Gli alimenti richiamati in Italia a maggio 2020

 

  • Zuppa di legumi con verdure e cereali “Esselunga”; “Consilia”; “Zerbinati” – (confezioni da 620g e da 310g) Lotto: 20-113; scadenza: 20.05.20. Richiamo del prodotto per possibile presenza di tossina botulinica. Il produttore informa di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo presso il punto vendita.
  • Formaggio Taleggio DOP “Cademartori” – (unità di vendita da 200g) Lotti: LA0403 200126 e LA0603 200127; scadenza: 19.06.20 e 20.06.20. Il prodotto è richiamato dal produttore per possibile presenza di Listeria monocytogenes. Il produttore consiglia agli acquirenti di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita.
  • Mutigrain di riso e frumento integrale “Despar”- (unità di vendita da 375g) Lotto: P16-04-20; tmc: 16.10.21. Il prodotto è stato erroneamente confezionato, il contenuto non corrisponde alle informazioni in etichetta (si tratta della versione con cioccolato fondente, che contiene l’allergene soia, non dichiarato in etichetta). Il produttore informa i consumatori di riconsegnare il prodotto presso il punto vendita. Trattandosi di allergene non dichiarato, il rischio è relativo ai soli soggetti allergici alla soia.

Sulla scia del mese di aprile, anche maggio mostra un calo del numero di allerte rispetto all’andamento consueto (si pensi ad esempio alle allerte del 2019). Probabilmente la causa è da attribuirsi ancora alla non completa ripresa a pieno regime delle attività commerciali e di produzione. Questo andamento si riflette su una diminuzione delle notifiche di allerta, che comunque manifestano una distribuzione piuttosto eterogenea.

Le allerte del mese di maggio 2020

Carni di pollame

Gli andamenti di maggio non si discostano molto dal trend di aprile, anche maggio è caratterizzato da una notevole eterogeneità di allerte per categorie di alimenti, ed ancora una volta la categoria più rappresentata è quella delle carni di pollame.

Percentuali allerte sul pollame per paese di origine

  • Polonia: 46,1%
  • Francia: 23,1 %
  • Romania: 7,7%
  • Belgio: 7,7%
  • Ungheria: 7,7%
  • Slovacchia:7,7%

Frutta e vegetali

Maggio vede la categoria di frutta e vegetali al secondo posto per numero di allerte diramate. I pericoli che colpiscono questa categoria sono tipici del prodotto: micotossine, pesticidi, ma anche contaminazioni fisiche ed una allerta per difetto di inscatolamento su mais dolce di origine francese.

 

La TOP 3 dei pericoli di maggio

Salmonella nelle carni di pollame

Per il terzo mese consecutivo i dati relativi alle allerte sul pollame mostrano un picco, esse rappresentano da sole oltre il 25% delle allerte diramate.

Ancora una volta il mese appena trascorso vede la Polonia come Paese di origine più rappresentativo nei casi di allerta. Il pericolo più rappresentato è sempre salmonella.

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Tossine di origine biologica:

Attenzione a dove acquistate cozze e vongole

Al secondo posto per numero di allerte nel mese di maggio si attesta il pericolo relativo alla presenza di tossine di origine biologica, in particolare in prodotti vegetali e nei bivalvi (mitili e vongole di origine francese e italiana).

Le 3 allerte relative ai molluschi bivalvi riguardano la presenza di biotossine algali, responsabili della cosiddetta Sindrome diarroica da molluschi bivalvi (DSP). Si tratta di una patologia associata all’assunzione di tossine prodotte da specifiche alghe presenti anche nei nostri mari. Già da diversi anni sono aumentati i casi di importanti fioriture algali (probabilmente a causa dell’eutrofizzazione dei mari) e quindi della produzione di tossine pericolose per l’uomo. I bivalvi, essendo organismi filtratori, sono dei veri e propri accumulatori, che possono veicolare la tossina sulle nostre tavole.

Il consiglio è quello di non acquistare i molluschi da commercianti improvvisati, ma di verificare sempre la presenza dell’etichetta, garanzia che il prodotto proviene da aree controllate. Si ricorda che queste tossine sono termoresistenti, per cui la cottura non garantisce la sicurezza del prodotto.

Allergeni

Non stupisce la presenza del pericolo allergeni tra quelli più rappresentati (quasi il 12% delle allerte relative ai pericoli nel mese di maggio). Il fatto che essi facciano parte di una ampia categoria di prodotti, li rende un pericolo sempre presente.

Nella maggior parte dei casi i prodotti sono ritenuti non conformi (e quindi oggetto di allerta sanitaria) poiché l’allergene non è indicato in etichetta.

 Le allerte in Italia di maggio 2020

Tra i prodotti che circolano nel nostro Paese:

  • Il 40% delle allerte riguarda la categoria frutta e vegetali (2 allerte per presenza di frammenti di vetro, 1 per residui di pesticidi su carote, 1 allerta per eccessiva presenza di iodio in alghe Kombu di origine koreana)
  • Il 30% delle allerte riguarda molluschi bivalvi (3 allerte per presenza di tossine responsabili di Sindrome Diarroica da molluschi bivalvi)
  • Il restante 30% delle allerte riguarda un caso di salmonella su carne di pollame di origine ungherese, un rischio per la salute su un integratore alimentare e un contaminante ambientale su olio di riso di origine thailandese

La situazione allerte in Italia

 

Le allerte per prodotti di origine italiana a maggio riguardano:

  • Possibile presenza di frammenti di vetro in ceci secchi e in capperi (2 allerte)
  • Residui di pesticidi su carote (1 allerta)
  • Tossina (acido okadaico) su cozze responsabile della Sindrome Diarroica da molluschi bivalvi (2 allerte)