È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero dell’ambiente n. 78/2020Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto della gomma vulcanizzata derivante da pneumatici fuori uso, ai sensi dell’articolo 184-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”.

Contesto

L’end of waste, ovvero la Cessazione della qualifica di rifiuto, si riferisce ad un procedimento per il quale un rifiuto, sottoposto ad un processo di recupero, perde tale qualifica per acquisire quella di prodotto. La nozione di end of waste nasce in ambito comunitario con la direttiva 2008/98/CE del 19 novembre 2008, direttiva quadro in materia di rifiuti. Con la legge n. 128/2019, di conversione del decreto legge n. 101/2019, sono state introdotte modifiche al decreto legislativo n. 152/2006: in particolare, il nuovo articolo 184 ter stabilisce che un rifiuto cessa di essere tale quando è stato sottoposto ad un’operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfi i criteri specifici, da adottare nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • la sostanza o l’oggetto sono destinati ad essere utilizzati per scopi specifici
  • esiste un mercato o una domanda per tale sostanza o oggetto
  • la sostanza o l’oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti
  • l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o la salute umana

Definizioni

Il decreto stabilisce le seguenti definizioni:

  • pneumatici: componenti delle ruote costituiti da un involucro prevalentemente in gomma e destinati a contenere fluidi
  • PFU: pneumatico fuori uso qualificato come rifiuto
  • Gomma vulcanizzata: gomma derivante dalla frantumazione dei PFU e gli sfridi di gomma vulcanizzata, qualificati come rifiuto, provenienti sia dalla produzione di pneumatici nuovi che dall’attività di ricostruzione degli pneumatici
  • Gomma vulcanizzata granulare (GVG): gomma vulcanizzata che ha cessato di essere rifiuto a seguito di una o più operazioni di recupero di cui all’articolo 184-ter, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e nel rispetto delle disposizioni del presente decreto.

 

Cosa prevede il decreto

Il decreto contiene criteri tecnici per la caratterizzazione della gomma vulcanizzata e disposizioni relative ad adempimenti e controlli. In particolare le disposizioni riguardano:

  • criteri per la cessazione dalla qualifica di rifiuto della gomma vulcanizzata
  • criteri per la sua qualificazione come gomma vulcanizzata granulare
  • controlli e verifiche
  • dichiarazione di conformità
  • conservazione della documentazione
  • impieghi consentiti e i limiti di utilizzo della gomma vulcanizzata granulare

 

Requisiti tecnici

I parametri e i limiti delle sostanze da ricercare nella gomma vulcanizzata sono i seguenti:

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Il decreto stabilisce anche le caratteristiche fisico-geometriche della gomma vulcanizzata granulare (GVG):

  • percentuale di acciaio libero: Classe 3 UNI 11610 o inferiore;
  • percentuale di tessile libero: Classe 3 UNI 11610 o inferiore;
  • percentuale di impurezze: Classe 3 UNI 11610 o inferiore.

A partire dal terzo anno di applicazione del decreto, le caratteristiche varieranno e saranno le seguenti:

  • percentuale di acciaio libero: Classe 2 UNI 11610 o inferiore;
  • percentuale di tessile libero: Classe 2 UNI 11610 o inferiore;
  • percentuale di impurezze: Classe 2 UNI 11610 o inferiore.

Dichiarazione di conformità e campioni

Il rispetto dei requisiti è attestato dai produttori con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta al termine del processo produttivo di ciascun lotto e inviata, con modalità di cui all’articolo 65 del decreto legislativo n. 82/2005, all’autorità competente e all’agenzia di protezione ambientale territorialmente competente. I produttori devono mettere la dichiarazione di conformità a disposizione delle autorità e conservare, per cinque anni, un campione di gomma vulcanizzata granulare (GVG) prelevato, al termine del processo produttivo di ogni lotto, secondo la norma UNI 10802: 2013. Le imprese certificate UNI EN ISO 14001 sono esenti da quest’ultimo obbligo.

Prossimi passi

Il decreto si inserisce nell’ampio contesto dei provvedimenti attuativi dell’end of waste: segue i decreti che disciplinano i combustibili solidi secondari, il conglomerato bituminoso e i prodotti assorbenti per la persona (PAP), e precede gli altri attualmente al vaglio delle istituzioni, tra cui le plastiche miste, i rifiuti da costruzione e demolizione, gli oli alimentari esausti e molti altri.

 

Fonte: Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio del mare “Regolamento recente disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto della gomma vulcanizzata derivante da pneumatici fuori uso, ai sensi dell’articolo 184-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”