+39 06 7840919 +39 348 6165876 info@gruppomaurizi.it

Lo spauracchio della diossina e dei PCB

Nuovi scenari per la loro gestione negli alimenti, con il recente Reg. U.E. 644/17

La diossina e i PCB sono davvero così pericolosi?

Esiste una forma di tutela per la popolazione?

Purtroppo, ma anche per fortuna, la risposta ad entrambe le domande è si!

Periodicamente il pericolo diossina e PCB si ripresenta nella nostra vita quotidiana; sono di pochi giorni fa le immagini di un vasto incendio sviluppatosi in un impianto di trattamento di rifiuti nelle vicinanze di Pomezia, che ha immediatamente fatto scattare l’allarme.

 

diossine pericolo

 

Le diossine e i PCB sono una classe di composti organici molto variegata, alla quale sono legati concetti quali “tossicità” e “cancerogenicità e che sono spesso associati alla contaminazione delle colture agricole (e di conseguenza delle carni degli animali destinati al consumo umano).

Sono quindi di alto interesse, tanto per le Autorità che ne devono garantire la gestione, quanto per la popolazione che potrebbe subire le conseguenze di una esposizione attraverso l’alimentazione.

Attualmente il livello massimo di diossine e PCB negli alimenti è stabilito dal Reg. C.E. 1881/06 che, per ogni categoria di alimenti, individua un limite specifico che non deve essere superato.

Vista la delicatezza dell’argomento, la Commissione Europea ha da poco emanato il Reg. U.E. 644/17, in vigore dallo scorso 27 aprile, per armonizzare le procedure di campionamento e di analisi per questi composti.

Come è possibile leggere nel considerandum (5) del Regolamento, la necessità di questo aggiornamento si è presentata per far si che, tanto le procedure di campionamento, quanto quelle di analisi dei campioni, siano eseguite con le medesime modalità.

Ciò per garantire una uniformità e soprattutto una confrontabilità tra i risultati.

In tale modo la Commissione Europea manda un segnale molto chiaro alle aziende e ai consumatori:

“il pericolo, quando presente, deve essere gestito, e abbiamo individuato gli strumenti migliori per farlo, per tutelare tutti i soggetti coinvolti”

Non dobbiamo dimenticare che la ricerca di diossine e PCB deve essere effettuata di routine per quelle aziende per le quali siano stati individuati tali pericoli (come stabilito dal Reg. C.E. 852/04) e quindi rientra nell’insieme di analisi essenziali per tenere sotto controllo i pericoli individuati.

Il Regolamento indica in modo chiaro quale debba essere la procedura di campionamento, con particolare attenzione al concetto di “partita rappresentativa” e prosegue poi con le specifiche destinate ai laboratori.

Rimandiamo alla consultazione del testo integrale del Regolamento per eventuali approfondimenti, al seguente link:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32017R0644&qid=1494499122945&from=EN

 

By | 2018-03-19T14:56:38+00:00 12 maggio 2017|

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie in osservanza del nuovo Regolamento Privacy - GDPR maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi