azienda, possono essere richiesti anche moduli di specializzazione, come ad esempio SP1 per l’agricoltura e la pesca o SP2 per le cave e le costruzioni. 

Per concludere la loro formazione, gli RSPP devono completare il modulo C, della durata di 24 ore. Questa parte ha lo scopo di fornire competenze relazionali e gestionali specifiche. 

ASPP 

Gli ASPP devono frequentare corsi specifici di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti nell’azienda in cui operano. 

Questi corsi forniscono loro le competenze necessarie per supportare l’RSPP nelle attività di prevenzione e protezione. 

Differenze nei compiti 

Come indicano i diversi percorsi formativi, le figure di RSPP e ASPP si differenziano anche per i compiti che devono svolgere.  

Ma in cosa, nello specifico? Scriviamolo nero su bianco. 

RSPP 

L’RSPP ha una serie di compiti specifici da svolgere all’interno del Servizio di Prevenzione e Protezione. 

Questi compiti includono: 

  • L’individuazione dei fattori di rischio 
  • La valutazione dei rischi e l’individuazione delle misure di sicurezza 
  • L’elaborazione delle procedure di sicurezza 
  • La partecipazione alle consultazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro 

L’RSPP è anche responsabile di fornire informazioni sui rischi e sulle misure di sicurezza ai lavoratori. 

ASPP 

Gli ASPP, invece, supportano l’RSPP nell’esecuzione dei compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. 

Nello specifico, il loro contributo è focalizzato a: 

  • Individuare dei fattori di rischio 
  • Svolgere la valutazione dei rischi 
  • Individuare adeguate delle misure di sicurezza 

Inoltre, partecipano alle consultazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e forniscono informazioni ai lavoratori sui rischi e sulle misure di sicurezza. 

Responsabilità dell’RSPP e dell’ASPP 

Le responsabilità dell’RSPP e dell’ASPP si differenziano principalmente per il livello di coordinazione e supervisione delle attività di prevenzione e protezione. 

L’RSPP ha la responsabilità di coordinare e supervisionare le attività di prevenzione e protezione all’interno dell’azienda. 

Questo include l’individuazione dei fattori di rischio, la valutazione dei rischi, l’elaborazione delle misure di sicurezza e l’organizzazione di programmi di informazione e formazione per i lavoratori. 

L’ASPP, invece, supporta l’RSPP nell’implementazione delle misure di sicurezza sul campo. La sua responsabilità principale è quella di contribuire alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro, fornendo informazioni sui rischi e sulle misure di sicurezza ai lavoratori. 

Formazione RSPP del Gruppo Maurizi per rischio e codice ATECO 

Per quanto riguarda la formazione dei RSPP, il Gruppo Maurizi offre un percorso formativo che tiene conto dei diversi rischi e dei codici ATECO delle aziende. 

Il codice ATECO è l’acronimo di “Attività Economiche” ed è una classificazione numerica delle attività economiche stabilita dall’Istituto Italiano di Statistica (ISTAT). Ogni azienda ha uno o più codici ATECO che la caratterizzano. 

Il Gruppo Maurizi ha sviluppato corsi di formazione specifici per i diversi macrosettori ATECO, che forniscono una formazione mirata sui rischi e le misure di prevenzione di ciascun settore. 

Questi corsi sono progettati per garantire che gli RSPP acquisiscano le competenze necessarie per affrontare le sfide specifiche del proprio settore. 

Di seguito è riportata una tabella riassuntiva della durata di ciascun modulo, in relazione al codice ATECO di appartenenza dell’azienda. 

  

Settore ATECO Dettaglio settore Mod. A Mod. B Mod. C Modulo A+B+C 
1 Agricoltura 28 36 24 88 
2 Pesca 28 36 24 88 
3 Estrazioni minerali
Altre industrie estrattive Costruzioni 
28 60 24 112 
4 Industrie alimentari Tessili, Abbigliamento Conciarie, Cuoio, Legno, Carta, Editoria, Stampa, Minerali non metalliferi Produzione e lavorazione metalli 

Fabbricazione macchine e apparecchi meccanici Fabbricazione macchine e apparati elettrici ed elettronici 

Autoveicoli 

Mobili 

Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua Smaltimento rifiuti 

28 48 24 100 
5 Raffinerie, Trattamento combustibili nucleari Industria chimica, Fibre Gomma, Plastica 28 68 24 120 
6 Commercio ingrosso e dettaglio, Attività artigianali non assimilabili alle precedenti (carrozzerie, riparazione veicoli – lavanderie, parrucchieri, panificatori, pasticceri, etc..) Trasporti, Magazzinaggio, Comunicazioni 28 24 24 76 
7 Sanità, Servizi Sociali 28 60 24 112 
8 Pubblica Amministrazione 28 24 24 76 

  

In più, vogliamo ricordare che la formazione RSPP richiede ore di aggiornamento, le quali devono essere completate entro 5 anni dalla conclusione del corso. 

La durata dell’aggiornamento varia a seconda del settore specifico: 

  • Settore ATECO 3-4-5-7: 60 ore di aggiornamento nell’arco di 5 anni 
  • Settore ATECO 1-2-6-8-9: 40 ore di aggiornamento nell’arco di 5 anni 
  • Settore ATECO 1-2-3-4-5-6-7-8-9: 100 ore di aggiornamento nell’arco di 5 anni 
  • Settore ASPP di tutti i macrosettori: 28 ore di aggiornamento nell’arco di 5 anni 

Per maggiori informazioni sui nostri corsi RSPP, ecco la pagina dedicata. 

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