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Etichettatura nutrizionale in Europa, quali sono le regole?

By 3 Settembre 2026Sicurezza Alimentare14 min read
etichettatura nutrizionale europa

In Europa, l’etichettatura nutrizionale degli alimenti segue regole comuni che stabiliscono quali informazioni devono essere riportate, come devono essere espresse e in quali casi la dichiarazione è obbligatoria. Il riferimento principale è il Regolamento (UE) n. 1169/2011, che disciplina la presentazione del valore energetico e dei nutrienti per la maggior parte degli alimenti preimballati. I valori dichiarati sono valori medi e possono essere determinati mediante analisi dell’alimento oppure calcolati sulla base degli ingredienti e di dati di composizione riconosciuti. Se cambiano ricetta, materie prime o processo produttivo, occorre verificare che i valori riportati restino rappresentativi del prodotto.

Etichettatura nutrizionale: che cos’è la dichiarazione nutrizionale

La dichiarazione nutrizionale è la parte dell’etichettatura nutrizionale che riporta in modo standardizzato il valore energetico e la quantità di nutrienti di un alimento. Per un’azienda alimentare rappresenta un elemento obbligatorio dell’etichetta nei casi previsti dalla normativa e viene verificato insieme alle altre informazioni applicabili al prodotto. L’assenza della dichiarazione nutrizionale quando richiesta, oppure la presenza di informazioni non conformi, può comportare l’applicazione delle misure previste dalla disciplina vigente.

Cosa prevede il Regolamento UE 1169/2011

Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 disciplina la fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e stabilisce, tra gli altri requisiti, contenuto, modalità di espressione e presentazione della dichiarazione nutrizionale.

Le disposizioni si applicano agli operatori del settore alimentare responsabili delle informazioni sugli alimenti, ferme restando le esenzioni e le norme specifiche previste per determinate categorie di prodotti. Per gli alimenti commercializzati in Italia devono inoltre essere rispettati i requisiti linguistici applicabili alle informazioni obbligatorie.

Quando la dichiarazione nutrizionale è obbligatoria

La dichiarazione nutrizionale è richiesta per la maggior parte degli alimenti preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività, salvo le esenzioni previste dalla normativa. La verifica deve essere condotta sul singolo prodotto, considerando categoria merceologica, composizione, modalità di commercializzazione ed eventuali norme specifiche.

Alimenti soggetti all’obbligo

In linea generale, gli alimenti preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività sono soggetti all’obbligo della dichiarazione nutrizionale, salvo le esenzioni e le discipline specifiche applicabili. Per un nuovo prodotto occorre quindi verificare la categoria merceologica e le caratteristiche dell’alimento prima di predisporre l’etichetta definitiva.

Alimenti esenti dalla dichiarazione nutrizionale

L’Allegato V del Regolamento individua le categorie di alimenti alle quali non si applica l’obbligo della dichiarazione nutrizionale. Tra queste rientrano:

  • i prodotti non trasformati costituiti da un solo ingrediente o da una sola categoria di ingredienti;
  • alcune acque destinate al consumo umano;
  • le erbe aromatiche, le spezie o le loro miscele, il sale e i succedanei del sale;
  • le bevande con contenuto alcolico superiore all’1,2% in volume, per le quali sono previste disposizioni specifiche;
  • gli alimenti, compresi quelli confezionati artigianalmente, forniti direttamente dal fabbricante in piccole quantità al consumatore finale o a strutture locali di vendita al dettaglio che forniscono direttamente il consumatore finale, nei casi previsti dalla normativa.

L’esenzione dalla dichiarazione nutrizionale riguarda questo specifico obbligo e non elimina automaticamente le altre informazioni richieste per l’alimento. Denominazione, ingredienti, allergeni e ulteriori indicazioni devono essere valutati secondo le regole applicabili alla categoria e alla modalità di vendita.

La presenza di indicazioni nutrizionali o sulla salute può incidere sugli obblighi relativi alla dichiarazione nutrizionale. Prima di applicare un’esenzione è quindi necessario verificare anche eventuali claim presenti sull’etichetta e la disciplina specifica applicabile al prodotto.

Quali informazioni deve contenere la dichiarazione nutrizionale

La dichiarazione nutrizionale UE comprende il valore energetico e le quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, secondo le modalità di espressione e presentazione previste dalla disciplina europea.

Valore energetico e nutrienti obbligatori

La dichiarazione nutrizionale obbligatoria comprende:

  • il valore energetico, espresso in kilojoule e kilocalorie;
  • i grassi e gli acidi grassi saturi;
  • i carboidrati e gli zuccheri;
  • le proteine;
  • il sale.

Grassi e acidi grassi saturi, così come carboidrati e zuccheri, costituiscono indicazioni distinte nella sequenza prevista per la dichiarazione nutrizionale. La predisposizione dell’etichetta deve quindi rispettare sia il contenuto richiesto sia l’ordine previsto.

Nutrienti che possono essere indicati facoltativamente

La dichiarazione nutrizionale può essere integrata, nei casi previsti, con ulteriori informazioni. Possono essere dichiarate le quantità di:

  • acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi;
  • polioli e amido;
  • fibre;
  • vitamine e sali minerali presenti in quantità significativa secondo i criteri applicabili.

Quando vengono dichiarate vitamine o sali minerali, il loro contenuto deve essere espresso anche come percentuale dei valori nutritivi di riferimento applicabili, secondo le condizioni previste dalla normativa.

Anche le informazioni aggiuntive inserite volontariamente devono essere determinate e presentate secondo i requisiti applicabili e devono poter essere supportate dai dati utilizzati per predisporre la dichiarazione.

Come devono essere espressi e presentati i valori nutrizionali

Il Regolamento stabilisce criteri uniformi per l’espressione e la presentazione della dichiarazione nutrizionale. La verifica dell’etichetta deve considerare il riferimento quantitativo, le unità di misura, la sequenza dei nutrienti e il formato utilizzato.

Valori per 100 g o 100 ml

Il valore energetico e le quantità dei nutrienti devono essere espressi per 100 g o per 100 ml. Questa base comune permette di confrontare prodotti commercializzati in confezioni di peso o volume differenti.

I valori si riferiscono all’alimento così come venduto. Possono riguardare anche l’alimento dopo la preparazione quando vengono fornite modalità di preparazione sufficientemente dettagliate e le informazioni si riferiscono al prodotto pronto per il consumo.

Valori per porzione o unità di consumo

I valori nutrizionali possono essere espressi anche per porzione o per unità di consumo nei casi previsti. La porzione o l’unità utilizzata deve essere quantificata sull’etichetta e deve essere indicato il numero di porzioni o unità contenute nell’imballaggio.

L’espressione per porzione integra il riferimento per 100 g o 100 ml nei casi ordinari disciplinati dal Regolamento. Prima di inserirla è quindi necessario verificare quale modalità di espressione sia applicabile allo specifico alimento.

Unità di misura, ordine e formato della dichiarazione nutrizionale

Il valore energetico è espresso in kilojoule e kilocalorie, mentre grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale sono espressi in grammi. La sequenza prevista è valore energetico, grassi, di cui acidi grassi saturi, carboidrati, di cui zuccheri, proteine e sale.

Quando lo spazio lo consente, la dichiarazione è presentata in formato tabellare con allineamento delle cifre. Se lo spazio non consente tale presentazione, può essere utilizzato il formato lineare. Le informazioni che compongono la dichiarazione nutrizionale devono essere presentate nello stesso campo visivo, senza essere suddivise in parti separate della confezione.

Per le informazioni obbligatorie, la regola generale prevede caratteri con altezza della x pari o superiore a 1,2 mm. Per gli imballaggi o i contenitori la cui superficie maggiore è inferiore a 80 cm², l’altezza della x deve essere almeno pari a 0,9 mm. Il requisito deve essere considerato soprattutto nella progettazione di confezioni piccole o di etichette multilingua, dove lo spazio disponibile deve contenere anche le altre informazioni obbligatorie.

Per verificare che contenuti, formato e presentazione dell’etichetta rispettino i requisiti applicabili, Gruppo Maurizi offre un servizio di consulenza per le etichette alimentari, dalla progettazione alla revisione finale.

Come si determinano i valori nutrizionali

I valori dichiarati sono valori medi e possono essere stabiliti sulla base dell’analisi dell’alimento, del calcolo effettuato a partire dai valori medi noti o effettivi degli ingredienti utilizzati oppure del calcolo basato su dati generalmente stabiliti e accettati.

Il valore medio deve rappresentare la quantità del nutriente presente nell’alimento tenendo conto anche delle variazioni che possono derivare dalla stagionalità delle materie prime e da altri fattori capaci di influenzarne la composizione.

La scelta della base di determinazione richiede di considerare caratteristiche del prodotto, variabilità delle materie prime e disponibilità di dati rappresentativi. In presenza di modifiche alla formulazione o al processo produttivo deve essere verificata anche l’attualità dei valori utilizzati per l’etichetta.

Determinazione mediante analisi dell’alimento

L’analisi di laboratorio consente di determinare la composizione nutrizionale del campione di prodotto finito sottoposto a prova. I risultati devono essere valutati considerando che la dichiarazione nutrizionale riporta valori medi e che la composizione può presentare una variabilità legata alle materie prime e al processo produttivo.

La determinazione analitica può essere presa in considerazione per prodotti con composizioni complesse, materie prime variabili o quando occorre verificare i valori attribuiti al prodotto finito. La rappresentatività del campione e il piano di campionamento incidono sulla capacità del risultato di descrivere la produzione a cui l’etichetta si riferisce.

Calcolo sulla base degli ingredienti e dei dati disponibili

I valori possono essere calcolati a partire dai valori medi noti o effettivi degli ingredienti utilizzati. Le informazioni sulle materie prime devono essere aggiornate, coerenti con la formulazione impiegata e adeguate al calcolo richiesto.

Per il calcolo possono essere utilizzati anche dati generalmente stabiliti e accettati, purché appropriati e rappresentativi del prodotto. Tra le fonti disponibili rientrano le banche dati di composizione, che raccolgono informazioni sui nutrienti presenti negli alimenti e possono supportare la determinazione dei valori nutrizionali quando i dati risultano pertinenti alla materia prima considerata.

La selezione dei dati deve tenere conto delle caratteristiche della materia prima considerata. Varietà, contenuto di acqua, stato dell’alimento e trasformazioni tecnologiche possono produrre differenze rispetto ai valori presenti in una banca dati. Se cambiano ricetta, materie prime o processo produttivo, occorre verificare che i dati utilizzati restino rappresentativi del prodotto commercializzato.

MetodoQuando può essere consideratoInformazione ottenutaAspetti da verificare
Analisi dell’alimentoProdotti per i quali occorre determinare analiticamente la composizione del campione finitoValori misurati sul campione sottoposto a provaRappresentatività del campione e variabilità della produzione
Calcolo sui valori degli ingredientiProdotti per i quali sono disponibili valori affidabili e aggiornati delle materie primeValori calcolati sulla formulazione utilizzataAffidabilità dei dati e corrispondenza con la ricetta
Calcolo su dati stabiliti e accettatiProdotti per i quali sono disponibili dati di composizione pertinentiValori derivati da fonti di composizione selezionateApplicabilità dei dati alle specifiche materie prime utilizzate

In Europa, l’etichettatura nutrizionale degli alimenti segue regole comuni che stabiliscono quali informazioni devono essere riportate, come devono essere espresse e in quali casi la dichiarazione è obbligatoria. Il riferimento principale è il Regolamento (UE) n. 1169/2011, che disciplina la presentazione del valore energetico e dei nutrienti per la maggior parte degli alimenti preimballati. I valori dichiarati sono valori medi e possono essere determinati mediante analisi dell’alimento oppure calcolati sulla base degli ingredienti e di dati di composizione riconosciuti. Se cambiano ricetta, materie prime o processo produttivo, occorre verificare che i valori riportati restino rappresentativi del prodotto.

Etichettatura nutrizionale: che cos’è la dichiarazione nutrizionale

La dichiarazione nutrizionale è la parte dell’etichettatura nutrizionale che riporta in modo standardizzato il valore energetico e la quantità di nutrienti di un alimento. Per un’azienda alimentare rappresenta un elemento obbligatorio dell’etichetta nei casi previsti dalla normativa e viene verificato insieme alle altre informazioni applicabili al prodotto. L’assenza della dichiarazione nutrizionale quando richiesta, oppure la presenza di informazioni non conformi, può comportare l’applicazione delle misure previste dalla disciplina vigente.

Cosa prevede il Regolamento UE 1169/2011

Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 disciplina la fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e stabilisce, tra gli altri requisiti, contenuto, modalità di espressione e presentazione della dichiarazione nutrizionale.

Le disposizioni si applicano agli operatori del settore alimentare responsabili delle informazioni sugli alimenti, ferme restando le esenzioni e le norme specifiche previste per determinate categorie di prodotti. Per gli alimenti commercializzati in Italia devono inoltre essere rispettati i requisiti linguistici applicabili alle informazioni obbligatorie.

Quando la dichiarazione nutrizionale è obbligatoria

La dichiarazione nutrizionale è richiesta per la maggior parte degli alimenti preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività, salvo le esenzioni previste dalla normativa. La verifica deve essere condotta sul singolo prodotto, considerando categoria merceologica, composizione, modalità di commercializzazione ed eventuali norme specifiche.

Alimenti soggetti all’obbligo

In linea generale, gli alimenti preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività sono soggetti all’obbligo della dichiarazione nutrizionale, salvo le esenzioni e le discipline specifiche applicabili. Per un nuovo prodotto occorre quindi verificare la categoria merceologica e le caratteristiche dell’alimento prima di predisporre l’etichetta definitiva.

Alimenti esenti dalla dichiarazione nutrizionale

L’Allegato V del Regolamento individua le categorie di alimenti alle quali non si applica l’obbligo della dichiarazione nutrizionale. Tra queste rientrano:

  • i prodotti non trasformati costituiti da un solo ingrediente o da una sola categoria di ingredienti;
  • alcune acque destinate al consumo umano;
  • le erbe aromatiche, le spezie o le loro miscele, il sale e i succedanei del sale;
  • le bevande con contenuto alcolico superiore all’1,2% in volume, per le quali sono previste disposizioni specifiche;
  • gli alimenti, compresi quelli confezionati artigianalmente, forniti direttamente dal fabbricante in piccole quantità al consumatore finale o a strutture locali di vendita al dettaglio che forniscono direttamente il consumatore finale, nei casi previsti dalla normativa.

L’esenzione dalla dichiarazione nutrizionale riguarda questo specifico obbligo e non elimina automaticamente le altre informazioni richieste per l’alimento. Denominazione, ingredienti, allergeni e ulteriori indicazioni devono essere valutati secondo le regole applicabili alla categoria e alla modalità di vendita.

La presenza di indicazioni nutrizionali o sulla salute può incidere sugli obblighi relativi alla dichiarazione nutrizionale. Prima di applicare un’esenzione è quindi necessario verificare anche eventuali claim presenti sull’etichetta e la disciplina specifica applicabile al prodotto.

Quali informazioni deve contenere la dichiarazione nutrizionale

La dichiarazione nutrizionale UE comprende il valore energetico e le quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, secondo le modalità di espressione e presentazione previste dalla disciplina europea.

Valore energetico e nutrienti obbligatori

La dichiarazione nutrizionale obbligatoria comprende:

  • il valore energetico, espresso in kilojoule e kilocalorie;
  • i grassi e gli acidi grassi saturi;
  • i carboidrati e gli zuccheri;
  • le proteine;
  • il sale.

Grassi e acidi grassi saturi, così come carboidrati e zuccheri, costituiscono indicazioni distinte nella sequenza prevista per la dichiarazione nutrizionale. La predisposizione dell’etichetta deve quindi rispettare sia il contenuto richiesto sia l’ordine previsto.

Nutrienti che possono essere indicati facoltativamente

La dichiarazione nutrizionale può essere integrata, nei casi previsti, con ulteriori informazioni. Possono essere dichiarate le quantità di:

  • acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi;
  • polioli e amido;
  • fibre;
  • vitamine e sali minerali presenti in quantità significativa secondo i criteri applicabili.

Quando vengono dichiarate vitamine o sali minerali, il loro contenuto deve essere espresso anche come percentuale dei valori nutritivi di riferimento applicabili, secondo le condizioni previste dalla normativa.

Anche le informazioni aggiuntive inserite volontariamente devono essere determinate e presentate secondo i requisiti applicabili e devono poter essere supportate dai dati utilizzati per predisporre la dichiarazione.

Come devono essere espressi e presentati i valori nutrizionali

Il Regolamento stabilisce criteri uniformi per l’espressione e la presentazione della dichiarazione nutrizionale. La verifica dell’etichetta deve considerare il riferimento quantitativo, le unità di misura, la sequenza dei nutrienti e il formato utilizzato.

Valori per 100 g o 100 ml

Il valore energetico e le quantità dei nutrienti devono essere espressi per 100 g o per 100 ml. Questa base comune permette di confrontare prodotti commercializzati in confezioni di peso o volume differenti.

I valori si riferiscono all’alimento così come venduto. Possono riguardare anche l’alimento dopo la preparazione quando vengono fornite modalità di preparazione sufficientemente dettagliate e le informazioni si riferiscono al prodotto pronto per il consumo.

Valori per porzione o unità di consumo

I valori nutrizionali possono essere espressi anche per porzione o per unità di consumo nei casi previsti. La porzione o l’unità utilizzata deve essere quantificata sull’etichetta e deve essere indicato il numero di porzioni o unità contenute nell’imballaggio.

L’espressione per porzione integra il riferimento per 100 g o 100 ml nei casi ordinari disciplinati dal Regolamento. Prima di inserirla è quindi necessario verificare quale modalità di espressione sia applicabile allo specifico alimento.

Unità di misura, ordine e formato della dichiarazione nutrizionale

Il valore energetico è espresso in kilojoule e kilocalorie, mentre grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale sono espressi in grammi. La sequenza prevista è valore energetico, grassi, di cui acidi grassi saturi, carboidrati, di cui zuccheri, proteine e sale.

Quando lo spazio lo consente, la dichiarazione è presentata in formato tabellare con allineamento delle cifre. Se lo spazio non consente tale presentazione, può essere utilizzato il formato lineare. Le informazioni che compongono la dichiarazione nutrizionale devono essere presentate nello stesso campo visivo, senza essere suddivise in parti separate della confezione.

Per le informazioni obbligatorie, la regola generale prevede caratteri con altezza della x pari o superiore a 1,2 mm. Per gli imballaggi o i contenitori la cui superficie maggiore è inferiore a 80 cm², l’altezza della x deve essere almeno pari a 0,9 mm. Il requisito deve essere considerato soprattutto nella progettazione di confezioni piccole o di etichette multilingua, dove lo spazio disponibile deve contenere anche le altre informazioni obbligatorie.

Per verificare che contenuti, formato e presentazione dell’etichetta rispettino i requisiti applicabili, Gruppo Maurizi offre un servizio di consulenza per le etichette alimentari, dalla progettazione alla revisione finale.

Come si determinano i valori nutrizionali

I valori dichiarati sono valori medi e possono essere stabiliti sulla base dell’analisi dell’alimento, del calcolo effettuato a partire dai valori medi noti o effettivi degli ingredienti utilizzati oppure del calcolo basato su dati generalmente stabiliti e accettati.

Il valore medio deve rappresentare la quantità del nutriente presente nell’alimento tenendo conto anche delle variazioni che possono derivare dalla stagionalità delle materie prime e da altri fattori capaci di influenzarne la composizione.

La scelta della base di determinazione richiede di considerare caratteristiche del prodotto, variabilità delle materie prime e disponibilità di dati rappresentativi. In presenza di modifiche alla formulazione o al processo produttivo deve essere verificata anche l’attualità dei valori utilizzati per l’etichetta.

Determinazione mediante analisi dell’alimento

L’analisi di laboratorio consente di determinare la composizione nutrizionale del campione di prodotto finito sottoposto a prova. I risultati devono essere valutati considerando che la dichiarazione nutrizionale riporta valori medi e che la composizione può presentare una variabilità legata alle materie prime e al processo produttivo.

La determinazione analitica può essere presa in considerazione per prodotti con composizioni complesse, materie prime variabili o quando occorre verificare i valori attribuiti al prodotto finito. La rappresentatività del campione e il piano di campionamento incidono sulla capacità del risultato di descrivere la produzione a cui l’etichetta si riferisce.

Calcolo sulla base degli ingredienti e dei dati disponibili

I valori possono essere calcolati a partire dai valori medi noti o effettivi degli ingredienti utilizzati. Le informazioni sulle materie prime devono essere aggiornate, coerenti con la formulazione impiegata e adeguate al calcolo richiesto.

Per il calcolo possono essere utilizzati anche dati generalmente stabiliti e accettati, purché appropriati e rappresentativi del prodotto. Tra le fonti disponibili rientrano le banche dati di composizione, che raccolgono informazioni sui nutrienti presenti negli alimenti e possono supportare la determinazione dei valori nutrizionali quando i dati risultano pertinenti alla materia prima considerata.

La selezione dei dati deve tenere conto delle caratteristiche della materia prima considerata. Varietà, contenuto di acqua, stato dell’alimento e trasformazioni tecnologiche possono produrre differenze rispetto ai valori presenti in una banca dati. Se cambiano ricetta, materie prime o processo produttivo, occorre verificare che i dati utilizzati restino rappresentativi del prodotto commercializzato.

MetodoQuando può essere consideratoInformazione ottenutaAspetti da verificare
Analisi dell’alimentoProdotti per i quali occorre determinare analiticamente la composizione del campione finitoValori misurati sul campione sottoposto a provaRappresentatività del campione e variabilità della produzione
Calcolo sui valori degli ingredientiProdotti per i quali sono disponibili valori affidabili e aggiornati delle materie primeValori calcolati sulla formulazione utilizzataAffidabilità dei dati e corrispondenza con la ricetta
Calcolo su dati stabiliti e accettatiProdotti per i quali sono disponibili dati di composizione pertinentiValori derivati da fonti di composizione selezionateApplicabilità dei dati alle specifiche materie prime utilizzate
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