La Legionella costituisce un argomento di assoluto interesse ed attualità sia nel mondo del lavoro che negli ambienti di vita privati in virtù della potenziale patologia che ne può derivare ovvero la legionellosi.

Focalizzando la nostra concentrazione su quanto è previsto in capo ad un’organizzazione per prevenire il rischio legionellosi ripercorriamo le principali tappe previste dalla normativa vigente.

Il Testo Unico D.Lgs 81/2008 e s.m.i. prevede obblighi circa la valutazione del rischio da legionellosi?

La normativa prevede al Titolo X – Esposizione ad agenti biologici l’obbligo del datore di lavoro di valutare il rischio sulla base delle seguenti parametri:

  • classificazione degli agenti biologici che presentano o possono presentare un pericolo per la salute umana quale risultante dall’ALLEGATO XLVIV del D.Lgs 81/2008 o, in assenza, di quella effettuata dal datore di lavoro stesso sulla base delle conoscenze disponibili e seguendo i criteri di cui all’articolo 268, commi 1 e 2;
  • dell’informazione sulle malattie che possono essere contratte;
  • dei potenziali effetti allergici e tossici;
  • della conoscenza di una patologia della quale è affetto un lavoratore, che è da porre in correlazione diretta all’attività lavorativa svolta;
  • delle eventuali ulteriori situazioni rese note dall’autorità sanitaria competente che possono influire sul rischio;
  • del sinergismo dei diversi gruppi di agenti biologici utilizzati.

Il Testo Unico come classifica la Legionella pneumophila?

La Legionella pneumophila è classificata come agente biologico di gruppo 2 ovvero “un agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; è poco probabile che si propaga nella comunità; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche”;

Legionella e prevenzione: sono previsti obblighi circa l’informazione e la formazione ai lavoratori?

Sì, l’articolo 278 del D.Lgs 81/2008 e smi prevede che il datore di lavoro informi e formi i propri lavoratori in merito a quanto di seguito:

  • i rischi per la salute dovuti agli agenti biologici utilizzati;
  • le precauzioni da prendere per evitare l’esposizione;
  • le misure igieniche da osservare;
  • la funzione degli indumenti di lavoro e protettivi e dei dispositivi di protezione individuale ed il loro corretto impiego;
  • le procedure da seguire per la manipolazione di agenti biologici del gruppo 4;
  • il modo di prevenire il verificarsi di infortuni e le misure da adottare per ridurne al minimo le conseguenze.

Quali sono i fattori che aumentano la probabilità di rischio legionellosi?

  • Temperatura acqua compresa tra i 20 e i 50°C
  • Presenza di tubazioni con flusso d’acqua minimo o assente
  • Utilizzo stagionale o discontinuo della struttura o di una parte
  • Scarsa manutenzione impianti
  • Vetustà, complessità e dimensioni dell’impianto
  • Ampliamento o modifica d’impianto esistente (lavori di ristrutturazione).
  • Utilizzo di gomma e fibre naturali per guarnizioni e dispositivi di tenuta
  • Presenza e concentrazione di Legionella, evidenziata a seguito di eventuali pregressi accertamenti ambientali (campionamenti microbiologici).

Prevenzione Legionella: esiste una Linea Guida specifica in materia di Rischio legionellosi?

La risposta è sì, abbiamo disponibile la Linea Guida per la “Prevenzione ed il Controllo della Legionellosi” che costituisce uno strumento fondamentale per guidare la aziende al costante controllo di tale agente biologico nonché alle modalità di intervento nel caso in cui le analisi indicassero valori di legionella superiori rispetto quelli ammessi dalla normativa vigente.

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Per ulteriori approfondimenti si rimanda qui, alla pagina informativa del Ministero della Salute.

Legionella, come prevenire: si devono eseguire monitoraggi sugli impianti?

Sì, i principali impianti da tenere sotto controllo sono l’impianto idrico e l’impianto aeraulico.

Il numero di campioni da prelevare ed analizzare dipenderà dalle caratteristiche intrinseche degli impianti, dalla vetustà degli stessi nonché dal numero di ramificazioni presenti.

Prevenzione Legionella: sono previste sanzioni in caso di inadempienza?

La risposta, anche in questo caso, è sì. Il Decreto Legislativo prevede sanzioni a carattere penale in caso di inadempienza, numerose in letteratura le Sentenze di Cassazione a riguardo.

Tutte le aziende sono tenute all’applicazione delle misure volte alla prevenzione da legionella?

La Legionella è un agente che colonizza ambienti acquatici sia naturali che artificiali e, quindi, può svilupparsi ovunque. La valutazione del rischio da agenti biologici è prevista in ogni tipologia di attività fermo restando che la Linea Guida per la Prevenzione ed il Controllo della Legionellosi si sofferma su alcune tipologie di aziende e di impianti per i quali è previsto l’obbligo di monitoraggio periodico, ovvero:

  • Strutture turistico recettive
  • Stabilimenti termali
  • Strutture sanitarie
  • Torri evaporative e condensatori evaporativi
  • Operatori sanitaria
  • Studi odontoiatrici
  • Impianti aeraulici
  • Impianti idrici

Gruppo Maurizi sarà in grado di affiancare il cliente nell’individuare le migliori misure di prevenzione da applicare all’azienda sia a carattere procedurale che attraverso un piano di campionamento personalizzato con relative analisi di laboratorio