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Frodi alimentari: prodotti ittici e miele

I primi risultati del piano di controlli a sorpresa coordinato dell'Unione Europea

Irregolarità nelle etichette di miele e prodotti ittici

La Commissione Europea, in seguito allo scandalo della carne equina e alle omissioni nei contenuti di molte etichette di prodotti a base di carne, ha dato il via ad un piano di controlli coordinato per combattere le frodi alimentari. Il piano, contenuto nella Raccomandazione C(2015)1558 del 12 Marzo 2015, è stato tenuto “nascosto” dalla Gazzetta ufficiale proprio per garantire un effetto sorpresa maggiore sui controlli.

pesce-etichetta-frodi-alimentariControllo sui prodotti ittici: il 6% delle specie ittiche controllate (3.900 totali) dichiarate in etichetta non è risultato conforme a livello europeo, mentre in Italia le specie diverse da quelle dichiarate sono state solo il 2,4%.  Nel nostro paese sono stati prelevati 251 campioni, di cui solo 6 sono risultati non conformi. Di questi, 4 sono stati prelevati ai PIF (Posti di Ispezione Frontaliera) e provenivano dalla Cina e dal Senegal, mentre 2 campioni sono stati prelevati alla vendita al dettaglio.

Le specie in Italia più comunemente sostituite e utilizzate per frodi alimentari sono: la cernia (4 casi) , il rombo (1 caso ) e  la limanda (1 caso).

Controllo sul miele:  il 19% dei controlli effettuati  (2.237  totali) a livello europeo sul miele sono risultati non conformi, mentre a livello Italiano il dato si è fermato al 9,1% (110 totali). Le irregolarità maggiori sono state:

  • falsa dichiarazione dell’origine botanica (7%)
  • adulterazione con zuccheri (6%),
  • origine geografica, parametri chimico-fisici e altre problematiche di etichettatura  (2%).

 

In Italia, in particolare, le frodi alimentari prevedevano:

  • aggiunta di zuccheri in 2 casi
  • idrossimetilfurfurale (HMF) superiore ai limiti di legge in 2 casi
  • indice diastasico difforme in 3 casi
  • caratteristiche organolettiche non conformi in 3 mieli
  • origine botanica e/o geografica diversa dal dichiarato in 6 prodotti

Riportati sul sito del Ministero della Salute i dati salienti delle due indagini, la cui tipologia di controlli (effettuata dall’ICQRF per il 2015) è prevista anche per il 2016.

By | 2018-03-19T14:57:08+00:00 05 gennaio 2016|

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