Dal Ministero della Salute: gli alimenti richiamati in Italia a giugno 2020

 

  • Salame Nostrano Dolce e Con Aglio “Mariga Giuseppe & C. sas” – (unità di vendita da 700g circa) Lotto: 170/2020. Il produttore richiama il prodotto per presenza di salmonella. Il produttore invita il consumatore ad evitare di consumare il prodotto e a riconsegnarlo al punto vendita.
  • Salmone norvegese affumicato “Starlaks – Vegé” – (confezioni da 100g) Lotti: 619NI2010D2205; scadenza: 06.07.20. Richiamo del prodotto per presenza di Listeria Monocytogenes. Il produttore consiglia agli acquirenti di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita.
  • Zuppa con farro “Bontà dell’orto, Euroverde soc. Agricola, Terra & Vita Le zuppe Belle e pronte”- (unità di vendita da 620g) Lotti: 320148, L23-R-148; scad: 5-6-7-10-11-12.07.2020. Prodotto in fasi di ritiro dal commercio per sospetta presenza di botulino. Evitare di consumare il prodotto.

La graduale ripresa delle attività commerciali ed il conseguente aumento della circolazione dei prodotti porta con sé anche un maggior numero di allerte sugli alimenti nel mese di giugno.

Le allerte di giugno 2020

Prodotti carnei ed ittici i più a rischio nel mese di giugno

Carni di pollame: il 17,8% delle allerte diramate

Sulla scia dei mesi precedenti, anche a giugno le allerte sulle carni di pollame sono le più numerose (con 13 allerte).

I dati mostrano che ancora una volta il maggior numero di allerte riguarda prodotti di origine Polacca.

 

Percentuali allerte sul pollame per paese di origine

  • Polonia: 46,1%
  • Belgio: 15,4%
  • Francia: 7,7 %
  • Paesi Bassi: 7,7%
  • Ucraina: 7,7%
  • Bulgaria: 7,7%
  • Repubblica Ceca: 7,7%

 

Carni diverse dal pollame

Le allerte riguardanti le carni diverse dal pollame sono invece piuttosto eterogenee, sia come origine dei prodotti, sia dal punto di vista del tipo di pericoli riscontrati (dalla presenza di allergeni non dichiarati, a contaminazioni fisiche, alla non conformità microbiologica per presenza di listeria).

 

Prodotti ittici

Il quadro di giugno relativo ai prodotti ittici (categoria di alimento caratterizzato da 8 allerte nel mese appena trascorso) mostra una certa eterogeneità, confermando comunque quelli che sono i pericoli più tipici di questo gruppo di alimenti.

È stata riscontrata presenza di mercurio ed istamina in pesce spada e tonno (tipica nei pesci predatori di grossa taglia), listeria nel pesce affumicato (salmone e trota), presenza di ciguatossina (da pesce surgelato di provenienza indiana), ed anche un caso di vibrio Cholerae (l’agente eziologico del colera) su gamberetti di origine vietnamita.

I PERICOLI DI GIUGNO

La TOP 3 dei pericoli di giugno

Salmonella: non solo nel pollame

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Segue il trend dei mesi precedenti il numero di allerte diramate per riscontrata presenza di salmonella negli alimenti nel mese di giugno. Il 24% delle allerte riguarda proprio il pericolo salmonella.

Ma questa volta, sebbene resti alto il numero di contaminazioni di carni di pollame, ad essere interessate dalla presenza del pericoloso batterio sono anche altre categorie alimentari:

  • Carni diverse dal pollame (salsicce stagionate e hamburger di Paesi Bassi)
  • Uova pastorizzate dai Paesi Bassi
  • Semi di sesamo dall’india
  • Piatto pronto dalla Francia

 

Allergeni

Il pericolo allergeni, forte della sua ubiquitarietà, si mantiene sempre tra i pericoli più rappresentati, e giugno non fa eccezione. Quasi il 17% delle allerte per pericoli è rappresentato dalla presenza di allergeni n on dichiarati in etichetta: cereali, pollame e carni diverse dal pollame, latte e derivati, piatti pronti, integratori.

 

Tossine di origine biologica

Le allerte per presenza di biotossine sono 8, e riguardano diversi alimenti.

Peperoncino, cumino, riso integrale e muesli, fichi secchi, i prodotti colpiti; principalmente micotossine.

Mentre tossine algali sono state riscontrate su vongole di origine francese (responsabili della Sindrome diarroica DSP) e su pesce di origine vietnamita (Vibrio Cholerae, produttore di tossina colerica).

Listeria

Lo stesso numero di allerte è stato diramato per presenza di listeria. Anche in questo caso l’ambito degli alimenti colpiti è piuttosto eterogeneo:

molluschi, pesce affumicato, carni suine, pollame e formaggio.

Le allerte in Italia di giugno 2020

I dati di giugno per gli alimenti circolanti nel nostro Paese riguardano principalmente il comparto ittico.

Presenza di mercurio e presenza del batterio listeria, ma anche i già discussi casi di tossine algali sulle vongole provenienti dalla Francia (responsabili della Sindrome diarroica), e sul caso di ciguatossina su pesce di origine indiana.

In particolare la situazione relativa agli alimenti che circolano nel nostro Paese:

  • Il 46% delle allerte riguarda il comparto ittico: pesce e molluschi
  • Il 23% delle allerte riguarda non idoneità di vario genere su diverse tipologie di alimenti

Sono poi presenti una serie di allerte che, anche se numericamente minori, interessano una ampia varietà di alimenti

  • Una allerta su carni di pollame
  • Una allerta su carni diverse dal pollame (mortadella)
  • Una allerta su formaggio di origine Austriaca
  • Una allerta riguardante rischio di contaminazioni da materiali a contatto con alimenti

La situazione sui prodotti di origine italiana

I prodotti di origine italiana a giugno sono stati interessati da sole 2 allerte:

 

  • Presenza di listeria su una mortadella
  • Ocratossina su vino rosso