Skip to main content

FINALMENTE DAL MINISTERO DELLA SALUTE ARRIVANO LE INDICAZIONI SU COME INDICARE GLI ALLERGENI

By 27 Ottobre 2023Sicurezza Alimentare4 min read
mix-di-allergeni-alimentari-comuni-per-le-persone

Come previsto dal Regolamento UE 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, gli Stati membri possono adottare disposizioni nazionali circa i mezzi e i metodi con i quali indicare gli allergeni al consumatore. Il Ministero della Salute, in una nota del 6 febbraio 2015, chiarisce proprio come fornire le indicazioni sulla presenza di allergeni

Il chiarimento del MISE circa l’indicazione degli allergeni

Nella nota del Ministero della Salute, si chiariscono le indicazioni circa la comunicazione della presenza degli allergeni ai consumatori da parte di ristoranti, mense, ospedali o servizi catering. 

Il Ministero chiarisce in particolare che tali indicazioni fanno riferimento al rispetto di quanto sancito dall’articolo 8 del Regolamento 1169/2011 ai paragrafi 2, 6 e 8: 

L’operatore del settore alimentare responsabile delle informazioni sugli alimenti assicura la presenza e l’esattezza delle informazioni sugli alimenti, conformemente alla normativa applicabile in materia di informazioni sugli alimenti e ai requisiti delle pertinenti disposizioni nazionali. 

* 

Gli operatori del settore alimentare, nell’ambito delle imprese che controllano, assicurano che le informazioni sugli alimenti non preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività siano trasmesse all’operatore del settore alimentare che riceve tali prodotti, in modo che le informazioni obbligatorie sugli alimenti siano fornite, ove richiesto, al consumatore finale. 

* 

Gli operatori del settore alimentare che forniscono ad altri operatori del settore alimentare alimenti non destinati al consumatore finale o alle collettività, assicurano che a tali altri operatori del settore alimentare siano fornite sufficienti informazioni che consentano loro, se del caso, di adempiere agli obblighi di cui al paragrafo 2. 

Il dettaglio delle indicazioni da fornire

Le informazioni in merito agli allergeni così come definiti nell’Allegato II del Regolamento UE 1169/2011, dal latte alle uova, dal sesamo o ai crostacei, dalla frutta a guscio alla soia, dovranno essere date in modo chiaro e in forma scritta. A questo scopo si possono usare, se ben in vista e accessibili: 

  • menù; 
  • appositi registri o cartelli; 
  • sistemi tecnologicamente avanzati e moderni. 

Nel caso in cui si usino sistemi tecnologici – applicazioni smartphone, codici a barre, codice QR o altre applicazioni –, essi non dovranno essere l’unico sistema di comunicazione poiché l’informazione deve essere accessibile a tutti i consumatori, che non sempre hanno la possibilità di usufruire di sistemi tecnologici.  

Per fortuna, il Ministero si rende conto delle difficoltà pratiche degli operatori e acconsente che ci siano delle scritte in luoghi ben visibili, come ad esempio i menù o cartelli, con dei riferimenti ad altri documenti che dovranno comunque essere disponibili in forma scritta. 

In quale caso occorre informare i clienti della presenza di allergeni?

Qualsiasi operatore che proceda alla somministrazione di cibi pronti per il consumo all’interno di una struttura è tenuto a comunicare in maniera chiara e accessibile l’eventuale presenza di allergeni contenuti all’interno della pietanza servita. Questa comunicazione deve essere data ogni qual volta venga richiesta dal consumatore o dall’autorità competente. 

Tale obbligo di fornire al consumatore finale le informazioni richieste riguarda, fra gli altri: 

  • Ristoranti; 
  • Pizzerie; 
  • Mense scolastiche o ospedaliere; 
  • Servizi di catering; 
  • Food-truck; 
  • In generale, tutti i luoghi che somministrino alimenti pronti per mezzo di un supporto fisso o mobile. 

Le possibili diciture che suggerisce il Ministero

Per assolvere all’obbligo di comunicazione degli allergeni, il Ministero della Salute prevede due possibili diciture: 

  1. “le informazioni circa la presenza di sostanze o di prodotti che provocano allergie o intolleranze sono disponibili rivolgendosi al personale in servizio”; 
  2. “per qualsiasi informazioni su sostanze e allergeni è possibile consultare l’apposita documentazione che verrà fornita, a richiesta, dal personale in servizio”. 

La scelta circa la formula da utilizzare per rendere edotto il consumatore finale è a discrezione dell’operatore, purché si mantengano inalterate le due diciture del Ministero. In entrambi i casi, qualunque sia la dicitura utilizzata, si potrà considerare assolto l’obbligo.  

Come evidenziare adeguatamente gli allergeni nella forma scritta?

La nota del Ministero della Salute prevede che le indicazioni riguardanti gli allergeni siano evidenziate in qualche modo nella loro forma scritta, ad esempio, attraverso l’utilizzo del grassetto, di un colore diverso, o una dimensione maggiore del corpo del testo. 

L’operatore, nel predisporre l’informativa scritta necessaria per adempiere all’obbligo di cui sopra, è libero di scegliere le modalità che ritiene più opportune per evidenziare l’allergene. Tuttavia, è necessario che le informazioni riportate risultino da idonea documentazione facilmente reperibile sia per l’autorità competente, sia per il consumatore finale. 

Ciò potrà avvenire, per esempio, evidenziando nella lista degli ingredienti delle singole preparazioni la presenza degli allergeni, predisponendo una tabella che riporti le 14 categorie di allergeni previste dal Regolamento UE 1169/11 e che, contestualmente, individui le preparazioni che le contengono, o secondo altre e diverse modalità che garantiscano comunque l’informazione corretta al consumatore. 

Il Ministero chiarisce infine l’importanza di informare tutto il personale preventivamente della presenza degli allergeni all’interno delle pietanze, in modo tale da evitare incomprensioni con il cliente finale e da agevolare i controlli delle autorità. 

Richiedi una consulenza

Leave a Reply

Richiedi una consulenza
icona-preventivo

Thank you for your upload