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La spedizione transfrontariela dei rifiuti

Il trasporto dei rifiuti transfrontalieri è regolato dal Regolamento UE 1013/2006/CE ed è in vigore il 12 Luglio 2006.

La normativa comunitaria in materia di trasporto transfrontaliero dei rifiuti si propone di semplificare, uniformando, la disciplina delle spedizioni in entrata ed uscita dai paesi membri della Comunità Europea.

In particolare viene armonizzata la lista dei rifiuti pericolosi in un’unica lista condivisa unitamente ad una procedura di notifica.

Infatti, a seconda delle caratteristiche dei rifiuti e delle finalità di spedizione transfrontaliere, sono previste procedure per la notifica e degli obblighi di informazione, che più dettagliatamente consiste nel seguire una procedura per cui il produttore dei rifiuti (o colui che intende effettuare la spedizione – notificatore) deve compilare e trasmettere una notifica preliminare all’autorità competente per la spedizione.

Fanno eccezione i rifiuti ricompresi nella lista verde (non pericolosi) di cui seguirà una breve descrizione. La notifica deve essere corredata da un documento accompagnatorio, da una polizza fideiussoria e da altre informazioni standard e verrà trasmessa successivamente dall’autorità di destinazione e di transito.

spedizioni rifiuti normativa

 

Una volta approvata la notifica, il notificatore può effettuare la spedizione transfrontaliera. Vale anche il silenzio assenso se non arriva risposta entro 30 giorni (come previsto nei paesi OCSE).

I rifiuti una volta arrivati a destinazione devono essere smaltiti o recuperati entro 1 anno dalla data di ricezione.

Ciò significa che una volta ricevuta la notifica, chi effettua la spedizione ha tempo un anno per spedire il rifiuto, previa compilazione della documentazione necessaria al trasporto.

Il responsabile principale della spedizione è quindi il produttore sul quale ricade anche l’obbligo di ripresa dei rifiuti qualora la spedizione vada a buon fine.

Come sopra accennato, il Regolamento CE n. 1013/2016 descrive anche gli adempimenti in materia di spedizione transfrontaliera di rifiuti non pericolosi che appartengono alla Lista Verde.

Tali rifiuti sono elencati nell’Allegato III del regolamento stesso e sono sottoposti a specifiche procedure per la sorveglianza ed il controllo, ed a limiti normativi per la spedizione.

In particolare, qualora sussistano le seguenti condizioni, il rifiuto “esce” dalla lista verde e rientra nelle procedure di notifica sopra citate:

  • Sussistenza di una o più caratteristiche di pericolo definite dai codici H dell’Allegato I del D.lgs.152/06 e s.m.i.

 

  • Impossibilità di eseguire un recupero ecologicamente corretto.

 

Tali rifiuti (insieme ad altre categorie individuate nel Regolamento) sono soggetti ai sensi dell’1rt. 18 agli obblighi seguenti:

Lo speditore deve garantire che i rifiuti siano accompagnati da un documento conforme a quanto previsto nell’Allegato III del Regolamento 1379/2007/CE “relativo alle spedizioni di rifiuti per tenere conto del progresso tecnico e dei cambiamenti concordati nell’ambito della convenzione di Basilea”

Il documento sopra citato deve essere firmato dal soggetto speditore prima dell’invio e da chi riceve al momento di ricezione del rifiuto, indipendentemente se il rifiuto verrà accettato o meno.

Deve essere stipulato un contratto tra le parti (speditore e ricettore) efficace dal momento in cui il rifiuto viene spedito.

 

2019-05-06T10:50:30+00:00 06 maggio 2019|

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