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Legge di Bilancio 2019: tutte le novità in tema di Ambiente

Dal 1° gennaio 2019 è entrata in vigore la Legge 30 dicembre 2018, n. 145 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”.

Conosciuta come Legge di Bilancio 2019, comprende varie disposizioni e novità anche in tema ambientale:

  • Efficienza energetica
  • Rumore
  • Promozione di veicoli a basse emissioni
  • Biogas
  • Bonifiche
  • Tassa rifiuti
  • Pneumatici fuori uso
  • Plastiche monouso

 

Il comma 232 dell’articolo 1 descrive il programma di riqualificazione energetica degli immobili della PA centrale, autorizzando una spesa di 25 milioni per il 2019 e di 40 per ogni anno dal 2020 al 2022.

Nei commi 954-957 dell’articolo 1 invece, vengono illustrate disposizioni specifiche riguardanti la produzione di biogas,

nel dettaglio vengono limitati gli incentivi al solo autoconsumo delle aziende agricole aventi impianti di dimensioni fino a 300kw, fino all’emanazione di un nuovo specifico decreto.

Vengono inoltre prorogate le detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica previste dal decreto legge 63/2013 e quelli relativi ai veicoli a basse emissioni descritti nei commi 1031-1042.

legge di bilancio 2019 ambiente

 

Per effetto di quanto disposto al comma 746 del art.1 della nuova Legge di Bilancio 2019, le attività produttive e commerciali che provocano immissioni acustiche non saranno più soggette alla normativa prevista dalla legge 447/95 del Codice Civile.

Come descritto dalla nuova normativa, saranno infatti tollerati i rumori prodotti da attività produttive e commerciali sino alla soglia dei 55 Leq in dB(A) dalle 6 alle 22 e i 45 Leq in dB(A) dalle 22 alle 6 del mattino.

Rimane invece invariata la disciplina riguardante i rumori provenienti dai privati.

Dall’articolo 800-801 si evince invece, che il fondo per l’attuazione dei necessari interventi di bonifica e messa in sicurezza dei siti di interesse nazionale, istituito con la legge di Stabilità del 2016, viene incrementato di 20.227.942 € per ciascuno degli anni dal 2019 al 2024.

Viene inoltre prorogata la possibilità per i Comuni di commisurare la TARI alle quantità e qualità medie ordinare di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti; andando a rimandare così l’applicazione del metodo secondo il quale la tariffa deve determinarsi in relazione all’effettiva quantità di rifiuti prodotti.

La legge di Bilancio 2019 in relazione agli pneumatici fuori uso (Pfu), incrementa le percentuali di recupero obbligatorie degli stessi e stabilisce l’obbligo di utilizzare gli avanzi del contributo apposito per la gestione dei cd. Pfu.

La nuova legge, infatti, precisa che

“un quantitativo di pneumatici pari in peso a cento equivale ad un quantitativo di pneumatici fuori uso pari in peso a novantacinque”,

e che

“i produttori e gli importatori di pneumatici o le loro eventuali forme associate devono utilizzare, nei due esercizi successivi, gli avanzi di gestione derivanti dal contributo ambientale per la gestione di pneumatici fuori uso, anche qualora siano stati fatti oggetto di specifico accordo di programma, protocollo d’intesa o accordo comunque denominato, ovvero per la riduzione del contributo ambientale”.

 

Altra importante novità è quella riguardante le plastiche monouso prevista dall’art. 226.

Quest’ultimo prevede in via sperimentale, a partire dal 01.01.2019 fino al 31.12.2023, che i produttori di plastica, adottino una serie di iniziative per la riduzione dei prodotti in plastica monouso.

Un esempio specifico tra tutte, è l’invito ad utilizzare

modelli di raccolta differenziata e di riciclo di stoviglie in plastica da fonte fossile con percentuali crescenti di reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo”, nonché produrre, utilizzare ed avviare a compostaggio stoviglie fabbricate con biopolimeri di origine vegetale ed utilizzare, “entro il 31 dicembre 2023 biopolimeri, con particolare attenzione alle fonti di approvvigionamento nazionale, in modo massivo e in alternativa alle plastiche di fonte fossile per la produzione di stoviglie monouso“.

 

Tale normativa inoltre, introduce anche incentivi per la riduzione e la gestione dei rifiuti, in particolar modo verso quelli in plastica.

Difatti viene previsto un credito di imposta del 36% delle spese sostenute dalle imprese, per gli acquisti di prodotti riciclati, ottenuti da materiali provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

By | 2019-01-16T09:20:01+00:00 16 gennaio 2019|

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