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Guida completa all’etichettatura del vino: Normative, Regolamenti e Novità

By 24 Aprile 2024Sicurezza Alimentare8 min read
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Il vino è il prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche, pigiate o no, o di mosti di uve. 

Le regole per l’etichettatura del vino sono stabilite sia da regole comunitarie generali e specifiche, sia da riferimenti di tipo nazionali. 

Per quanto concerne le legislazioni di tipo comunitario, il testo base di riferimento è sempre il Regolamento 1169/2011, ove le norme ive descritte si applicano, salvo deroghe espressamente previste dal regolamento stesso, a tutti i prodotti alimentari, compresi anche i prodotti vinicoli. 

A quanto sopra indicato, si aggiungono i seguenti regolamenti: 

  • Regolamento UE n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, art. 177 e ss.; 
  • Regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione, del 17 ottobre 2018, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, art. 40 e ss. E relativi allegati. 
  • Regolamento (UE) 2021/2117 che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, (UE) n. 251/2014 concernente la definizione, la designazione, la presentazione, l’etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati e (UE) n. 228/2013 recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione 

In campo specifico nazionale, dobbiamo invece far riferimento alle seguenti disposizioni: 

  • Testo unico vino, art. 43 e ss; 
  • DM MIPAFF del 13 agosto 2012 
  • In aggiunta, sempre in campo nazionale, dobbiamo far riferimento anche all’etichettatura dei vini varietali italiani (DM MIPAFF del 13 agosto 2012) 

In aggiunta a quanto sopra descritto, è previsto anche l’inserimento dell’etichettatura ambientale, che è  obbligatoria dal 1° Gennaio 2023. 

Quali sono le informazioni obbligatorie, ad oggi, da riportare in etichetta? 

Incrociando le norme comunitarie e nazionali, i prodotti vinicoli hanno l’obbligatorietà delle seguenti indicazioni in etichetta: 

  1. Designazione della categoria (vino, spumante etc..): ovvero si fa riferimento alla denominazione merceologica legale “VINO” che è il nome che identifica il prodotto in conformità all’allegato VII parte II del Reg. (UE) n. 1308/2013 secondo il quale il vino è il prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche, pigiate o no, o di mosti di uve. Nell’allegato vengono elencate tutte le categorie di prodotti: vino, vino nuovo ancora in fermentazione, vino liquoroso, vino spumante, vino spumante di qualità, vino spumante di qualità del tipo aromatico, vino spumante gassificato, vino frizzante, vino frizzante gassificato, mosto di uve, mosto di uve parzialmente fermentato, mosto di uve parzialmente fermentato ottenuto con uve appassite, mosto di uve concentrato, mosto di uve concentrato rettificato, vino ottenuto da uve appassite, vino di uve stramature. E’ opportuno sottolineare come tale indicazione si può omettere nel caso di DOP o IGP; 
  2. Per i prodotti DOP o IGP l’espressione “denominazione di origine protetta” o “Indicazione geografica protetta” seguito dal nome della DOP o della Igp, con le disposizioni previste dal disciplinare; può essere sostituita dalla menzione tradizionale (per l’Italia DOC, DOCG, IGT) o non essere riportata in circostanze specifiche; 
  3. Titolo alcolometrico volumico effettivo, espresso in % vol. Il titolo alcolometrico volumico effettivo delle bevande con contenuto alcolico superiore all’1,2 % in volume è indicato da una cifra con non più di un decimale. Essa è seguita dal simbolo «% vol.» e può essere preceduta dal termine «alcol» o dall’abbreviazione «alc.». Il titolo alcolometrico è determinato a 20 °C. L’allegato XII del Reg. UE 1169/2011 riporta le tolleranze consentite, positive o negative, rispetto all’indicazione del titolo alcolometrico volumico ed espresse in valori assoluti; Viene prevista per il vino all’articolo 44 del Regolamento UE 33/2019 una tolleranza positiva o negativa di 0,8 %vol in alcuni casi (es. vini spumanti, vini spumanti gassificati etc..); 
  4. Lista ingredienti: La lista degli ingredienti potrà essere riportata con strumenti digitali, ad eccezione degli allergeni utilizzati, che dovranno essere riportati obbligatoriamente in etichetta. 
  5. Volume nominale: la quantità netta di una bevanda alcolica è espressa utilizzando come unità di volume il litro (l o L), il centilitro (cl o cL) o il millilitro (ml o mL); 
  6. Etichettatura nutrizionale 
  7. Paese di produzione; 
  8. Indicazione dell’imbottigliatore e indirizzo (Comune e Paese) 
  9. Se si tratta di vini importati, indicazione dell’importatore; 
  10. Tenore in zucchero nel caso di vini spumanti, vini spumanti gassificati, vini spumanti aromatici etc; 
  11. Annata di vendemmia per i prodotti DOP (facoltativa per i vini spumanti millesimati): 
  12. Lotto di produzione 

Inoltre, è obbligatorio l’inserimento del termine minimo di conservazione nel caso di prodotti vitivinicoli dealcolizzati ed aventi un titolo alcolometrico inferiore al 10%- 

Vi sono poi una serie di informazioni che è possibile riportare volontariamente in etichetta, quali ad esempio: 

  • l’annata; 
  • il nome di una o più varietà di uve da vino;  
  • per i vini diversi da quelli di cui all’articolo 119, paragrafo 1, lettera g) (vino spumante, del vino spumante gassificato, del vino spumante di qualità o del vino spumante aromatico di qualità) termini che indicano il tenore di zucchero; 
  •  per i vini a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta, le menzioni tradizionali conformemente all’articolo 112, lettera b), quali “classico” e “superiore”; 
  • il simbolo dell’Unione che indica la denominazione di origine protetta o l’indicazione geografica protetta; 
  • termini che si riferiscono a determinati metodi di produzione; 
  • per i vini a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta, il nome di un’altra unità geografica più piccola o più grande della zona che è alla base della denominazione di origine o dell’indicazione geografica.  

Una specifica aggiuntiva va fatta in merito alla dichiarazione nutrizionale ed alla lista ingredienti: in accordo al Regolamento UE 1169/2011, l’obbligo di indicare in etichetta i dati nutrizionali e gli ingredienti vige da tempo per tutti gli alimenti tranne i vini e le bevande alcoliche (esentate dal suo art.16, comma 4). 

Con la pubblicazione del regolamento UE 2021/2117 che ha modificato l’attuale regolamento 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, la Commissione ha stabilito l’obbligo di indicare in etichetta i valori nutrizionali e l’elenco degli ingredienti anche per i prodotti vitivinicoli, ma con alcune particolari modalità e semplificazioni.  Nello specifico queste informazioni andranno veicolate come previsto dal Reg. UE 1169/2011; la lista ingredienti recherà un’intestazione e gli ingredienti saranno indicati in ordine decrescente di peso così come registrato al momento del loro uso nella produzione dell’alimento. Gli additivi alimentari sono considerati ingredienti in linea con la definizione generale di «ingrediente» di cui al regolamento 1169/2011 (articolo 2, punto 2, lettera f) e pertanto tutti gli additivi utilizzati per la produzione del vino sono parte integrante dell’elenco degli ingredienti. 

Anche la dichiarazione nutrizionale farà riferimento a quanto previsto dal Reg.1169/2011 art. 34. Se lo spazio lo consente, la dichiarazione nutrizionale deve essere presentata in formato tabulare con allineamento delle cifre. Se lo spazio non consente la presentazione tabulare, è possibile utilizzare un formato lineare. L’ordine di presentazione dei diversi elementi della dichiarazione nutrizionale è definito nell’allegato XV del suddetto regolamento. 

In mancanza di spazio in etichetta lista ingredienti e dichiarazione nutrizionale possono essere fornite «per via elettronica mediante indicazione sull’imballaggio o su un’etichetta a esso apposta». I codici QR sono infatti uno dei metodi possibili per consentire ai consumatori di accedere, mediante indicazione sull’etichetta o sull’imballaggio, alle informazioni elettroniche. La presentazione di un codice QR deve pertanto essere chiara per i consumatori per quanto riguarda il suo contenuto. Termini o simboli generici (come una «i») non sono sufficienti per soddisfare gli obblighi di questa disposizione. Se le informazioni fornite per via elettronica (identificate, ad esempio, da un codice QR) riguardano l’elenco degli ingredienti, è necessario utilizzare un’intestazione come avviene attualmente per le etichette cartacee utilizzate per altri alimenti (ossia contenenti la parola «ingredienti»). Inoltre, occorre fare alcune precisazioni, se la dichiarazione nutrizionale completa è fornita per via elettronica, il valore energetico che deve figurare sull’imballaggio o sull’etichetta e deve essere indicato nello stesso campo visivo delle altre indicazioni obbligatorie. Se la dichiarazione nutrizionale e/o l’elenco degli ingredienti sono forniti per via elettronica, il link (codice QR o codice analogo) alle suddette informazioni deve figurare sull’etichetta nello stesso campo visivo delle altre indicazioni obbligatorie. 

Per quanto riguarda l’informazione relativa agli allergeni, come già precedentemente indicato, deve comparire sempre sull’etichetta stessa in uno dei seguenti modi: o all’interno della lista ingredienti (se presente) o se l’elenco ingredienti è fornito per via elettronica, verrà utilizzata la dicitura “contiene” seguita dalla denominazione della sostanza o del prodotto che causa allergia.  

Data la difficoltà degli operatori a conformarsi a tali disposizioni, la Commissione Europea ha emanato una serie di domande e risposte nelle quali vengono approfondite tutte le modifiche introdotte attraverso la  Comunicazione della Commissione C/2023/7808. 

In prima battuta le nuove disposizioni dovevano applicarsi ai vini immessi sul mercato a decorrere dalla rispettiva data di applicazione prevista dal regolamento (UE) 2021/2117, ossia l’8 dicembre 2023. I vini «prodotti» prima di tale data potevano tuttavia continuare a essere immessi sul mercato fino ad esaurimento delle scorte.  

Tuttavia, con il DM n. 115268 dell’8/03/2024 è stata prorogata una deroga specifica per i prodotti commercializzati sul territorio nazionale, che riguarda la possibilità di utilizzare per tali prodotti – fino al 30 giugno 2024 – etichette riportanti il simbolo ISO 2760 “i” accanto al QR Code che rimanda alle informazioni relative alla lista degli ingredienti e alla dichiarazione nutrizionale completa. 

Ricordiamo inoltre come, a partire da gennaio 2023, è obbligatorio riportare in etichetta anche un riferimento allo smaltimento dei materiali impiegati per la realizzazione dei Vini (es. bottiglia, tappo, etichetta etc..). 

Saranno 3 le indicazioni obbligatorie per il vino da apporre sull’etichetta ambientale: 

  • un codice alfa-numerico (ai sensi della Decisione 129/97/CE che rappresenta il materiale di imballaggio. In pratica: tappo-sughero, bottiglia- vetro, alluminio- gabbietta; 
  • l’insieme dei materiali che lo compongono; 
  • le indicazioni sulla raccolta a supporto nel conferimento a fine vita dell’imballo. 

Tutte le indicazioni potranno essere apposte sui singoli elementi o sull’etichetta stessa della bottiglia.  

In alternativa può essere inserito un link esteso al sito o un pratico Qrcode che arrivi ad una landing page con le specifiche di smaltimento. 

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