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Indicazione degli allergeni sul menu: una piattaforma in aiuto dei ristoratori!

By 30 Ottobre 2023Rassegna Stampa6 min read
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Da sempre evidenziamo quanto sia importante far convergere il mondo della ristorazione e quello della Sicurezza alimentare per tutelare la salute del consumatore finale, e questo a partire dalla corretta gestione del pericolo allergeni. Una formazione adeguata del personale, addetto alla lavorazione e alla commercializzazione del cibo è sicuramente un ottimo aiuto in questo senso. 

Ma se provassimo ad andare oltre e a metterci un pizzico di innovazione?

Che cos’è Food Menù

L’innovazione arriva in soccorso dei ristoratori e si chiama Food Menù. Si tratta di una piattaforma in cloud (prossimamente anche un’APP) messa a punto dalla società Nezwork, la quale dà la possibilità ai ristoratori che decidono di usufruire del servizio, di far accedere al menù digitale del proprio locale multi-lingue con una indicazione degli allergeni conforme al Regolamento Europeo 1169/11. 

Grazie a Food Menù il ristoratore potrà godere di diversi benefici, come ad esempio: 

  1. risparmiare sia la carta che il tempo necessario ad aggiornare tutti i menù e trasmettere le informazioni più importanti in tempo reale ai propri clienti; 
  2. proporre l’offerta del giorno, accompagnare le descrizioni delle portate con foto e molto altro; 
  3. interloquire con clienti di varie nazionalità, quali francesi, tedeschi, inglesi ed ovviamente italiani; 
  4. adeguarsi alle disposizioni di legge in tema di allergeni secondo il Regolamento di cui sopra. 

Le attività che possono richiedere il servizio sono ovviamente quelle della categoria food, come ristoranti, pasticcerie, gelaterie, pizzerie, piadinerie, mense di catering e molti altri. 

Come funziona Food Menù?

Il funzionamento di Food Menù è facile ed intuitivo. Basta scansionare con il proprio smartphone il codice QR presente sul segna-tavolo del ristorante che vi farà accedere al menù digitale e potrete ordinare in tutta tranquillità la pietanza che più vi piace, consapevoli degli ingredienti presenti. 

Si tratta di un servizio che ben si sposa con il duplice obiettivo della nostra azienda, ovvero da un lato tutelare il consumatore finale da possibili errori e irregolarità delle attività commerciali alimentari e dall’altro aiutare gli imprenditori a adeguarsi alla normativa e prevenire così eventuali sanzioni.

Quali sono i principali allergeni?

L’articolo 9 del Regolamento UE 1169/2011 definisce gli allergeni come 

qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico […] o derivato da una sostanza o un prodotto […] che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un ali­mento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata. 

È il Regolamento stesso a riportare l’elenco dettagliato degli ingredienti che costituiscono allergene, specificando che  

Per garantire una migliore informazione dei consumatori e tenere conto del progresso scientifico e delle conoscenze tecniche più recenti, la Commissione riesamina sistematicamente e, se necessario, aggiorna l’elenco […]. 

Gli allergeni riportati in questo elenco sono: 

  1. Cereali contenenti glutine; 
  2. Crostacei e prodotti a base di crostacei; 
  3. Uova e prodotti a base di uova; 
  4. Pesce e prodotti a base di pesce; 
  5. Arachidi e prodotti a base di arachidi; 
  6. Soia e prodotti a base di soia; 
  7. Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio); 
  8. Frutta a guscio; 
  9. Sedano e prodotti a base di sedano; 
  10. Senape e prodotti a base di senape; 
  11. Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo; 
  12. Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro; 
  13. Lupini e prodotti a base di lupini; 
  14. Molluschi e prodotti a base di molluschi. 

Cosa dice la normativa?

Tutti gli operatori del settore alimentare – dalle aziende produttrici ai ristoranti, mense scolastiche e di ospedali, dai servizi di catering a bar o tavole calde – che lavorino in Paesi comunitari sono tenuti a seguire la normativa europea. Per aziende e rivenditori del settore alimentare vige infatti l’obbligo di informare i consumatori sugli allergeni presenti nelle pietanze prodotte, vendute e servite.  

Il Regolamento UE 1169/2011 è una sorta di testo unico che raccoglie tutte le norme in materia di sicurezza alimentare e stabilisce le modalità attraverso le quali devono essere comunicate correttamente le informazioni ai consumatori. Per quanto riguarda gli allergeni, la normativa europea prevede che essi siano comunicati tramite un elenco o da esporre in bella vista all’interno dell’attività o all’interno di un libro allergeni da consegnare al consumatore e consentirne così la consultazione dietro richiesta. 

Cosa si rischia in caso di omissione?

Quella degli allergeni è una materia molto delicata visti i rischi che i soggetti sensibili corrono per la loro salute in caso di contatto con l’allergene. Per questo motivo, le sanzioni per chi non rispetta le disposizioni previste dal D.Lgs. 231/2017 sono decisamente severe. L’articolo 10 del decreto affronta la problematica delle Violazioni in materia di requisiti nell’indicazione degli allergeni di cui all’articolo 21 e all’allegato II del Regolamento UE 1169/2011, specificando che: 

La violazione delle disposizioni relative ai requisiti dell’etichettatura di alcune sostanze o prodotti che possono provocare allergie o intolleranze, di cui all’articolo 21 e all’allegato II del Regolamento, comporta l’applicazione al soggetto responsabile della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.000 euro a 16.000 euro. 

L’autorità prevede anche l’utilizzo della diffida, attraverso la quale l’organo di controllo competente può diffidare – appunto – l’operatore a adempiere alle sue violazioni entro il termine di 20 giorni, procedendo a una contestazione formale solamente se, allo scadere di suddetto termine, la violazione non sia stata sanata. 

Come si deve indicare la presenza di allergeni in un menu?

Le informazioni in merito agli allergeni, così come elencati nell’allegato II del Reg. UE 1169/2011, devono essere date in modo chiaro ed in forma scritta. A questo fine possono essere utilizzati: 

  • Menu;  
  • appositi registri o cartelli; 
  • sistemi tecnologicamente avanzati e moderni. 

Il tutto purché sia ben in vista e accessibile al cliente. Ad esempio, qualora si prediliga l’utilizzo di sistemi tecnologici (applicazioni smartphone, codici a barre, codice QR), bisognerà rendere comunque disponibili tale elenco anche in forma cartacea per renderlo davvero accessibile a tutti, proprio in considerazione delle difficoltà di alcuni utenti nell’adoperare dispositivi elettronici. Inoltre, è fondamentale che gli allergeni presenti all’interno del menu siano evidenziati nella forma scritta attraverso l’utilizzo di un carattere che si distingua dal restante corpo testo, ad esempio attraverso l’utilizzo del grassetto, o colorando il testo di un colore diverso, oppure attribuendo all’allergene un testo di dimensione maggiore. 

Il Ministero della Salute prevede due possibili diciture per indicare la presenza di allergeni all’interno del proprio menu, che nello specifico sono: 

  1. Le informazioni circa la presenza di sostanze o di prodotti che provocano allergie o intolleranze, sono disponibili rivolgendosi al personale di servizio. 
  2. Per qualsiasi informazione su sostanze e allergeni è possibile consultare l’apposita documentazione che verrà fornita, a richiesta, dal personale di servizio. 

Gli operatori possono scegliere la formula che più ritengono opportuna fra quelle sopraindicate, purché sia riportata in forma scritta e inalterata rispetto al testo ministeriale e condivisa da tutto il personale, affinché non ci siano incomprensioni e in modo che l’autorità competente possa fare le verifiche opportune.  

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