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Le zoonosi in Europa: aumentati i casi di Salmonella

Patologie che si trasmettono dagli animali all’uomo, cosa sta succedendo in questi anni in Europa?

Il documento redatto questo Dicembre dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) e dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), riporta i dati provenienti da 28 Paesi dell’UE relativi a tutto il 2016.

I dati più rilevanti che emergono dal report riguardano gli andamenti di diverse patologie di origine batterica, tra cui emergono:

  • Campylobatteriosi
  • Salmonellosi
  • Listeriosi

zoonosi europa tabella

Campylobacter: il patogeno più comune in Europa

La prima ha per agente scatenante Campylobacter: uno dei più comuni batteri patogeni gastrointestinali nell’uomo.

Si tratta di un batterio molto diffuso, i sintomi della patologia di cui è responsabile solitamente non sono molto gravi: febbre, diarrea, vomito, mal di testa e dolori addominali.

Le manifestazioni più gravi della campylobatteriosi si verificano in una piccola percentuale dei casi, ed in genere negli individui con sistema immunitario non forte o compromesso (anziani o molto giovani). Il numero dei casi in Europa di Campylobatteriosi nell’uomo è stato di ben 246,307 nell’anno 2016. Un trend che è andato crescendo a partire dal 2008, ma che fortunatamente si sta stabilizzando nell’ultimo periodo (2012-2016).

Anche se il numero di casi è considerevole, la pericolosità del batterio in termini di mortalità resta però bassa (0,03%).

Gli alimenti più a rischio di contaminazione da Campylobacter sono le carni di pollame e tacchino ed i loro derivati.

Salmonella: un’inversione di tendenza

Al secondo posto per numero di casi riportati compare la Salmonellosi.

Responsabile di questa patologia è il batterio Salmonella, in particolar modo il ceppo S. Enteriditis, quella variante del batterio che è il maggiore responsabile dell’incremento dei casi di salmonellosi in Europa degli ultimi anni.

Il rapporto dell’ECDC conferma infatti che la Salmonellosi è la seconda più comune zoonosi nell’uomo in Europa.

Nel periodo 2008-2012 i casi di patologie da salmonella avevano subito una significativa diminuzione, decremento che però si è arrestato già a partire dal 2012, a causa dell’insorgenza di nuovi casi proprio del ceppo Enteriditis. Dal 2014 al 2016 i casi di infezione da salmonella Enteriditis sono aumentati del 3%.

Gli alimenti target per questo batterio restano prevalentemente uova e carni di pollame, nello stesso periodo l’insorgenza del batterio nelle galline ovaiole è cresciuta dallo 0,7% al 1,21%.

allerte salmonella 2017

A conferma dei dati forniti dal report, le categorie alimentari più colpite da salmonella restano, anche nell’anno appena trascorso, le carni di pollame ed i prodotti a base di carni di pollame.

Lo evidenziano i dati emanati dal Sistema di Allerta Europeo (RASFF), relativi al numero di allerte diramate nell’anno 2017 per salmonella.

Listeria: un pericolo da non sottovalutare

Seguono con un numero inferiore di casi le patologie correlate al batterio Listeria (2,536 casi confermati in Europa).

Anche se i numeri sono inferiori rispetto alle malattie causate da Campylobacter e Salmonella, Listeria non va assolutamente sottovalutata, soprattutto in funzione della sua pericolosità: la listeriosi ha un elevato tasso di mortalità (16,2%), in particolare nella fascia di popolazione sopra i 64 anni.

Listeria inoltre mostra un trend in aumento negli ultimi anni.

allerte listeria 2017

I dati RASFF del 2017 riportano tra le categorie alimentari più rappresentate per le allerte da presenza di Listeria:

  • Latte e derivati
  • Carni e prodotti a base di carne diversi dal pollame
  • Pesce e crostacei
  • Pollame e prodotti a base di pollame

Non smetteremo mai di ricordare che sta a noi consumatori salvaguardare la nostra stessa salute!

L’arma più potente in nostro possesso contro i pericoli microbiologici legati agli alimenti è la conoscenza del nemico stesso, e delle giuste procedure per tenerlo sotto controllo.

La accurata cottura delle carni, il mantenimento delle idonee temperature di refrigerazione, un ambiente ed attrezzature di lavorazione pulite, così come l’attenta igiene di chi prepara restano prerequisiti indispensabili per la garanzia di un alimento sicuro.

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By | 2018-04-09T16:03:54+00:00 05 gennaio 2018|

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