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Etichettatura nutrizionale obbligatoria: cosa è cambiato negli USA?

By 2 Settembre 2024Sicurezza Alimentare6 min read
ETICHETTE USA SITO

Nel 2016, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha aggiornato i requisiti per l’etichetta Nutrition Facts su alimenti e bevande confezionati. Questo è stato il primo importante aggiornamento dell’etichettatura in oltre 20 anni. Vista la portata del cambiamento, i tempi di adeguamento sono stati molto dilatati:  

  • i produttori con un fatturato annuo di 10 milioni di dollari o più dovevano aggiornare le loro etichette entro il 1° gennaio 2020;  
  • i produttori con un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di dollari dovevano aggiornare le loro etichette entro il 1° gennaio 2021;  
  • i produttori della maggior parte degli zuccheri monoingrediente, come il miele e lo sciroppo d’acero, e di alcuni prodotti a base di mirtilli rossi avevano, invece, tempo fino al 1° luglio 2021 per apportare le modifiche. 

Va da sé che, a oggi, tutti i produttori alimentari statunitensi sono uniformati alla nuova Nutrition Facts sugli alimenti confezionati. Vediamo insieme come è cambiato il mercato USA a seguito di questa grande innovazione. 

La nuova etichettatura obbligatoria negli USA

La Nutrition Facts sugli alimenti confezionati – così come è stata aggiornata nel 2016 – riflette la volontà della FDA di apportare modifiche all’etichetta nutrizionale sulla base di informazioni scientifiche aggiornate, comprese quelle sul legame tra dieta e malattie croniche, come l’obesità e le malattie cardiache, di nuove ricerche nutrizionali e dei suggerimenti del pubblico.  

In generale, l’etichettatura dei valori nutrizionali è progettata per fornire informazioni che possono aiutare i consumatori a fare scelte consapevoli sugli alimenti confezionati che acquistano e consumano: è un diritto dei consumatori decidere cosa è appropriato per loro in base alle esigenze e alle preferenze delle loro famiglie. 

Cosa riportava l’etichetta nutrizionale tradizionale?

Prima della riforma del 2016, l’etichetta Nutrition Facts riportava semplicemente il Valore Energetico Giornaliero (%DV) o la percentuale fornita in una porzione o in un’intera confezione che si raccomandava di rispettare o non superare nella dieta quotidiana americana. Una piccola modifica era stata apportata già nell’ottobre 2010, quando la FDA ha previsto che gli unici micronutrienti che dovevano essere inclusi in tutte le etichette fossero la vitamina A, la vitamina C, il calcio e il ferro. 

Oggi, l’etichetta aggiornata rende più facile per i consumatori fare scelte alimentari più informate, facendo sì che tutte i dati relativi a kilocalorie, grassi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale siano decisamente più leggibili e chiari, in modo tale da contribuire allo sviluppo di abitudini alimentari sane per tutta la vita.

Il posizionamento delle informazioni in etichetta

Le regole sulla nuova etichettatura dei valori nutrizionali previste dalla FDA per gli alimenti confezionati (incluse le bevande) e per gli integratori alimentari hanno lo scopo di migliorare il modo in cui le informazioni nutrizionali sono presentate ai consumatori, di trasmettere nuove informazioni scientifiche, incluso il legame tra dieta e malattie croniche come l’obesità e le malattie cardiache. 

Per capire meglio, condividiamo con i nostri lettori una pratica infografica divulgata proprio dalla FDA, che ben chiarisce il posizionamento delle informazioni nella nuova etichetta nutrizionale: 

Immagine1

Fonte: Food And Drug Administration, https://www.fda.gov/food/food-labeling-nutrition/changes-nutrition-facts-label

L’aspetto originario dell’etichetta è rimasto invariato rispetto a quello tradizionale, ma sono stati apportati importanti aggiornamenti che includono:

  • l’aumento delle dimensioni dei caratteri per “Calorie”, “porzioni per contenitore” e la dichiarazione “Dose”;
  • il grassetto del numero di calorie e della dichiarazione “Dose” per evidenziare queste informazioni;
  • i produttori devono dichiarare la quantità effettiva, oltre alla percentuale di valore giornaliero, di vitamina D, calcio, ferro e potassio. Possono dichiarare volontariamente la quantità in grammi di altre vitamine e minerali.

La dichiarazione nutrizionale deve comparire nell’Information panel, ovvero nel lato immediatamente a destra del Principal display panel.

Dati da riportare nella nuova etichetta

Le nuove etichette rendono più facile la scelta dei consumi alimentari agli acquirenti più informati, così da aiutarli a mantenere pratiche dietetiche sane. Questo è possibile grazie alle nuove informazioni da riportare nella Nutrition Facts:

  1. Cambiamento delle serving sizes: per legge, le porzioni devono essere basate sulla quantità di cibi e bevande che le persone effettivamente consumano, non su ciò che dovrebbero mangiare o bere. I consumatori sono cambiati da quando sono stati pubblicati i precedenti requisiti sulla dimensione della porzione (serving size) nel 1993 e perciò sono state aggiornate le dimensioni e determinati formati. Ad esempio, l’importo di riferimento utilizzato per impostare una porzione di gelato era precedentemente 1/2 tazza, ma è cambiato a 2/3 tazze. La dimensione del pacchetto influenza ciò che le persone mangiano;
  2. Revisione del formato: «Calories» è ora più evidente grazie all’aumento della dimensione del carattere e si riporta in grassetto il numero di calorie e della dichiarazione “Serving size” per evidenziare queste informazioni;
  3. Aggiornamento dell’elenco dei nutrienti obbligatori: è richiesta la dichiarazione della quantità di grammi di “zuccheri aggiunti” («added sugars») in una porzione di un prodotto con la dicitura “Include X g zuccheri aggiunti” direttamente sotto l’elenco di “zuccheri totali”. La definizione di zuccheri aggiunti comprende gli zuccheri che o vengono aggiunti durante la lavorazione degli alimenti o che vengono confezionati in quanto tali;
  4. L’elenco aggiornato dei nutrienti obbligatori prevede la vitamina D e il potassio a sostituzione delle vitamine A e C, che non saranno più obbligatorie ma possono essere incluse su base volontaria il calcio e il ferro continueranno a essere obbligatori;
  5. Pur continuando a essere presenti “Grasso totale”, “Acidi grassi saturi” e “Acidi grassi trans” sull’etichetta, “Calorie da grasso” («calories from fat») viene rimosso perché la ricerca mostra che il tipo di grasso è più incidente nell’aumento di rischio di malattie croniche rispetto alla quantità di grasso assunto;
  6. Modifica della footnote: la nota a piè di tabella cambia per spiegare meglio cosa significa percentuale del valore giornaliero. Si leggerà: “Il valore giornaliero % indica quanto un nutriente in una porzione di cibo contribuisce alla dieta quotidiana. 2.000 calorie al giorno vengono utilizzate per consigli nutrizionali generali” (The % Daily Value (DV) tells you how much a nutrient in a serving of food contributes to a daily diet. 2,000 calories a day is used for general nutrition advice). Così, è stato rimosso il requisito per la tabella delle note a piè di pagina che elenca i valori di riferimento per alcuni nutrienti per diete da 2.000 e 2.500 calorie;

Variazione di alcuni valori di riferimento utilizzati nella dichiarazione della percentuale Daily Value (DV) di nutrienti sulle etichette nutrizionali: i valori giornalieri dei nutrienti vengono aggiornati sulla base di nuove prove scientifiche dell’Istituto di medicina e di altre fonti come il rapporto del comitato consultivo sulle linee guida dietetiche 2015, che è stato coinvolto nello sviluppo delle linee guida dietetiche 2015-2020 per americani.

Gli effetti sul libero scambio

La normativa che ha portato alla stesura della nuova Nutrion Facts è il risultato di un significativo coinvolgimento degli stakeholder: la FDA ha ricevuto quasi 300.000 commenti, condotto numerosi studi sui consumatori e reso pubblici tali studi e, alla luce delle nuove raccomandazioni scientifiche (in particolare per gli zuccheri aggiunti).

Ha emanato la nuova regolamentazione, coerente con i dati attuali sulle correlazioni tra nutrienti e malattie croniche, condizioni relative alla salute, stati fisiologici e/o mantenimento di un modello dietetico sano che rifletta le attuali condizioni di salute pubblica negli Stati Uniti e corrisponde a nuove informazioni su comprensione del consumatore e modelli di consumo.

Dato che anche gli alimenti importati tra Europa e Stati Uniti devono soddisfare i nuovi requisiti, è opportuno che i produttori italiani, coperti dalla norma in quanto esportatori, conoscano ogni nuovo aspetto della Nutrition Facts. Il libero scambio delle merci non viene impedito in alcun mood, ma è necessario che non vi sia alcuna doppia etichetta che possa indurre in errore il consumatore finale.

In conclusione, anche se l’aspetto grafico della tabella nutrizionale rimane invariato, è essenziale che anche i produttori europei che vogliano importare i propri prodotti alimentari confezionati negli USA inseriscano i valori nutrizionali coerentemente con la nuova normativa.

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