Skip to main content

Export usa: prodotti a base di carne suina

By 27 Febbraio 2019Luglio 14th, 2022Sicurezza Alimentare4 min read
export carne suina sitp

Si parla ormai da un po’ di tempo del record di esportazioni di prodotti alimentari italiani negli USA.

Naturalmente esportare negli USA non è semplicissimo, ci sono una serie di regole e norme da rispettare, che possono essere in alcuni casi diverse dalle nostre europee.

Tra queste, ad esempio:

  1. un’etichettatura diversa,
  2. l’applicazione del Food Safety Modernization Act e
  3. la relativa redazione e applicazione del Food Safety Plan.

Inoltre, soprattutto se si esportano prodotti a base di carne, è necessario applicare anche un piano di campionamento specifico, che molto spesso viene implementato e applicato anche insieme alle autorità competenti.

Vogliamo portare l’attenzione all’esportazione in USA di prodotti a base di carne di suino per i quali il Ministero della Salute ha pubblicato lo scorso 28 gennaio il piano di campionamento ufficiale da applicare nel 2019 per Listeria monocytogenes e Salmonella spp.

export carne suina

 

Il piano è indirizzato ai servizi veterinari e agli IIZZSS, ma è sicuramente interessante per le aziende che devono sapere a quali obblighi sono comunque sottoposte.

Il piano di sorveglianza per Listeria monocytogenes e per Salmonella spp. si articola in RTE PROD _RAND (ready to eat not risk-based ) e RTE PROD_RISK (ready to eat risk-based) a cui si aggiunge un piano di monitoraggio specifico (RLm) degli ambienti di lavorazione (superfici a contatto con gli alimenti e non)  e dei prodotti che sono stati lavorati e preparati nei suddetti ambienti.

Nel 2019 saranno sottoposti a RLm tutti gli stabilimenti inseriti nel corso del 2018 a terminare quindi il ciclo iniziato nel 2018 stesso che comprendeva gli stabilimenti campionati nel 2015 e ad iniziare a campionare gli stabilimenti che erano stati sottoposti a RLm nel 2016.

Per quanto riguarda il piano per i RTE PROD_RISK deve essere previsto un numero di campioni diverso a seconda delle alternative previste e si effettuerà sul prodotto a maggior rischio tra quelli contemplati nel Regolamento 9 CFR 430 (Code of Federal Regulation) e lavorati nello stabilimento.

La frequenza del campionamento tiene in considerazione diversi fattori di rischio, quali per esempio quantità e livello di rischio del prodotto esportato, fasi di lavorazioni effettuate e storicità in casi di positività dell’azienda per Listeria monocytogenes.

Sono esclusi i prodotti che non rientrano nel Regolamento 9 CFR 430 (per esempio i RTE non esposti dopo trattamento letale).

Per quanto riguarda il piano per i RTE PROD_RAND si prevede almeno un campionamento ufficiale l’anno e si effettua in modo indifferenziato su tutti i prodotti RTE lavorati nello stabilimento e destinati agli USA.

Sono esclusi dal piano di campionamento i prodotti microbiologicamente stabili (per esempio: sughi pronti).

I piani di campionamento per RTE PROD_RISK e per RTE PROD_RAND prevedono che vengano contestualmente ricercati sia Listeria monocytogenes che Salmonella spp. Potranno essere effettuati al massimo 1 campione al mese per azienda e i lotti campionati dovranno essere preferibilmente quelli destinati al mercato USA.

Per quanto riguarda invece il piano di monitoraggio della contaminazione da Listeria monocytogenes in prodotti e ambienti di lavorazione (RLm), si prevede campionamento contestuale di superfici a contatto, superfici non a contatto e prodotto che è stato lavorato sulle superfici campionate. Per ogni stabilimento dovrà essere eseguito un campionamento proporzionato alle dimensioni dello stabilimento stesso.

In relazione ai criteri USDA-FSIS la dimensione viene considerata in base al numero di operatori impiegati nell’impianto, come di seguito specificato:

  • Stabilimento moto piccolo: da 1 a 10 operatori – viene effettuata 1 unità di campionamento*
  • Stabilimento piccolo: da 11 a 499 operatori – vengono effettuate 2 unità di campionamento*

 

*per unità di campionamento si intende il prelievo di 10 superfici a contatto, 5 superfici non a contatto, 5 prodotti già confezionati e prelevati tal quali, tutti dello stesso lotto.

L’effettuazione di quest’ultimo campionamento deve essere comunicata almeno una settimana prima allo stabilimento, in modo che si possa essere certi di poter campionare i prodotti destinati agli USA.

Verranno considerati adulterati, e quindi non commercializzabili, i prodotti che sono risultati positivi alla presenza di Listeria monocytogenes e i prodotti venuti a contatto con superfici campionate e risultate positive.

Verranno considerati potenzialmente adulterati i prodotti che sono stati in ambienti dove è stato riscontrato un campione di superficie non a contatto positiva a presenza di Listeria monocytogenes: in quest’ultimo caso sarà il servizio veterinario a valutare se è possibile comunque commercializzare il prodotto negli usa (per esempio se la superficie contaminata e campionata è una zona con condensa che può venire a contatto con il prodotto, questo non dovrà essere esportato in usa).

Comunque in caso di positività di prodotti e/o superfici per Listeria monocytogenes, l’azienda dovrà adottare le misure previste nella Nota Ministeriale DGISAN/IX/35655/P del 16.09.2015 di cui vi riportiamo il link per comodità. http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2017&codLeg=61644&parte=1%20&serie=null

Riportiamo anche in calce lo schema che verrà adottato dalle autorità competenti per la classificazione dei prodotti e il numero dei campioni annuo da prelevare, riportata nella stessa nota ministeriale oggetto del presente articolo.

Si ricorda infine che il Ministero della Salute ci tiene a precisare che le Autorità Statunitensi hanno richiesto esplicitamente anche il controllo del rischio derivante da batteri patogeni ulteriori, quali Clostridi sporigeni e Staphilococcus aureus.

Pertanto le aziende dovranno contemplare nel piano di sicurezza alimentare anche un’analisi dei rischi specifici per questi patogeni e delle azioni preventive specifiche.

classificazione prodotti

 

Richiedi una consulenza

Leave a Reply

Richiedi una consulenza
icona-preventivo

Thank you for your upload