Entra in vigore il nuovo Codice della strada e con questo una serie di obblighi per i gestori di locali pubblici in materia di alcol.

L’articolo 54 del nuovo Codice della strada (legge 120/2010) impone, a partire da sabato prossimo 13 novembre, ai locali che rimangono aperti dopo la mezzanotte di mettere a disposizione dei clienti un etilometro, ossia un apparecchio per misurare il tasso alcol emico con appositi tester messi a disposizione del pubblico e di esporre anche le tabelle alcoliche. I locali che svolgono attività di intrattenimento (serate danzanti, spettacoli) quindi bar, ristoranti e circoli privati, già a partire dal 13 agosto scorso, data di entrata in vigore del Codice della strada, devono essere in grado di dare ai loro clienti la possibilità di misurare il tasso alcolico.Questo stesso obbligo è differito di tre mesi, ed entra in vigore il 13 novembre prossimo, anche per tutti gli altri locali che si limitano alla sola somministrazione e che prolungano l’apertura oltre la mezzanotte.

Per quanto riguarda il tipo di “precursore alcolemico” o alcol test, la norma non definisce esattamente il tipo di apparecchio per cui basta un semplice apparecchio mono uso. Le tabelle dovranno contenere la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolica, ma anche le quantità di bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso massimo previsto dalla legge.

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Previsti anche obblighi per quanto riguarda gli orari di vendita.

Le aree di servizio sulle autostrade non possono vendere bevande superalcoliche da asporto dalle 22 alle 6. Le bevande alcoliche possono essere invece servite nelle aree di servizio, tranne che dalle 2 alle 6. Chi trasgredisce rischia una multa da 300 a 1.200 euro. Gli alcolici non possono essere venduti o serviti dalle 3 alle 6, salvo eccezioni disposte dal questore. I negozi e le rivendite, definiti dalla legge come esercizi di vicinato, non possono vendere alcolici dalla mezzanotte alle 6 del mattino. Le sanzioni in caso di inottemperanza vanno da 5.000 a 20.000 euro. I locali interessati sono: hotel, trattorie, locande, pensioni, osterie, ristoranti, caffè, enoteche, agriturismo, wine-bar, sale biliardo, locali all’aperto e anche fiere e sagre.