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ISO 14001 e 50001 2018-09-24T09:44:51+00:00

Le certificazioni volontarie

Servizi offerti

In merito alle certificazioni volontarie, ISO 14001 e 50001, Gruppo Maurizi conduce l’Organizzazione al riconoscimento, da parte di un Ente terzo accreditato, della certificazione del proprio sistema, così da ricevere l’attestazione della corretta applicazione di uno schema riconosciuto a livello internazionale e volto al miglioramento continuo.

ISO 14001

Lo standard UNI EN ISO 14001, così come altri standard di supporto come la ISO 14006, definisce i requisiti di un “sistema di gestione ambientale” implementabile in un qualsiasi tipo di organizzazione.

Lo standard sopra citato fa parte della serie ISO 14000, norme sviluppate dall’ISO/TC 207 pertinenti le buone pratiche che devono essere poste in essere dalle organizzazioni rispetto alle tematiche inerenti la protezione dell’ambiente nelle sue varie forme.

La nuova edizione della 14001 pubblicata il 15 settembre 2015 è caratterizzata, come ormai tutte le nuove norme ISO per i Sistemi di Gestione, da una struttura High Level Structure (HLS), che prevede la seguente sequenza e denominazione dei punti norma/paragrafi:

  • Scopo;
  • Norme di riferimento;
  • Termini e definizioni;
  • Contesto dell’organizzazione;
  • Leadership;
  • Pianificazione;
  • Supporto;
  • Operazioni,
  • Valutazione delle prestazioni;

Gli standard internazionali risultano essere strategici strumenti e linee guida per aiutare le Organizzazioni a superare e vincere le attuali sfide di mercato, assicurando una maggiore efficienza e un incremento nella produttività.

In tal modo le Organizzazioni potranno avere accesso a nuovi mercati, sia nazionali che internazionali, ottenendo una maggiore competitività anche grazie alla possibilità di attestare l’impegno profuso a minimizzare gli impatti ambientali aderendo ai più stringenti requisiti in materia di protezione ambientale.

ll conseguimento della certificazione ambientale ISO 14001 contribuisce, inoltre, a ridurre significativamente la responsabilità dell’Organizzazione nei confronti della legislazione ambientale, permettendo di attestare l’impegno proattivo profuso dall’Organizzazione e finalizzato a promuovere pratiche volte al raggiungimento di obiettivi virtuosi in termini di prestazioni ambientali.

Il possesso della certificazione di un Sistema di gestione ambientale, viene riconosciuto, in ambito pubblico, quale elemento di qualificazione per il rilascio di autorizzazioni, riconoscimenti e notifiche e per ottenere facilitazioni fiscali; costituisce, inoltre, sempre più frequentemente, pre-requisito per la partecipazione a gare d’appalto e a procedure di public procurement.

Per lo svolgimento di alcune attività di recupero, con la Direttiva 2008/98/CE sull’”end of waste”, sono stati definiti requisiti generali che un rifiuto deve possedere al termine dell’operazione di recupero per non essere considerato più come tale.

L’adozione di un sistema di gestione della qualità atto a dimostrare la conformità ai criteri (di recupero), congruente quindi ai regolamenti specifici (Reg. 333/2011 per i rottami ferrosi e Reg. 1179/2012 per i rottami di vetro ad esempio), costituisce rispondenza alle previsioni della Direttiva 2008/98/CE sulla cessazione della qualifica del rifiuto.

ISO 50001 – SGE – Sistemi di Gestione dell’Energia

Lo standard internazionale 50001 sviluppato da ISO (International Organization for Standardization) definisce per un’Organizzazione i requisiti per i sistemi di gestione dell’energia.

L’implementazione dello schema consente alle Organizzazioni di sviluppare e implementare delle politiche e obiettivi pertinenti gli aspetti energetici dell’Organizzazione stessa, favorendo il perseguimento di importanti benefici in tal senso, quali:

  • Riduzione dei costi energetici attraverso una più razionale gestione dell’energia;
  • Riduzione delle emissioni di gas serra perseguendo quindi un’ottimizzazione delle performance ambientali;
  • Accesso privilegiato al mercato;
  • Miglioramento dell’immagine aziendale ed il rapporto con gli stakeholder;
  • Rispetto dei requisiti normativi previsti con il recepimento della Direttiva 27/2012 sull’efficienza energetica;

Con il DL 102/2014 di attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, entrato in vigore il 19 luglio, è stato introdotto l’obbligo per le grandi imprese e le piccole e medie imprese a forte consumo di energia, di effettuare un audit energetico su tutti i siti produttivi localizzati sul territorio nazionale; tale obbligo non si applica alle imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001 oppure EMAS e ISO 14001 , nella condizione che questi includano audit energetico condotto in base ai requisiti stabiliti dall’Allegato 2 del Decreto.

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