
Nell’ambito della strategia “From farm to fork” (dal produttore al consumatore) la Commissione europea ha sottolineato l’importanza di regimi alimentari sostenibili, sani e rispettosi degli animali, del clima e della biodiversità, favorendo la riduzione dell’inquinamento e il miglioramento della salute pubblica, nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi previsti dal “Green Deal” europeo.
Tra le varie raccomandazioni figurano il consumo di cibo più sano e la riduzione del consumo eccessivo di carne e di alimenti altamente trasformati ricchi di sale, zuccheri e grassi, fissando livelli massimi di assunzione.
A tal proposito la commissione europea ha promosso l’introduzione di un’etichettatura nutrizionale obbligatoria su prodotti alimentari Front-of-Pack (FOP) uniformata a livello europeo, con l’obiettivo di ridurre l’impatto di malattie legate ad uno stile di vita non sano.
Ogni Paese, già da diverso tempo, ha elaborato un proprio sistema di etichettatura “front of pack” ovvero collocato sul pannello principale dell’imballaggio, al fine di fornire una maggiore e più immediata comprensione della composizione dell’alimento, guidandolo il consumatore verso scelte più salutari e consapevoli.
La Commissione europea ha pubblicato il report sull’etichettatura nutrizionale front-of-pack (FOP), che fornisce una panoramica delle diverse forme di espressione e presentazione supplementari della dichiarazione nutrizionale, che si trovano sul fronte delle confezioni di prodotti alimentari in Europa ed a livello internazionale su base volontaria.
Il testo della relazione è reperibile al seguente indirizzo : https://ec.europa.eu/transparency/regdoc/?fuseaction=list&n=10&adv=0&coteId=1&year=2020&number=207&version=F&dateFrom=&dateTo=&serviceId=&documentType=&title=&titleLanguage=&titleSearch=EXACT&sortBy=NUMBER
La relazione della Commissione europea si sviluppa in linea con quanto previsto dall’articolo 35, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (FIC), che permette su base volontaria di integrare sul campo visivo principale (FOP) alcuni elementi della dichiarazione nutrizionale (contenuto energetico, accompagnato dalla quantità di grassi, acidi grassi saturi, zuccheri e sale), in modo da aiutare i consumatori a giudicare a colpo d’occhio le informazioni nutrizionali essenziali al momento dell’acquisto.
L’utilizzo di tali indicazioni supplementari è consentito purché siano rispettati i requisiti del Regolamento di:
- Facile comprensione al consumatore;
- Dati scientifici fondati;
- Il loro impiego non deve indurre in errore il consumatore.
Attualmente possiamo suddividere i sistemi FOP in due categorie:
- Sistemi incentrati su sostanze nutritive specifiche: forniscono informazioni nutrizionali più o meno dettagliate su queste sostanze. A sua volta questa categoria può suddividersi in:
- Categoria numerica;
- Con codice cromatico.
- Sistemi incentrati su indicatori sintetici, che forniscono una valutazione sintetica della qualità nutrizionale complessiva e/o salutistica di un prodotto. A sua volta questa categoria si suddivide in:
- Sistemi con indicatori positivi (es. loghi di garanzia), per alimenti conformi a determinati criteri nutrizionali;
- Indicatori a punteggio, che forniscono informazioni generali sulla qualità degli alimenti, e relativo punteggio.
Tra i più impiegati e più dibattuti troviamo:
Caso Francia: etichetta sintetica con Indicatore a punteggio- Nutri- Score

Il sistema francese, adottato poi non solo in Francia, ma anche in molti altri Paesi come Belgio, Spagna, Germania, Paesi Bassi e Lussemburgo, “trasforma” mediante un algoritmo matematico la composizione nutrizionale per 100g di alimento in un giudizio di bontà. L’etichetta è rappresentata da una scala a 5 colori, dal verde scuro che indica i prodotti alimentari con la qualità nutrizionale più elevata, all’arancione scuro per i prodotti con scarsa qualità nutrizionale, associati alla lettera dalla A alla E.
Caso UK: etichetta con sostanze nutritive specifiche con codice cromatico –Traffic lights

Il sistema “a semaforo”, notificato nel 2013, associa a un codice cromatico una percentuale di assunzioni di riferimento, presentando informazioni sul contenuto di grassi, grassi saturi, zuccheri e sale e sul valore energetico per porzione dell’alimento. I colori servono ad indicare l’intensità delle sostanze presenti in 100g/ml di alimento o bevanda: bassa intensità (colore verde), media (arancione), valori elevati (rosso).
Caso Italia: etichetta con sostanze nutritive specifiche –Nutrinform Battery

Nel gennaio 2020 l’Italia ha notificato alla Commissione Europea il progetto di indicazione FOP della “etichetta a batteria”: non abbiamo più un’indicazione colorimetrica come il modello francese o inglese, ma il sistema si basa sull’etichettatura con assunzioni di riferimento e un simbolo a batteria che indica l’apporto energetico e nutrizionale dell’alimento per singola porzione in percentuale dell’assunzione giornaliera.
A livello europeo, tuttavia, l’armonizzazione di un’etichetta FOP unica sembra essere lontana. Il progetto di regolamento era atteso per la fine del 2022, ma la situazione è “complessa”, in quanto non tutti i Paesi della Comunità europea risultano essere concordi. La decisione era slittata al 2023 e successivamente al 2024.
La relazione fornisce anche una panoramica dei vari sistemi FOP impiegati a livello internazionale: attualmente sono più di 40 i Paesi che in tutto il mondo hanno un sistema di etichettatura nutrizionale sul fronte del pack: per la maggior parte sono volontari, mentre alcuni paesi li hanno resi obbligatori.
Ad esempio:
Caso Brasile- etichettatura lente di ingrandimento

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L’idea è quella di comunicare al consumatore, in modo chiaro, diretto e semplice, l’eventuale alto contenuto di sostanze presenti nel prodotto. ANVISA (Agência Nacional de Vigilância Sanitária) ha sviluppato un design a «lente di ingrandimento» per identificare l’alto contenuto di tre nutrienti:
- Zuccheri aggiunti;
- Grassi saturi;
- Sodio.
L’applicazione delle FOP è prevista quando vengono superati i seguenti valori soglia:
- Zuccheri aggiunti: ≥ 15g per 100 g i prodotti solidi, ≥ 7,5g per 100 ml
- Acidi grassi saturi: ≥ 6 g per 100 g i prodotti solidi, ≥ 3g per 100 ml
- Sodio: ≥ 600 mg per 100 g i prodotti solidi, ≥ 300 mg per 100 ml
Caso Cile- ottagoni

L’obbiettivo è il medesimo degli altri Paesi, il Ministero della Salute cileno ha previsto l’impiego di ottagoni di colore bianco e nero che evidenziano al consumatore la presenza elevata di:
- Sodio
- Zuccheri
- Calorie
- Acidi grassi saturi
L’applicazione è obbligatoria al superamento dei seguenti valori soglia:
Per alimenti solidi:
- Sodio 400 mg per 100g,
- Zuccheri 10 g /100g,
- Calorie 275 kcal/ 100g,
- Acidi grassi saturi 4 g /100g
Per alimenti liquidi:
- Sodio 100 mg per100g,
- Zuccheri 5 g /100g,
- Calorie 70 kcal/ 100g,
- Acidi grassi saturi 3 g /100g
Caso Canada- lente di ingrandimento

È prevista invece l’obbligatorietà dell’etichettatura FOP per il mercato canadese a partire da gennaio 2026. Nello specifico il simbolo è costituito da una lente di ingrandimento che va a sottolineare l’elevata quantità di:
– Zuccheri aggiunti
-Grassi saturi;
-Sodio.
I limiti presi in considerazione che rendono obbligatoria l’indicazione corrispondono a una percentuale del valore giornaliero (DV) per quantità di riferimento, dove per quantità di riferimento si intende la quantità di cibo che una persona consuma tipicamente in una sola seduta:



