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Le indicazioni dell’Unione Europea 

Con la direttiva UE 2018/852 l’Europa ha fissato degli obiettivi di riciclaggio dei rifiuti più stringenti rispetto al passato. In particolare, ha stabilito che entro il 31 dicembre 2025 almeno il 65% in peso di tutti i rifiuti di imballaggio sarà riciclato, portando tale percentuale al 70 entro il 31 dicembre 2030.  È ormai da qualche anno che tra le priorità dell’Unione c’è il passaggio ad un’economia circolare e l’aumento del riciclaggio dei rifiuti di imballaggio è fondamentale per raggiungere tale traguardo.   Inoltre, la corretta gestione dei rifiuti incide sulla salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente, sulla protezione della salute umana e sull’utilizzo accorto delle risorse naturali.   La strategia a lungo termine è quella di realizzare prodotti con materiali nuovi, interamente riciclabili e biodegradabili compostabili, anche al fine di evitare la dipendenza dell’Unione dalle importazioni di materie prime; mentre quella a breve e medio termine è gestire gli scarti prodotti in modo più responsabile, attraverso il riutilizzo ed il riciclo.  Le differenze tra i gli Stati membri sono però ancora molte, alcuni Paesi, come ricordato dalla stessa direttiva, non hanno ancora implementato le infrastrutture necessarie per la gestione dei rifiuti.   In effetti, anche a livello di recepimento della direttiva i Paesi si sono mossi in modo diverso. La necessaria informazione dei consumatori, che dovrebbe portare a raggiungere gli obiettivi di riciclaggio fissati, e che ha visto l’introduzione in Italia della cosiddetta “etichettatura ambientale”, non è stata prevista allo stesso modo da tutti gli Stati membri, in alcuni casi non è stato introdotto o reso obbligatorio alcuno strumento informativo.  Dell’Italia abbiamo recentemente parlato qui Oggi vogliamo pertanto affrontare un altro Paese che ha stabilito regole importanti e complesse, sulle quali è bene fare chiarezza: la Francia.   

Etichettatura ambientale in Francia 

La legge AGEC (Loi Anti-gaspillage pour une économie circulaire) del 10 febbraio 2020 relativa alla lotta agli sprechi e per un’economia circolare (Loi n. 2020-105 du 10 février 2020 relative à la lutte contre le gaspillage et à l’économie circulaire) e il decreto relativo alle informazioni da fornire ai consumatori (Décret n° 2021-835 du 29 juin 2021 relatif à l’information des consommateurs sur la règle de tri des déchets issus des produits soumis au principe de responsabilité élargie du producteur) hanno fissato nuovi obiettivi e nuove regole per una produzione e un consumo più sostenibili, in risposta a quanto stabilito dalla direttiva europea.  Rispetto alla precedente normativa, cambiano le regole per l’apposizione del logo TRIMAN: l’obbligo si estende a tutte le confezioni o ai documenti di accompagnamento, sia per i pack riciclabili che non, e a produttori, importatori o distributori che introducono sul mercato francese prodotti riciclabili preimballati diretti al consumatore finale. Sono esclusi i prodotti rivolti al B2B e le bevande in bottiglie di vetro destinate all’uso domestico.   

Apposizione del logo: panoramica generale 

L’obbligo dell’apposizione di tale logo è scattato il 1° gennaio 2022 e si prevede che non oltre il 9 marzo 2023 tutti gli imballi posti sul mercato dovranno riportare tali indicazioni.  È opportuno soffermarsi su come il decreto francese, rimarcando il principio di mutuo riconoscimento (artt. 34 e 36 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea), stabilisca che sono considerati conformi anche gli imballaggi etichettati in osservanza di una norma equivalente e di carattere cogente di altro Stato membro, purché nella sua sostanza sia compatibile con quella nazionale (Article R541-12-20). Nella pratica, se le informazioni al consumatore finale sul corretto smaltimento degli imballaggi primari fossero tradotte in lingua francese, non dovrebbero porsi problemi di sorta dato il principio di mutuo riconoscimento. In caso cautelativo si consiglia comunque l’apposizione come da legislazione francese e da linee guida di Citeo.   La norma, comunque, prevede la possibilità di inserire delle linguette con le iniziali dei singoli Paesi su sfondo monocromatico per adattarsi alle varie regolamentazioni, sempre che queste siano simili alla norma francese.  Il “bac de tri” è il cestino dove si gettano tutti i rifiuti riciclabili. Il logo riprende quindi il colore del cestino stesso, il giallo. Il “bac de tri” raccoglie la plastica (dal 2022 non solo bottiglie, ma anche film, vasetti e vassoi), carta, metalli, scatole di cartone. Il “tri verre” è di colore verde e raccoglie il vetro.    Il logo Triman  Il logo Triman deve essere posto sull’imballo, indipendentemente dalla sua riciclabilità, per informare il consumatore che un prodotto o un imballaggio è soggetto a regole di smistamento. Le dimensioni sono stabilite: 

Taglia Minima Standard:

Taglia minima versione compatta 

Requisiti fondamentali: 

  • essere in bianco e nero su fondo a contrasto, in modo da essere visibile, leggibile, chiaramente comprensibile ed indelebile. La scelta del coloro di fondo è libera; 
  • essere indelebile e ben visibile per il consumatore nel momento in cui deve smaltire l’imballaggio; 
  • non deve sovrapporsi ad altre immagini/scritte; 
  • non vi devono comparire altre indicazioni che potrebbero fuorviare il consumatore 

  Comporre l’info-tri  Quattro elementi compongono il logo Infotri: 

  1. il logo Triman 
  1. la prima area gialla con la frase “le tri + facile” può anche essere omessa 
  1. il materiale d’imballaggio che può essere riportato in vari formati: testo e pittogramma; solo testo; solo pittogramma 
  1. la destinazione di raccolta: verde per il vetro e giallo per gli altri materiali, nel formato con testo e pittogramma o solo pittogramma. 

  Specifiche grafiche  Le informazioni possono essere rappresentate in orizzontale, verticale o in blocco. Nel caso del formato orizzontale, le dimensioni del formato standard prevedono un’altezza di 16 mm (19 mm nel caso delle indicazioni facoltative ulteriori, tipo “Séparez les éléments avant le trier”); la versione ridotta, da utilizzarsi solo nel caso in cui lo spazio sia limitato, prevede un’altezza del blocco di lettura di 8 mm (10,8 mm nel caso in cui siano inserite frasi facoltative).  Di seguito lo schema per il formato standard tipo:  Nel caso del formato in verticale, lo standard prevede una larghezza di 22 mm (16 mm nel caso in cui non si riporti l’indicazione “le tri + facile”). Notare che l’altezza del Triman è sempre di 10 mm mentre lo spazio in cui riportare i materiali di imballaggio è un quadrato di 13 mm di lato.  Nella versione compatta la larghezza del blocchetto informativo scende a 11 mm, e può arrivare 8 mm nel caso in cui non si riporti l’indicazione “le tri + facile”.  Di seguito lo schema per il formato standard tipo.  Nella configurazione a blocco, gli spazi sono indicati nella figura seguente; le altezze possono scendere fino a 14,25 mm nel caso di dimensioni ridotte degli imballaggi. Considerando che lo spazio tra il margine della zona bianca dei materiali di imballaggio e il bordo giallo è “x”, lo spazio tra il margine dell’area colorata e il bordo esterno del riquadro bianco deve essere pari a 3x (si veda la figura in basso per i dettagli).  La spaziatura delle lettere non deve mai essere inferiore a 0,2 mm. Indipendentemente dalla configurazione e dal formato utilizzati, il corpo del testo deve essere sempre maggiore o uguale a 5 pt.    La scritta delle componenti può essere fatta con il carattere Helvetica Neue 77 Bold Condense, corpo del testo maggiore di 5pt (vedi immagine sottostante punto 2a).  L’indicazione “Séparez les éléments avant de trier” è facoltativa, ma nel caso in cui sia apposta dovrà rispettare le disposizioni previste e avere il formato Helvetica Neue 67 Medium Condense Oblique.    Di seguito un esempio nel caso di un imballaggio in vetro in cui si riporta l’indicazione facoltativa “Laissez la capsule sur la bouteille”.  Colori  La riproduzione del logotipo deve essere effettuata:   utilizzando lo specifico Pantone® quando il processo di stampa lo consente,   in quadricromia CMYK quando non è possibile utilizzare il Pantone®,   in colori RGB per l’utilizzo a video (web, video, app, office automation, ecc.).     Quando una stampa a colori non è tecnicamente fattibile, il logotipo deve essere applicato con un colore monocromatico a scelta.   Seguono gli esempi di etichettatura applicabili agli imballaggi in vetro (colore verde o monocromatico a scelta) e agli altri imballaggi eccetto il vetro (colore giallo o monocromatico a scelta).  Deve ovviamente essere garantita la buona leggibilità delle informazioni:  Pittogrammi disponibili  Una libreria di pittogrammi che rappresentano la maggior parte degli imballaggi esistenti (alimentari e non alimentari) è disponibile nell’area clienti di CITEO.  È, comunque, possibile creare pittogrammi personalizzati, basandosi sulle seguenti regole: 

  • definire la sagoma dell’imballaggio utilizzando al massimo due linee (una linea spessa per i contorni esterni principali e una linea fine per i dettagli interni); 
  • la sagoma deve essere disegnata completamente di profilo o in 3D isometrico; 
  • il design deve essere progettato per adattarsi a un quadrato di 10 x 10 mm e il tutto deve adattarsi a un quadrato di 13 x 13 mm (corrispondenti alla altezza dell’Info tri standard), considerando un margine attorno alla sagoma di 1,5 mm (vedi figura in basso): 

Ulteriori indicazioni  Se il prodotto è venduto in altri Paesi oltre la Francia, l’acronimo FR è obbligatorio in quanto indica chiaramente il Paese a cui si applicano le regole di smaltimento dei rifiuti. Inoltre, è possibile adottare la versione con solo pittogrammi, in modo che non sia necessario effettuare nessuna traduzione.  In questo caso non è riportata l’indicazione “Le tri + facile”, che, come detto in precedenza, può essere omessa.    Piccoli imballaggi   Gli imballaggi di piccole dimensioni seguono le regole seguenti a seconda dei casi: 

  • Imballaggio con superficie del lato più grande < 10 cm² per cui non è fornito alcun altro documento: l’intera marcatura può essere digitalizzata; 
  • Imballaggio con superficie del lato più grande compresa tra 10 e 20 cm²: il logo Triman deve comparire obbligatoriamente, mentre le informazioni sullo smaltimento possono figurare su un supporto digitalizzato. 

Non perderti il nostro webinar in merito all’etichettatura ambientale. Clicca qui per iscriverti 

2 Comments

  • Buonasera,
    la mia azienda importa in Francia articoli relativi al settore idro-termosanitario (es. valvole termostatiche, riduttori di pressione, raccordi, ecc…, è possibile visualizzarli sul ns. sito: http://www.far.eu ). Questi prodotti sono destinati principalmente a rivenditori o a installatori professionisti francesi: l’imballaggio dei ns. prodotti è soggetto all’obbligo di apposizione del logo Triman e relative istruzioni di smistamento oppure non è soggetto a questo obbligo? In effetti i ns. prodotti non sono venduti direttamente da FAR al consumatore finale per uso domestico, ma, come ho scritto sopra, sono destinati a rivenditori, magazzini e installatori dei componenti idraulici.

    Rimaniamo in attesa del vs. gentile riscontro, grazie.

    Cordiali saluti

    Francesco Guglielmetti
    FAR Rubinetterie S.p.A.
    Flow Evolution
    e-mail: f.guglielmetti@far.eu
    url: http://www.far.eu

    • Redazione ha detto:

      Buonasera,

      L’obbligo di apporre il logo Triman e le relative informazioni di smistamento si applicano nel caso di prodotti immessi sul mercato e rivolti al consumatore finale. Se ha la certezza che i prodotti non arrivano direttamente al consumatore finale non han l’obbligo di riportare indicazioni sul corretto smaltimento degli imballaggi. Altrimenti è preferibile riportarle.

      Qualora abbia bisogno del nostro supporto può chiamare il numero: 067840919 oppure inviarci un e-mail a: servizioclienti@gruppomaurizi.it

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