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La Grande Distribuzione Organizzata, o GDO, è un sistema composto da una rete di negozi distribuiti capillarmente sul territorio. I canali di vendita utilizzati dalla GDO sono innumerevoli e possono variare in base alle dimensioni degli store, degli assortimenti e dei target commerciali. Ad esempio i punti vendita possono essere distinti in iperstore, superstore, discount e negozi tradizionali.

In questo quadro così variegato di opportunità commerciali, trovano ampio spazio i Cash & Carry, ovvero realtà commerciali nate ed organizzate per la vendita all’ingrosso.

I Cash & Carry, letteralmente “paga e porta via”, sono nati negli USA negli anni ’60 e sono stati rapidamente importati anche in Europa, facendo del Business to Business (BtoB) il loro core commerciale.

Oltre all’ampia gamma di prodotti messi a disposizione delle imprese, la formula che rende vincente questo canale commerciale è rappresentata dall’organizzazione self-service degli stores. Questo consente al terzista di approvvigionarsi in completa autonomia, ricercando all’interno del negozio esclusivamente i prodotti di suo interesse.

Ma come fanno i Cash & Carry a garantire la qualità e soprattutto la sicurezza dei prodotti alimentari e materiali a contatto commercializzati?

Così come tutte le imprese alimentari, anche i C&C devono sottostare a quanto previsto dalla normativa cogente in termini di qualità e sicurezza alimentare. Tutte le imprese che comunque vogliono dare risalto e valorizzare l’ attenzione verso la qualità dei prodotti e le aspettative dei propri clienti, possono avvalersi di standard di certificazione volontari internazionali.

In particolare esistono due standard internazionali, riconosciuti dal sistema GFSI, applicabili da tutti i Cash & Carry: IFS Cash&carry/Wholesale e BRC Storage&Distribution.

Vedremo in questo articolo quali sono le loro caratteristiche principali e i vantaggi per le imprese alimentari che decidono di intraprendere l’iter di certificazione.

 

IFS CASH&CARRY/WHOLESALE

IFS CASH&CARRY/WHOLESALE è uno standard pubblicato dal Comitato tecnico IFS per la prima volta nel 2010. Alla prima stesura collaborarono retailer tedeschi e francesi, supportati da Associazioni di Categoria per dettaglianti e GDO italiane.

Lo scopo di questo standard internazionale è quello di fornire un sistema di valutazione omogeneo per le attività di manipolazione e gestione dei generi alimentari effettuate all’interno dei Cash&Carry o dai grossisti.

IFS CASH&CARRY/WHOLESALE ricalca la versione di IFS Food ed è applicabile sia dalle imprese che manipolano esclusivamente derrate preconfezionate, sia da quelle che manipolano alimenti sfusi.

Chi può certificarsi?

Lo standard è composto da due grandi moduli:

  • Wholesale: modulo applicabile ai grossisti, ovvero a realtà che commercializzano all’ingrosso sia a marchio privato che a marchio terzi. I prodotti commercializzati devono essere stoccati all’interno del sito oggetto di certificazione e possono essere commercializzati tal quali oppure previo trattamento/manipolazione in sito (come ad esempio il confezionamento);
  •  Cash & Carry: modulo applicabile dai punti vendita per la vendita all’ingrosso in modalità self-service. Anche in questo caso, i prodotti commercializzati devono essere stoccati all’interno del sito oggetto di certificazione e possono essere rivenduti tal quali o previa manipolazione in sito.

Entrambi i moduli sono applicabili simultaneamente e nel caso in cui l’azienda sia costituita da più siti, possono essere estesi a tutti i siti operativi.

Quali sono i vantaggi?

1. Combinare in un solo audit di verifica più siti operativi, verificando gli aspetti legati alla sicurezza alimentare e i moduli specifici dei Cash&Carry;

2. Agevolare e ottimizzare i processi di qualifica dei fornitori, incrementando il coinvolgimento del personale in tutti i livelli aziendali;

3. Adottare sistemi di valutazione dei rischi per tutti i processi aziendali, compresa la difesa del sito e la vulnerabilità delle derrate e delle materie prime;

4. Soddisfare le aspettative dei propri clienti in merito Sicurezza Alimentare dei prodotti a loro forniti;

5. Incrementare la propria reputazione commerciale, ampliando la visibilità a livello internazionale;

6. Definire una solida metodologia di analisi e gestione dei rischi basata sui principi HACCP e sulla capacità di migliorare l’efficacia e l’efficienza della sicurezza alimentare.

 

BRC STORAGE & DISTRIBUTION

Anche lo standard di Certificazione BRC Storage & Distribution, fa parte degli standard privati del consorzio della GDO anglosassone British Retail Consortium, così come il BRC Food e il BRC Angents&Brokers.

Il BRC Storage & Distribution è stato pubblicato per la prima volta nel 2006, dalla collaborazione del British Retail Consortium e dell’organismo di certificazione anglosassone UKAS, con l’obiettivo di fornire a tutti i distributori food e no-food delle best practice da adottare durante le loro lavorazioni.

Lo standard è rivolto a tutte le imprese coinvolte nelle fasi di stoccaggio, distribuzione e commercializzazione all’ingrosso di generi alimenti e non alimentari, che vogliono incrementare la propria visibilità e credibilità a livello internazionale.

Come è articolato lo standard?

Lo standard è suddiviso in due grandi moduli. Ciascun modulo copre delle attività specifiche e possono essere applicati singolarmente oppure in combinazione, a seconda del core business dell’impresa che vuole certificarsi.

  • Stoccaggio
  • Distribuzione
  • A questi moduli si aggiungono dei moduli volontari aggiuntivi, che consentono di estendere lo scopo di certificazione e dare maggiore risalto alle attività commerciali realizzate:
  • Wholesale: per la vendita all’ingrosso. Questo modulo è applicabile solo in combinazione con il modulo “stoccaggio”.
  • E-commerce: per la commercializzazione online dei prodotti all’ingrosso o direttamente al consumatore finale. Questo modulo è applicabile in combinazione ai moduli stoccaggio e distribuzione.
  • Cross-docking: per le imprese che si occupano di scaricare i veicoli in ingresso nel sito oggetto di certificazione, smistare le merci e caricare le stesse su veicoli in uscita in luoghi diversi dal sito oggetto di certificazione.
  • Servizi conto terzi: per le imprese che offrono servizi aggiuntivi ai propri clienti, quali ad esempio ispezioni del prodotto, imballaggio conto terzi, pulizie ceste o altri contenitori, recupero scarti, riciclaggio, raffreddamento/congelamento/rinvenimento/decongelamento e lavorazione ad alta pressione conto terzi.

Quali sono i requisiti a cui si deve ottemperare per ottenere la certificazione?

Per ottemperare a quanto previsto dal BRC Storage&Distribution, tutte le imprese devono:

  •  Individuare, valutare e controllare i rischi per la Sicurezza Alimentare potenzialmente presenti nell’azienda, in base ai principi del Sistema HACCP o del Sistema HARA;
  • Effettuare un’attenta analisi degli approvvigionamenti, con un approccio basato sul risk assessment, selezionando accuratamente i fornitori dei prodotti commercializzati, con particolare attenzione a quelli che realizzano i prodotti a marchio aziendale;
  • Valutare periodicamente le prestazioni del Sistema ed eventualmente pianificare delle revisioni atte al miglioramento continuo;
  • Testare almeno una volta l’anno l’efficacia del Sistema di Gestione attraverso audit interni.

 

COME POSSIAMO AIUTARTI AD OTTENERE LA CERTIFICAZIONE?

Gruppo Maurizi può offrirti un sopralluogo gratuito nel quale un nostro specialist sarà in grado di identificare il contesto aziendale, verificando se i requisiti legali applicabili sono soddisfatti.

Nel caso in cui alcuni requisiti non siano soddisfatti, Gruppo Maurizi è in grado di fornirti indicazioni sulle azioni correttive da intraprendere.

Se persiste la volontà di voler acquisire tale certificazione procederemo con l’offerta, supportandovi con l’implementazione del Sistema e accompagnandovi lungo tutto l’iter di certificazione.

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La nostra Azienda è cresciuta negli ultimi anni e la nostra sede crescerà con noi.

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