Dai chimici viene la denuncia a tre giorni dalla morte dei quattro operai in un incidente presso uno stabilimento di smaltimento rifiuti di Adria.

“La nostra categoria –dichiara Armando Zingales, presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici – ha più volte richiamato l’attenzione delle istituzioni su questo tema, chiedendo maggiori controlli e più garanzie per chi opera in questo settore. Non ci hanno mai ascoltati. Non possiamo pensare di essere un Paese all’avanguardia, competitivo, se i nostri operai continuano a morire di lavoro”. Una situazione fuori controllo che richiede interventi efficaci subito. “La chimica gestita da chi non la conosce è pericolosa – prosegue Zingales – e per questo è necessario che le aziende abbiano personale preparato e qualificato oltre a a dei controlli efficaci e costanti. I chimici italiani ormai da decenni affermano che senza chimica non c’è sviluppo, ma che senza il controllo della chimica c’è il disastro. Troppo spesso c’è una scarsa conoscenza della pericolosità dei prodotti trattati oltreché, ad esempio, della possibile formazione di sostanze altamente pericolose in seguito ad attività di ordinaria manutenzione e pulizia”.

Per questo il CNC sta lavorando in queste ore a una proposta di emendamento al decreto legislativo in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione alla questione del rischio chimico. “Chiediamo alle autorità competenti una serie di accorgimenti – fanno sapere dal Consiglio dei chimici – che promuovano la presenza costante di professionisti preparati, iscritti agli albi di competenza, capaci di prevenire e gestire eventuali situazioni di pericolo, impartendo le necessarie disposizioni per la cessazione del rischio e accertandone l’efficacia”.

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“Come Consiglio Nazionale siamo a completa disposizione delle istituzioni – conclude Zingales – per mettere al loro servizio le nostre conoscenze e per promuovere la formazione di queste figure attraverso l’acquisizione di standard minimi che le rendano adeguatamente competenti. Una sfida, un dovere morale per tutti”.