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Lista allergeni in etichetta, una forma di tutela per aziende e consumatori

Lista allergeni in etichetta, perché si è resa necessaria?

Le allergie alimentari sono sempre più un argomento di attualità e le persone allergiche stanno aumentando di numero all’interno della popolazione.

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Fortunatamente ora esiste un modo per il consumatore allergico di verificare cosa può e non può mangiare e per le aziende di tutelarsi.

Il nuovo regolamento per gli allergeni

Il “nuovo” Regolamento U.E. 1169/11, ormai entrato in vigore a Dicembre del 2014, stabilisce nuove norme che le aziende devono applicare per indicare gli allergeni in etichetta.

Gli allergeni andranno necessariamente indicati con un carattere diverso rispetto a quello degli altri ingredienti (può essere grassetto, corsivo, sottolineato, maiuscolo ecc.). L’importante è che siano messi in risalto in modo che saltino subito all’occhio del consumatore.

In questo modo vi è una comunicazione chiara di quali ingredienti allergenici siano presenti in un alimento e il consumatore potrà effettuare una scelta consapevole al momento dell’acquisto.

Qualora l’azienda voglia inserire dei richiami alla eventuale presenza di allergeni da cross contamination (le famose frasi “prodotto in uno stabilimento che utilizza anche…” “può contenere tracce di…”), anche in questo caso gli allergeni andranno messi in risalto con lo stesso carattere di quelli già riportati in elenco ingredienti.

È da chiarire che le summenzionate diciture non tutelano comunque l’azienda in caso di danno arrecato ad un consumatore allergico

Questo perché l’azienda deve comunque garantire la corretta gestione degli allergeni con l’applicazione del proprio piano HACCP e quindi la loro assenza nel prodotto finito.

È possibile che alcuni allergeni siano presenti “naturalmente” all’interno di alcuni alimenti

Un esempio i solfiti contenuti nell’aglio; in questo caso, la loro presenza non andrà segnalata in quanto non vengono considerati ingredienti. Sempre utilizzando l’esempio dei solfiti, discorso diverso è da fare per il vino e l’aceto, che li contengono in quanto vi sono intenzionalmente aggiunti nel corso del processo di produzione.

Lista allergeni: i casi particolari

Un caso particolare può riguardare gli alimenti contenenti solo ingredienti allergeni:

L’esempio classico è il pacco di farina di grano 0 o 00, presente in tutte le case. In questo caso, non sarà necessario mettere in risalto gli allergeni presenti, a patto che la denominazione dell’alimento vi faccia chiaramente riferimento.

Rispetto al passato quindi stiamo assistendo ad una piccola rivoluzione, che ha l’obiettivo di mettere il consumatore al centro dell’attenzione per consentirgli scelte mirate e consapevoli. Il nuovo Regolamento è stato redatto proprio per consentire alle aziende di perseguire questo scopo, attraverso una serie di norme mirate e puntuali.

2018-03-19T14:57:13+02:0021 Settembre 2015|